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Nuovo regolamento d'istituto

Regolamenti  interni

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E' composto da una serie di regolamenti che regolano la vita scolastica di tutti coloro che intereagiscono con l'istituto. Le sintesi sotto e a lato riportate sono un riassunto del regolamento che si trova integrale nel fondo pagina.

 

a) Regolamento interno del Consiglio d'Istituto

b) Regolamentazione della pubblicità delle sedute del Consiglio d'Istituto

c) Regolamento del Consiglio d'Istituto per la stipula dei contratti di  

     prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa.

d) Regolamento del Consiglio d'Istituto per le uscite didattiche, visite guidate  e viaggi d'istruzione.

e) Regolamento del Consiglio d'Istituto per l'uso temporaneo e precario

   dell'edificio scolastico e per la concessione di beni e servizi.

f) Regolamento del Consiglio d'Istituto per le entrate e le uscite da scuola.

g) Regolamento del Consiglio d'Istituto per la tenuta e l'uso delle

   biblioteche/mediateche scolastiche.

 

 

 

Sintesi

Regolamento degli Alunni 

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Sintesi Regolamento del Personale amministrativo

uomatita.wmf (5118 byte)
Sintesi Regolamento dei Genitori         PE01098_.WMF (19650 byte)

Sintesi Regolamento degli insegnanti

PE02500_.WMF (14458 byte)

Sintesi Regolamento dei Collaboratori  scolastici  

PE02488_.WMF (12984 byte)

Regolamento complessivo


                                                                    ISTITUTO COMPRENSIVO “F. SEVERI”

Via V.Alfieri,26 – 52100 Arezzo

Tel. 0575-93951  -  Fax  0575-939532  -  e-mail : aric839007@istruzione.it

Cod. Meccanografico   ARIC839007

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

                                                                                                    A.S. 2011/2012                                              

 

SOMMARIO

Regolamento di istituto

Premessa

Capo I – Organi Collegiali dell’Istituto

Art. 1 - Organi di partecipazione

Art. 2 - Consiglio di Istituto

Art. 3 – Giunta Del Consiglio Di Istituto

Art. 4 – Collegio dei Docenti Unitario

Art. 5 – Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe

Art. 6 – Assemblee di classe e Comitato Genitori

Art. 7 – Regolamenti

Art. 8 - Rapporti Utenza – Organi Collegiali

Capo II - Vita della Scuola

Art. 9 – Ingresso

Art. 10 - Uscita

Art. 11 - Ritardi e assenze

Art. 12 - Permanenza durante le ore di lezione

- Docenti

- Alunni

Art. 13 – Svolgimento degli intervalli

Art. 14 - Refezione scolastica

Art. 15 - Vigilanza e responsabilità/libertà dell’alunno di movimento e autonomia all’interno dell’edi-  

               ficio scolastico

Art. 16 - Rapporti con il personale supplente

Art. 17 - Rapporti scuola - famiglia

Art. 18 - Personale esterno

Art. 19 – Controllo dell’emergenza e sicurezza

Art. 20 - Utilizzo dei locali scolastici e tabelle orarie costi  

Art. 21 - Visite di istruzione  

Art. 22 – Regolamento scuola dell’infanzia

Art. 23 – Regolamento scuola primaria  

Art. 24 – Regolamento scuola secondaria di primo grado  

Art. 25 – Criteri formazione delle classi

Art. 26 -  Regolamento laboratori di informatica

Art. 27 – Regolamento disciplina alunni

Art. 28 - Regolamento e uso di biblioteche e mediateche scolastiche

Art. 29 – Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione

Art. 30 – Rapporti insegnanti/personale ausiliario  

Art. 31 – Regolamenti vari  

Art. 32 – Obblighi e divieti per il personale della scuola

Art. 33 – Approvazione e modifica dei regolamenti

 Regolamento per l'utilizzo dei locali e delle attrezzature

Premessa

Art. 1 - Norme generali

Art. 2 - Modalità per le richieste

Art. 3 - Modalità d'uso

Art. 4 - Norme per la concessione

Regolamento per l'effettuazione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate

Art. 1 – Uscite didattiche

Art. 2 – Visite guidate e viaggi d’istruzione

Art. 3 - Destinazione

Art. 4 - Durata e periodo

Art. 5 - Accompagnatori

Art. 6 - Mezzi di trasporto

Art. 7 - Documentazione

Art. 8 - Procedure per l’effettuazione di viaggi di istruzione, visite guidate e viaggi connessi con le attività sportive

Art. 9 - Visite guidate occasionali all'interno dell'orario di lezione (mezza giornata)

Art. 10 - Alunni in particolari situazioni

Art. 11 - Autorizzazioni

Art. 12 – Doveri degli alunni durante le uscite, i viaggi, le visite

Art. 13 – Norme di comportamento da osservare e far rispettare nel mezzo di trasporto durante le uscite, i viaggi, le visite

Art. 14 – Tempi di percorrenza

Art. 15 - Disposizioni finali

Art. 16 – Limiti di spesa

Scuola dell’infanzia

Premessa

Art. 1 - Iscrizioni e lista d’attesa

Art. 2 – Zone di competenza

Art. 3 - Orario

Art. 4 – Assenze e depennamenti

Art. 5 - Servizi

Art. 6 – Visite guidate

 Scuola primaria

Premessa

Art. 1 - Ingresso

Art. 2 - Uscita

Art. 3 - Assenze e ritardi

Art. 4 - Uscite anticipate

Art. 5 - Partecipazione degli alunni alle attività

Art. 6 - Intervalli

Art. 7 - Refezione scolastica

Art. 8 - Aule speciali (laboratorio di informatica, biblioteca, aula pittura…)

Art. 9 - Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado

Premessa

Art. 1 - Ingresso

Art. 2 – Permessi di entrata e di uscita anticipata

Art. 3 – Permessi annuali di uscita anticipata

Art. 4 – Assenze

Art. 5 – Passaggi di responsabilità

Art. 6 - Criteri validazione dell’anno scolastico per la scuola secondaria di primo grado (CM 28/07)

Art. 7 - Docenti

Art. 8 - Alunni

Art. 9 - Intervalli

Art. 10 – Vigilanza

Art. 11 – Vigilanza e comportamento nel resede

Art. 12 – Permessi di uscita per la mensa

Art 13 – Uscite episodiche durante l’orario scolastico

Art. 14 – Aule speciali (video, scienze, informatica…..)

Art. 15 – Educazione fisica

Art. 16 – Modalità di accesso e spostamento

 Regolamento laboratori d'informatica

Art. 1 - Norme generali

Art. 2 - Procedure di accesso

Art. 3 - Utilizzo apparecchiature e software

Art. 4 - Gestione documenti

Art. 5 - Precauzione virus

Art. 6 - Visualizzazione stampe

Art. 7 - Modifiche di configurazione

Art. 8 - Segnalazioni

Art. 9 - Norme aggiuntive per gli alunni

Art. 10 - Procedure di chiusura

Art. 11 – Norme locali

 Regolamento disciplina alunni scuola secondaria di primo grado

Art. 1 - Premessa

Art. 2 – Norme generali

 Regolamento per la tenuta e l’uso delle biblioteche/mediateche scolastiche

Art. 1 – Principi generali

Art. 2 – Funzionamento biblioteche

Art. 3 – Consultazione

Art. 4 – Prestito

Art. 5 – Ricognizioni

Regolamenti per il conferimento di incarichi di collaborazione

Regolamento per l’uso temporaneo e precario dell’edificio scolastico e per la concessione di beni e servizi

Rapporti insegnanti/personale ausiliario

Premessa

Art. 1 – Mansioni richieste al personale ausiliario

Regolamenti vari

Art. 1 – Volantinaggio

Art. 2 – Spettacoli di arte varia

Art. 3 – Criteri di formazione delle classi

Art. 4 – Regolamento per la disciplina dell’acquisto di beni e servizi 

 

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Premessa

Il presente Regolamento vige per disciplinare la vita scolastica al fine di garantire un funzionamento ordinato e responsabile, improntato allo spirito di collaborazione e di rispetto tra le componenti della scuola.

Sono parte integrante del presente regolamento:

  • la carta dei servizi,
  • i piani annuali dei plessi per l’organizzazione interna delle attività e della sorveglianza.

 

CAPO I – ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO

Art . 1 - Organi di partecipazione

1. Le attività di programmazione e di gestione della scuola si realizzano negli Organi Collegiali previsti dalla legge: Consiglio di Istituto, Comitato di Garanzia, Collegio Docenti Unitario, Consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe, Assemblee di classe..

Le modalità di elezione, la composizione, la durata delle cariche nonché tutte le informazioni utili alla composizione degli organi collegiali che prevedono la partecipazione dei Genitori sono curate dall’Ufficio di Segreteria. 

Art . 2 - Consiglio di Istituto

1. Il Consiglio di Istituto è l’organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della scuola (genitori, docenti, personale ATA, dirigente scolastico): è rinnovato ogni tre anni.

Il Presidente del Consiglio di Istituto è un genitore. Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono regolamentate dall’art. 10 del decreto legislativo 16/4/94 n. 297.

2. In particolare il Consiglio di Istituto:

a) elabora gli indirizzi generali per le attività della scuola e per la stesura del piano dell’offerta formativa

b) adotta il Piano Offerta Formativa elaborato dal Collegio Docenti

c) adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali

d) elabora il Regolamento interno

e) regolamenta le visite guidate e i viaggi di istruzione

f) approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo

g) gestisce i fondi e le spese

h) indica i criteri generali per la programmazione educativa, la formazione delle classi, l’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche in relazione alle esigenze del Piano dell’Offerta Formativa

i) esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’Istituto

j) di norma dura in carica tre anni scolastici. 

Art . 3 – Giunta Del Consiglio Di Istituto

1. É eletta in seno al Consiglio di Istituto ed è composta da 1 docente, 1 ATA, 2 genitori

2. Della Giunta fanno parte di diritto il dirigente, che la presiede, ed il capo dei servizi di segreteria, che svolge anche le funzioni di segretario

3. La Giunta:

a) prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso

b) redige apposita relazione al Programma annuale predisposto dal Dirigente Scolastico da sottoporre al Consiglio per l’approvazione.

4. La Giunta dura in carica tre anni scolastici. 

Art . 4 – Collegio dei Docenti Unitario

1. Il Collegio dei Docenti Unitario è composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico e predispone il Piano dell’Offerta Formativa

2. In particolare:

a) cura la programmazione dell’azione educativa e didattica, anche al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare

b) formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, per lo svolgimento delle attività scolastiche

c) valuta periodicamente l’azione complessiva dell’azione didattica per verificarne l’efficienza

d) provvede all’adozione dei libri di testo

e) adotta e promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento

f) elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i Docenti che fanno parte del Comitato di valutazione

g) formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la partecipazione e la realizzazione delle iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio

3. Nell’Istituto possono inoltre funzionare i Collegi Orizzontali, composti dai docenti riuniti per ordine di scuola, e di plesso, composti da tutti i docenti in servizio in un plesso.

 Art . 5 – Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe

1. Il Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe è composto dagli insegnanti in servizio nel plesso per le scuole dell’infanzia e primaria, può essere anche composto dal gruppo docente di classe  per le primarie, e dai docenti di ogni singola classe per la scuola secondaria di primo grado. Ad essi si aggiungono i rappresentanti dei genitori eletti annualmente.

2. I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato; si riuniscono in orari non coincidenti con l’orario delle lezioni e tale da consentire la partecipazione dei genitori.

3. In particolare i Consigli hanno il compito di:

a) formulare al Collegio Docenti proposte in ordine alla programmazione educativa e didattica;

b) agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

 Art . 6 – Assemblee di classe e Comitato Genitori

1. I genitori degli alunni iscritti hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola. Le assemblee possono essere di classe o di Istituto; possono partecipare il Dirigente Scolastico o i docenti su richiesta dei genitori stessi.

2. I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione possono costituire un Comitato di genitori allo scopo di favorire la collaborazione tra le famiglie e gli Organi Collegiali e realizzare iniziative che consentano un miglior funzionamento delle attività dell’istituto.

 Art . 7 – Regolamenti

1. I sopraccitati Organi Collegiali funzionano secondo le disposizioni di Legge (decreto legislativo 16/4/94 n. 297).

 Art . 8 - Rapporti Utenza – Organi Collegiali

1. Tutti gli Organi Collegiali costituiti a norma di legge  (tramite le rispettive rappresentanze), il Comitato dei Genitori, il Comitato  Mensa, gli Enti pubblici, il Comune, la Provincia, la Regione, l’Azienda Sanitaria Locale, i Centri del Sistema Bibliotecario, le Società Sportive, le Società ONLUS per iniziative patrocinate dai Comuni, le Associazioni Culturali operanti sul territorio possono utilizzare la scuola per diramare avvisi.

2. Gli Enti sopra indicati dovranno depositare con anticipo presso la Dirigenza copia del comunicato da diramare, che dichiari esplicitamente da quale organo o ente provenga, firmato dal responsabile.

3. L’autorizzazione alla distribuzione del materiale depositato verrà data dal Dirigente Scolastico o dai Collaboratori da lui delegati.

 CAPO II - VITA DELLA SCUOLA 

Art . 9 – Ingresso

1. La responsabilità della scuola coincide con gli orari di ingresso e di uscita dei plessi.

2. I docenti devono essere presenti a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni.

3. All’ingresso, dopo il suono della prima campana, gli alunni accederanno all’atrio o alle aule, accolti dai propri docenti.

4. Tutte le componenti della scuola sono tenute al rispetto degli orari stabiliti.

5. Il collaboratore scolastico incaricato apre i cancelli o gli ingressi 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, sia al mattino sia al rientro pomeridiano e sorveglia l’ingresso degli alunni in posizione visibile.

6. Gli ingressi sono chiusi in concomitanza con l’orario di inizio delle lezioni.

7. Gli alunni entrano negli edifici scolastici dagli accessi prestabiliti, secondo modalità specificatamente definite annualmente nella regolamentazione di Plesso: contestualmente all’organizzazione oraria annuale, ogni plesso provvederà sorveglianza degli spazi comuni per l’ingresso, l’uscita, gli intervalli, la mensa ed il pre-post mensa.

Art . 10 - Uscita

1. L’uscita degli alunni deve avvenire ordinatamente, sotto la sorveglianza degli insegnanti e dei collaboratori scolastici, fino all’ingresso principale.

2. Il collaboratore scolastico incaricato apre i cancelli o gli ingressi 5 minuti prima della fine delle lezioni, e sorveglia l’uscita degli alunni in posizione visibile.

3. Qualora un alunno non autorizzato dai genitori a rientrare autonomamente a casa (solo scuola secondaria di primo grado),  non trovi qualcuno ad accoglierlo all’uscita della scuola,  l’insegnante, trascorso un tempo di 15 minuti  provvederà ad avvisare la famiglia, la Segreteria ed eventualmente le Forze dell’Ordine.

4. La sorveglianza dell’alunno sarà garantita fino all’arrivo delle persone rintracciate a cura del collaboratore scolastico in servizio.

5. Dopo l’uscita degli alunni l’accesso all'edificio scolastico è consentito, salvo diversa autorizzazione, ai soli operatori scolastici.

6. In nessun caso l’alunno può essere consegnato ad un minore.

7. Gli alunni iscritti al post-scuola vengono affidati agli operatori di tale servizio.

Art . 11 - Ritardi e assenze

1. Ogni assenza, ritardo o uscita anticipata devono essere giustificati in modo specifico dai genitori per iscritto. Le richieste di uscita anticipata o di entrata in ritardo devono essere vistate dall’insegnante presente in classe.

2. Gli alunni che giungono a scuola in ritardo devono essere accompagnati all’interno dell’edificio scolastico dal genitore che provvederà alla giustificazione. Qualora l’alunno in ritardo non fosse accompagnato, sarà in ogni caso accolto a scuola; alla famiglia sarà richiesto di giustificare per iscritto il ritardo.

In caso di ritardi ripetuti verrà informato il Dirigente Scolastico.

3. Gli alunni, eccezionalmente, possono entrare in orari diversi dall’inizio delle lezioni, previa richiesta sottoscritta dalla famiglia. In caso di orari di entrata o di uscita dovuti a motivi particolari e prolungati nel corso dell’anno è necessario acquisire l’autorizzazione del Dirigente Scolastico che provvederà a rilasciarne copia agli insegnanti di classe.

4. In caso d'uscita anticipata il genitore dovrà compilare e firmare il registro di classe oppure l’apposito modello reperibile presso i Collaboratori Scolastici del Plesso. Gli alunni possono essere consegnati solo ai genitori o a chi esercita la patria potestà o a persone maggiorenni provviste di delega, che producano documento di identità, la cui fotocopia sarà trattenuta agli atti. I nominativi delle persone delegate al ritiro degli alunni saranno prodotti dalle famiglie all’inizio dell’anno scolastico attraverso l’apposito modulo consegnato dalla scuola.

5. Qualora un alunno rientri dopo un’assenza senza opportuna giustificazione, la famiglia verrà invitata telefonicamente a produrre in giornata la documentazione necessaria.

6. Assenze per motivi di famiglia superiori ai 5 giorni di calendario devono essere comunicate preventivamente per iscritto al Dirigente.

7. Durante gli orari di lezione nessun genitore può entrare nelle classi e richiedere colloqui o informazioni ai Docenti, fatte salve specifiche convocazioni da parte degli operatori scolastici.

8. Per assenze uguali o superiori ai cinque giorni dovute a motivi di salute, la riammissione alle lezioni è subordinata alla consegna di una certificazione medica.

Art . 12 - Permanenza durante le ore di lezione

DOCENTI

1. Prima di iniziare la lezione i docenti sono tenuti ad apporre la firma di presenza sul registro. Sono altresì tenuti a leggere con attenzione le circolari e gli avvisi e a firmare per presa visione.

2. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere custoditi nel cassetto personale, a disposizione della Presidenza e dell’eventuale docente supplente.

3. I Docenti devono conservare nel registro personale l’elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico, con le modalità previste dalla L 675/96 ed integrazioni successive.

4. I docenti devono avvertire le famiglie tramite diario o comunicazione scritta circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, che saranno svolte e controllare le firme.

5. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti devono sempre indicare sul registro di classe i compiti assegnati, gli argomenti svolti e le verifiche scritte programmate.

6. Nella scuola secondaria di primo grado il Coordinatore del C.d.C., nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia i docenti di classe, si faranno carico di illustrare alla classe il programma annuale ed il Regolamento, e recepiranno osservazioni e suggerimenti utili a concordare modalità di organizzazione della classe.

7. I docenti esplicitano ai genitori e agli alunni le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica ed i criteri di valutazione. La valutazione sarà sempre tempestiva ed adeguatamente motivata, nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione.

8. I genitori hanno diritto di conoscere esattamente il comportamento dei figli in classe: il primo e più importante passo per interventi coordinati sugli alunni è la descrizione sul diario dei comportamenti su cui intervenire. La nota sul registro riveste carattere di eccezionalità e va accompagnata da un avviso sul diario per i genitori. Il ricorso alla Dirigenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto, se da un lato ostacola le attività dell’Ufficio di Dirigenza, dall’altro può rafforzare nell’alunno la convinzione di impotenza educativa da parte dei Docenti e costituire una ragione di rinforzo di condotte errate.

9. É fatto espresso divieto di allontanare gli alunni dal luogo di attività per motivi di natura disciplinare.

10. É assolutamente vietato ostruire anche temporaneamente con mobili o attrezzature, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.

11. I docenti di classe partecipano alle assemblee ed ai ricevimenti dei genitori secondo gli orari prestabiliti.

ALUNNI

1. L’alunno, in modo commisurato all’età, ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

2. Gli alunni devono presentarsi a scuola puliti, ordinati e vestiti in modo adeguato al contesto.

3. Gli alunni, come tutte le persone che agiscono nella scuola, sono tenuti a mantenere un comportamento sempre educato, corretto e responsabile in ogni circostanza e nei confronti di tutti: saranno condannati severamente tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all’interno dell’edificio che nel recinto scolastico, e sanzionati come da Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti, perché tutti devono poter frequentare la scuola con serenità e senza subire prepotenze.

4. Gli alunni devono rispettare il materiale, le suppellettili e l’ambiente scolastico. Premesso che il rispetto dei beni comuni è dovere civico al quale tutti gli alunni devono essere educati, gli eventuali danneggiamenti alle attrezzature ed ai locali della scuola devono essere risarciti dalle famiglie dei responsabili, se riconosciuti tali.

5. Nel caso i responsabili del danno non vengano individuati, sono le famiglie degli alunni della classe o dei gruppi di classi, secondo la localizzazione del danno e della presunzione di responsabilità che ne deriva, ad assumere l'onere del risarcimento. La Giunta valuterà caso per caso l'intenzionalità o la casualità del danno e prenderà gli opportuni provvedimenti.

6. Tutti gli alunni sono tenuti a portare con sé il materiale necessario al lavoro scolastico, ad avere sempre il libretto personale nella scuola secondaria ed il diario che i Genitori controlleranno giornalmente perché normale mezzo di comunicazione fra scuola e famiglia. Entro il giorno successivo vanno firmate le comunicazioni e consegnati gli eventuali tagliandi, salvo diversa indicazione.

7. Non è consentito portare a scuola denaro o oggetti preziosi, né oggetti estranei all’attività scolastica (apparecchi radio, walk-man, giochi elettronici o oggetti pericolosi …): la scuola non risponde di eventuali smarrimenti, furto, rotture, danni causati da terzi. I telefoni cellulari devono essere opportunamente disattivati. In caso di infrazioni l’apparecchio sarà trattenuto dal personale scolastico che provvederà a restituirlo direttamente alle famiglie.

8. Nelle aule e nei cortili ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti che vanno correttamente utilizzati.

9. In occasione di uscite o trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse personali.

10. Le lezioni di educazione motoria / ed. fisica si svolgono in palestra o all'aperto, a discrezione dell'insegnante. É obbligatorio che gli alunni calzino le apposite scarpe ed indossino indumenti da ginnastica. Per ragioni igieniche non è consentito lasciare in aula scarpe ed indumenti usati in palestra.

11. Gli esoneri dalle lezioni di ed. fisica devono essere richiesti al Capo d'Istituto e corredati da certificato medico, tranne per malesseri passeggeri che saranno annotati sul diario a cura della famiglia. Gli alunni sono comunque tenuti ad assistere alle lezioni.

12. In occasione di festeggiamenti particolari è consentita la consumazione di prodotti offerti da un alunno o da un docente che riportino la data di scadenza del prodotto sulla confezione ben chiusa e integra.

 Art . 13 – Svolgimento degli intervalli

1. L'intervallo antimeridiano si svolge quotidianamente sotto la vigilanza dei rispettivi insegnanti ed ha  una durata di 15 minuti nella scuola primaria, 10 minuti nella scuola secondaria di primo grado.

Una durata superiore a quella indicata, oltre ad essere motivata da particolari esigenze didattiche legate alla classe e/o al lavoro svolto, non dovrà in nessun caso disturbare il regolare svolgimento delle lezioni nelle altre classi.

2. L’intervallo deve consentire agli alunni una pausa nel lavoro della mattinata, per consumare la colazione e per recarsi ai servizi. L’intervallo post – mensa è regolamentato dallo specifico progetto di scuola.

3. Durante l’intervallo è vietato correre, fare giochi pericolosi, sostare a giocare sulle scale.

4. Gli insegnanti e i collaboratori scolastici concorreranno alla vigilanza. Gli alunni saranno sorvegliati per tutta la durata dell’intervallo in modo da evitare danni alle persone e alle cose: a tal fine ogni plesso predisporrà all’inizio dell’anno scolastico il piano di sorveglianza in base alla tipologia dello stesso e lo consegnerà in direzione. 

Art . 14 - Mensa scolastica

1. Gli alunni possono usufruire del servizio mensa gestito dalle Amministrazioni Comunali, previo versamento della quota all’Ente Gestore: la preparazione e la somministrazione dei pasti nei plessi è affidata alle Amministrazioni Comunali che sono responsabili della qualità e della modalità di distribuzione degli alimenti. Gli insegnanti assistono e vigilano affinché il pranzo si svolga in modo confortevole.

2. Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa non possono portarsi cibi o bevande da casa. Prima di andare alla mensa gli alunni usano i servizi e si lavano le mani. La refezione scolastica è considerata un importante momento educativo. Non sono ammessi comportamenti poco educati o scorretti.

 Art . 15 - Vigilanza e responsabilità/ Libertà dell’alunno di movimento e autonomia all’interno dell’edificio scolastico

1. L’autonomia e la conquista dello spazio sono traguardi educativi, per questo motivo gli insegnanti potranno far muovere gli alunni all’interno dell’edificio scolastico per piccoli incarichi in ambienti sorvegliati.

2. Nel caso in cui il personale ausiliario non possa svolgere la sorveglianza, gli alunni andranno da soli ai servizi igienici nella scuola primaria  e secondaria di 1° grado.

3. In ogni caso, la vigilanza è prioritaria a qualsiasi attività e ad essa è tenuto tutto il personale.

4. Nel caso di assenza dell'insegnante di classe, in attesa del supplente e fatte salve le modalità di sostituzione stabilite dalla Legislazione vigente, la classe scoperta deve essere vigilata dai Docenti a disposizione.

5. In mancanza di un Docente la sorveglianza sulla classe verrà effettuata da un Collaboratore Scolastico in attesa dell’arrivo del titolare o del supplente. In caso di indisponibilità del supplente, la classe sarà suddivisa tra le altre sezioni a cominciare dalle parallele fino al raggiungimento del numero massimo di 28 alunni per classe, eccezionalmente 29, 30 per la scuola secondaria di primo grado. In caso di superamento per motivi eccezionali, è prioritaria la vigilanza.

6. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare sorveglianza nelle aree assegnate, da cui potranno allontanarsi solo:

a) per diffondere circolari o comunicati,

b) per sorvegliare momentaneamente classi scoperte.

7. Il personale non docente vigila la classe per il tempo necessario alla divisione della stessa.

8. Nella scuola primaria, gli insegnanti impegnati nello svolgimento delle attività alternative alla Religione Cattolica verranno impegnati nel servizio di vigilanza solo nella situazione di impossibilità a reperire personale supplente in casi straordinari autorizzati dal Dirigente Scolastico.

9. In caso di sciopero i collaboratori scolastici possono essere utilizzati per la sorveglianza temporanea degli alunni, qualora non siano in servizio docenti liberi.

10. Il personale non docente vigila per evitare che persone estranee e anche i genitori si introducano all'interno della scuola. I genitori possono entrare solo su esplicito invito dei docenti, i quali devono peraltro predisporre sicure condizioni di vigilanza della classe, o su invito della Dirigenza.

11. Tutti gli insegnanti cooperano tra loro e con il personale ausiliario per la vigilanza e la tutela delle persone e delle cose (art. 7 DPR 420/74).

12. La vigilanza degli alunni in classe è affidata ai docenti titolari; in caso di progetti, gruppi di lavoro, visite guidate e partecipazioni a spettacoli o iniziative i docenti sono sempre responsabili degli alunni loro affidati. Non è consentito affidare la classe ad esperti esterni o a docenti tirocinanti.

13. Negli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico le classi ed i gruppi classe devono essere sempre accompagnati da un docente o da un collaboratore scolastico.

14. Qualora un docente debba allontanarsi dalla classe durante le lezioni, provvederà egli stesso ad assicurare la vigilanza degli studenti coinvolgendo un collaboratore scolastico.

15. Il personale educativo (educatori, assistenti scuolabus, assistenti pre-post scuola,…) che interviene nelle scuole deve assicurare, per quanto di competenza, la massima collaborazione con gli operatori dell’Istituto. Le prestazioni, gli obblighi, le responsabilità di tale personale sono a carico delle Amministrazioni Comunali e/o concordate con altri enti, secondo appositi protocolli con la dirigenza dell’Istituto.

16. Qualora gli esperti esterni siano regolarmente assunti per specifici progetti che prevedano prioritariamente la vigilanza degli alunni, essi sono responsabili a tutti gli effetti degli alunni affidati, secondo i termini contrattuali. 

Art . 16 - Rapporti con il personale supplente

1. Il personale di segreteria notifica al personale supplente non occasionale il presente regolamento e l’orario di servizio.

2. In caso di assenza prevedibile o prolungata, deve essere fatta pervenire al supplente una traccia del piano di lavoro: l'insegnante titolare assente lascia in evidenza il giornale dell'insegnante

 aggiornato nelle varie parti e il registro di classe.

3. Il docente supplente assume l'orario del titolare sia per le attività di docenza sia per quelle funzionali all'insegnamento, svolge regolarmente le lezioni previste, corregge le esercitazioni assegnate e lascia traccia scritta dell’attività svolta, compilando regolarmente tutti i registri.

Art . 17 - Rapporti scuola - famiglia

1. Il Collegio Docenti predispone il calendario dei colloqui scuola - famiglia, assicurando incontri a cadenza bimestrale; esso verrà reso noto alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.

2. I criteri per l’incontro periodico dei genitori con gli insegnanti sono stabiliti dal Consiglio di Istituto tenendo conto delle esigenze organizzative nell’ambito di ciascun plesso.

3. Per le scuole primarie i genitori possono richiedere un incontro con le insegnanti del team che verrà fissato di norma  dopo la programmazione settimanale o in altro giorno libero da impegni.

4. Per la scuola secondaria i singoli docenti indicano all’inizio dell’anno scolastico i giorni e le ore dedicate al ricevimento genitori; il colloquio dovrà essere prenotato dai genitori attraverso comunicazione a diario.

5. Durante le ore di lezione non è possibile richiedere colloqui e informazioni ai docenti; per comunicazioni urgenti relative al proprio figlio i genitori si rivolgeranno al collaboratore scolastico che provvederà ad avvisare l’insegnante.

6. Per motivi di responsabilità e sicurezza e per evitare disturbo, i genitori sono invitati a lasciare a casa i propri figli in occasione dei colloqui e delle assemblee con i docenti; essi sono comunque responsabili dei propri figli che eventualmente fossero presenti nei locali scolastici in occasione dei colloqui stessi.

7. Le comunicazioni scuola - famiglia avvengono tramite diario o comunicazione scritta, pertanto i genitori sono tenuti a consultare quotidianamente lo stesso.

8. Gli alunni usufruiscono di un'assicurazione personale che viene stipulata di anno in anno su delibera del Consiglio d'Istituto.

Art . 18 - Personale esterno

1. L’accesso alla scuola di qualsiasi persona estranea deve essere preventivamente autorizzato dal Dirigente Scolastico secondo le vigenti disposizioni normative. Il collaboratore scolastico verificherà il diritto ad accedere all’edificio  ed informerà il docente coordinatore del plesso.

2. I lavori di manutenzione o di ristrutturazione dell’edificio scolastico e nelle aree di pertinenza dovranno essere eseguiti in orari non coincidenti con le lezioni o nei periodi di sospensione dell’attività didattica, salvo in caso di interventi urgenti e non rinviabili. I collaboratori scolastici, in tal caso, dovranno tempestivamente avvertire il Dirigente Scolastico che ne darà comunicazione al plesso affinché il personale in servizio organizzi l’uso degli spazi in modo da tutelare gli alunni.

3. In ogni caso il direttore dei lavori concorderà con il Dirigente Scolastico il piano degli interventi al fine di renderlo compatibile con le attività didattiche.

 Art . 19 – Controllo dell’emergenza e sicurezza

1. Gli edifici scolastici sono dotati di un piano di emergenza verificato annualmente.

2. Ogni plesso organizza almeno due prove di evacuazione l’anno.

3. In situazioni di pericolo è dovere di ogni dipendente:

a)  Provvedere immediatamente alla eliminazione della fonte fisica di pericolo ove possibile senza rischio per nessuno, impedendo in ogni caso l’accesso alla zona.

b)  Segnalare al più presto, eventualmente anche per iscritto, al coordinatore di plesso e in sede l’inconveniente.

c) Utilizzare la procedura in vigore per l’eliminazione dell’inconveniente in caso di guasti.

4. Infortuni e malori: in caso di malessere o di lieve infortunio dello studente verrà informata telefonicamente la famiglia, che è tenuta a fornire un numero di reperibilità per questi casi. In caso di incidente o malessere grave, verrà chiamato il servizio di emergenza (118) e subito avvisata la famiglia e la direzione dell’Istituto; insegnanti e personale scolastico non possono portare l’infortunato con il proprio mezzo a casa o al pronto soccorso. Qualora i familiari non siano raggiungibili, verranno immediatamente interessati le forze dell’ordine che provvederanno a rintracciarli.

5. Comunicazione e denuncia degli infortuni avvenuti a scuola comportano la tempestiva compilazione e sottoscrizione degli appositi modelli, predisposti dall’ufficio di Segreteria, a cura del personale scolastico o dei genitori. Il docente avrà cura di sollecitare i genitori a consegnare tempestivamente la relativa documentazione medica.

6. Qualora uno studente desideri frequentare nonostante sia infortunato, egli dovrà presentare un certificato medico che dichiari che l’infortunio non impedisce la normale frequenza.

7. Somministrazione Farmaci: il genitore è tenuto a presentare in forma riservata ogni notizia utile a prevenire le emergenze (allergie, terapie particolari in corso, ecc.). In base ai dati della situazione singola verranno attivate le soluzioni più opportune nel rispetto delle indicazioni ministeriali. I docenti non possono prendere iniziative autonome a questo riguardo. Le famiglie, qualora la situazione lo richieda, mettono in contatto i docenti con il medico curante.

8. Sciopero del Personale della Scuola: Il Dirigente Scolastico provvederà ad informare tempestivamente  le famiglie,  in caso di indizione di uno sciopero, sulla possibilità di non poter garantire il normale svolgimento delle lezioni e dei servizi connessi.

Art. 20 –UTILIZZO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE

 Premessa  

Sulla base del contenuto dell'art. 12 della legge 4 agosto 1977, n. 517, che prevede l'uso degli edifici scolastici fuori dell'orario del servizio scolastico "per quelle attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile", il Consiglio d'Istituto autorizza le iniziative che evidenziano la funzione della stessa scuola come centro permanente di iniziative culturali e sociali e come area educativa in stretto rapporto con altre aree educative e strutture di promozione culturale e sociale.

Art . 1 - Norme generali

1. A norma dell'art. 12 della legge n. 517/77 i locali e le attrezzature scolastiche possono essere temporaneamente utilizzate, al di fuori dell'orario scolastico, da enti, associazioni, gruppi ed organizzazioni per lo svolgimento di attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.

2. Non è consentito l’uso dei locali scolastici da parte di partiti politici, gruppi ed associazioni per propaganda elettorale, comizi, manifestazioni di carattere politico, nonché a privati per attività commerciali a scopo di lucro.

Art . 2 - Modalità per le richieste

1. Le richieste, redatte su modulo specifico fornito dalla scuola, devono contenere gli estremi della persona responsabile dell’iniziativa ed essere inviate al Consiglio d'Istituto con un congruo anticipo (30 gg.) rispetto alla data prevista per l'utilizzo e contenere chiaramente lo scopo dell'iniziativa, il programma delle eventuali attività, la data e la durata delle stesse.

La concessione sarà revocata qualora il concessionario violi gli impegni assunti.

Art . 3 - Modalità d'uso

1. La scuola, compatibilmente con le proprie disponibilità, metterà a disposizione personale collaboratore scolastico per l'apertura e la chiusura e l’eventuale uso di attrezzature scolastiche, di cui dovrà essere esplicitata la richiesta.

2. Il concessionario assume a proprio carico tutte le spese connesse all'uso del locale (compensi al personale, pulizie del locale e delle attrezzature).

Lo stesso concessionario assume solidamente ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall'uso del locale possano derivare a persone o cose, esonerando il Dirigente Scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi.

3. Il concessionario è responsabile anche della sicurezza, dell'igiene e della salvaguardia delle persone e del patrimonio. A tale proposito deve anche dichiarare nella richiesta che non accederanno agli ambienti scolastici più persone di quante previste dalla normativa vigente sulla sicurezza. Tale responsabilità si intende estesa a tutto il complesso scolastico, qualora non sia possibile isolare convenientemente la parte dell'edificio, cui è consentito accedere durante lo svolgimento delle attività autorizzate.

Art . 4 - Norme per la concessione

1. Il Consiglio d'Istituto o, su delega di quest' ultimo, il Dirigente Scolastico e la Giunta Esecutiva, prenderà in considerazione le richieste di enti, associazioni, gruppi che intendono svolgere attività che realizzino la funzione di centro permanente di iniziativa culturali e sociali in stretto rapporto                            

       con altre strutture. Gli enti, le associazioni, i gruppi che intendono usufruire di questa possibilità,

devono sottoscrivere, all'atto della presentazione della domanda, l'accettazione delle presenti norme.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO PER L’USO TEMPORANEO E PRECARIO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO E PER LA CONCESSIONE DI BENI E SERVIZI

Il Consiglio d'istituto visti gli art. 33 c. 2 lett. c e 50  del D.I. n. 44 del 1° febbraio  2001 (Regolamento di Contabilità)

  allo scopo di realizzare la necessaria ed opportuna interazione tra la comunità scolastica e la comunità sociale e civile, e per garantire un adeguato e corretto uso interno ed esterno dei locali scolastici, nel rispetto delle competenze gestionali del dirigente, adotta il seguente regolamento

 

Art. 1

Criteri generali

L’ utilizzazione temporanea dei locali dell’istituto forniti dall’ente locale competente può essere concessa a terzi a condizione che ciò sia compatibile con la destinazione dell’istituto stesso ai compiti educativi e formativi.

Con l’attribuzione in uso, l’utilizzatore assume la custodia del bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la scuola e l’ente proprietario dalle spese connesse all’utilizzo.

 L’edificio scolastico può essere concesso solo in utilizzo precario e previa stipulazione da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo.

 

Art. 2

Modalità di concessione

 

L’utilizzazione dei locali scolastici da parte di terzi può avvenire solo nel caso in cui i locali stessi non siano contemporaneamente impegnati per attività d’Istituto sia in orario scolastico che extrascolastico.

Le richieste di utilizzazione dei locali devono pervenire all’Istituto con congruo anticipo (almeno quindici giorni prima) e riportare le motivazioni della richiesta, le generalità del referente ed ogni altro elemento utile ai fini della valutazione per l’accoglimento.

La concessione dei locali viene disposta dal dirigente sulla base del presente regolamento nelle forme ritenute più opportune.

Art. 3

Criteri per la concessione

 

La concessione dei locali in orario scolastico è riservata esclusivamente:

a.        all’Amministrazione scolastica (MIUR e organismi decentrati);

b.        ad altri istituti scolastici;

c.        in casi particolari, valutati di volta in volta dal dirigente e fatte salve le condizioni e le esigenze di sicurezza, a terzi richiedenti con assunzione di precise responsabilità scritte.

La concessione in orario extrascolastico, fatto salvo l’utilizzo prioritario dell’Istituto di cui al precedente art. 2 c.1, è favorita dal Consiglio d’Istituto per l’opportuna interazione fra la comunità scolastica e la comunità sociale e civile, purché si garantiscano le condizioni di cui al precedente art. 1, ed è effettuata, sulla base del regolamento, dal dirigente scolastico nell’esercizio dell’attività contrattuale.

Il dirigente riferisce al Consiglio d’istituto di eventuali problemi insorti richiedendone, in caso di necessità, un diretto intervento.

Fra i terzi richiedenti sarà data preferenza alle domande degli Enti Locali per attività interne svolte in proprio, fatte salve le condizioni di cui ai precedenti commi 1 e 2.

L’Istituto si riserva di non concedere più i  locali della scuola ad Enti, Istituzioni, Associazioni o privati che in passato li abbiamo usati in modo difforme dalle istruzioni impartite o non del tutto corretto.

Tutti coloro che richiedono l’auditorium o altre strutture, dovranno dichiarare di essere in regola con una copertura assicurativa infortunistica;

  Il Dirigente scolastico si potrà riservare la possibilità di non concedere il locale richiesto;

 Il Dirigente, valutato il soggetto richiedente la struttura, si riserva di chiedere il pagamento delle spese di pulizia

DEROGHE

Nel caso di  iniziative di particolare interesse didattico-educativo soprattutto se intraprese da altre istituzioni scolastiche il dirigente può valutare se concedere o meno gratuitamente i locali.

Art. 4

Oneri di vigilanza e pulizia.

È sempre a carico del richiedente l’onere di vigilanza e pulizia.

Il suddetto onere può essere assolto in proprio o richiesto all’Istituto.

Nel caso in cui vigilanza e/o pulizia vengano richieste dal concessionario all’Istituto, è stabilito un rimborso spese secondo la tabella allegata al presente regolamento.

Nel caso in cui i locali vengano concessi in orario scolastico  o si prevedano situazioni particolari il dirigente valuta l’opportunità di prevedere, oltre alla vigilanza eventualmente assunta in proprio dal richiedente, una ulteriore vigilanza da parte del personale scolastico a tutela della sicurezza, con rimborso spese a carico del richiedente nelle misure stabilite in tabella.

Art. 5

 Servizi particolari.

L’Istituto, in caso di richiesta, è disponibile, qualora ne ricorrano le condizioni, a concedere l’uso dei propri beni  e l’assistenza tecnica necessaria dietro adeguato rimborso spese definito in apposita  tabella, è inoltre disponibile a concedere l’assistenza organizzativa da parte del personale scolastico, alle medesime condizioni.

 

TABELLA COSTI PER EVENTUALE UTILIZZO PERSONALE SCOLASTICO

(Se disponibile e previo autorizzazione del Dirigente scolastico)

 COSTI PER L’UTILIZZO DELL’AUDUTORIUM

 

Spese di personale per vigilanza e pulizie

spese di personale per organizzazione ed assistenza amm.va

 Spese uso mensa

spese  di materiali

TOTALE

 

 imp./H+ contr.8,5 e 24,20

 n. ore 

 importo spesa

 imp./H+ contr.8,5 e 24,20

 n. ore 

 importo spesa

 

(cancelleria e pulizie)

 

mattino

     15,07

       2,00

     30,15

     17,34

       1,00

     17,34

 

       2,51

     50,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POMERIGGIO: 2 ore

     15,07

       2,00

     30,15

     17,34

       1,00

     17,34

 

       2,51

     50,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POMERIGGIO: 3 ore

     15,07

       3,00

     45,22

     17,34

       1,00

     17,34

 

       7,43

     70,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POMERIGGIO: 4 ore

     15,07

       4,00

     60,30

     17,34

       1,00

     17,34

 

       8,36

     86,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

intera giornata

     15,07

       6,00

     90,45

     17,34

       1,00

     17,34

     30,14

     12,07

    150,00

                         

 

SPESE PER L'UTILIZZO DI ATTREZZATURE DI PROPRIETA' DELLA SCUOLA

 

 

 

 

 quota fissa

 costo orario

quota fissa per installazione attrezzature e verifiche di funzionamento prima e dopo l'uso

     30,00

 

 

utilizzo di un docente per assistenza tecnica nell'uso delle attrezzature

     20,18

 

 

 

 

 

 

 

 

ammortamento beni ed attrezzaure concesse in prestito

       5,00

 

se con videoproiettore, ulteriori

 

 

 

       5,00

 

 

 

 

Orario minimo di utilizzo

Costo orario

Costo totale

Mattino

2 ore

        2,00

€50,00

   100,00

POMERIGGIO: 2 ore

       2,00

€50,00

  100,00

 

 

 

 

POMERIGGIO: 3 ore

       3,00

€50,00

   150,00

 

 

 

 

POMERIGGIO: 4 ore

       4,00

€50,00

   200,00

 

 

 

 

intera giornata

       6,00

€50,00

  300,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TABELLA

  

Art. 21 REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO  PER USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 Art.1    Uscite Didattiche

 Si considerano uscite didattiche le attività complementari alla programmazione e di approfondimento svolte all’esterno della scuola in orario scolastico entro un raggio chilometrico non superiore ai 25 chilometri e a Firenze, incluse le uscite legate a manifestazioni sportive locali.

Il Consiglio d’Istituto, allo scopo di favorire le opportunità formative offerte dall’ambiente e dal territorio, salvo diverso parere dei consigli di classe e del collegio dei docenti, autorizza preventivamente tutte le uscite didattiche programmate ad inizio d’anno, ma anche  sopravvenienti in corso di ciascun anno scolastico, demandando al Dirigente scolastico la verifica delle garanzie  di legge e la scelta dell’eventuale mezzo di trasporto, qualora non si utilizzino mezzi pubblici, secondo il criterio della migliore offerta, con spese a carico dei genitori degli alunni partecipanti salvo diversi finanziamenti esterni.

Art. 2   Visite guidate e Viaggi d’Istruzione

 Si considerano visite guidate tutte le uscite che avvengono nell’arco della giornata, oltre l’orario scolastico ed oltre il limite chilometrico individuato al precedente art. 1, presso musei, gallerie, parchi naturali, località di interesse storico - artistico, ecc., mentre i viaggi d’istruzione si effettuano per più giorni per iniziative di arricchimento culturale ed educazione ambientale, per l’orientamento e le attività sportive.

     Per la richiesta di effettuazione di visite guidate e viaggi d’istruzione è predisposto un apposito modulo che deve essere consegnato alla segreteria in tempo utile (almeno 10 giorni prima dell’effettuazione).

    Per la scelta del mezzo di trasporto o dell’agenzia di viaggi si fa riferimento, salvo motivato parere diverso, al miglior offerente sulla base di almeno tre preventivi richiesti.

    Le richieste di visite guidate e viaggi d’istruzione, da presentarsi al docente responsabile presente in ogni sede, entro il mese di novembre di ogni anno scolastico, devono essere approvate dal Consiglio entro e non oltre il mese di gennaio. Dopo tale termine, salvo casi del tutto eccezionali, il Consiglio non approverà ulteriori richieste.

     Dal limite temporale di cui sopra sono fatte salve tutte le iniziative legate a premi, a manifestazioni e gare sportive sopravvenienti, concorsi.

     I viaggi legati all’effettuazione delle varie fasi dei Giochi Sportivi Studenteschi ai quali la scuola ha formalmente aderito, sono tutti preventivamente autorizzati.

    Visite e viaggi devono essere effettuati non oltre il mese antecedente la fine delle lezioni. Il consiglio approverà eventuali deroghe in caso di soggiorni ambientali, partecipazione a gare sportive o concorsi, o, eccezionalmente, per le sole visite guidate, in casi singolarmente motivati   (mostre, inaugurazioni, indisponibilità di mezzi di trasporto per scioperi o altri fatti incidentali).

     I costi per visite e viaggi, salvo particolari iniziative legate al POF, diversamente sovvenzionate (contributi di terzi, ecc.) e singolarmente deliberate, sono a totale carico degli alunni.

     Il Consiglio si riserva di richiedere ai docenti organizzatori ulteriori chiarimenti qualora verifichi un costo particolarmente elevato a carico delle famiglie.

    Per i viaggi d’istruzione, ai fini di garantire l’aderenza del numero dei partecipanti alla reale adesione, verrà richiesta una caparra a partire da un minimo di €. 30,00.

      Le visite guidate e i viaggi d’istruzione verranno autorizzati dal Consiglio nel rispetto della normativa vigente e del presente regolamento.

Art. 3  Doveri degli alunni durante le uscite, le visite e i viaggi

Durante le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione gli alunni devono:

  1. tenere sempre con sé il tesserino di identificazione fornito dalla scuola;
  2. evitare di allontanarsi per qualsiasi motivo dal gruppo  e per qualsiasi problema far riferimento agli insegnanti accompagnatori o, in caso di emergenza, rivolgersi alle forze dell’ordine (vigili urbani, carabinieri, polizia);
  3. rispettare le persone, le cose e le abitudini dell’ambiente;
  4. rispettare gli orari comunicati dagli accompagnatori;
  5. seguire attentamente le regole di sicurezza previste dal codice della strada ed evitare situazioni di rischio per l’incolumità personale.

I danni arrecati a persone o a cose saranno addebitati al responsabile, se individuato, o all’intero gruppo, in caso diverso, fatte salve le eventuali coperture assicurative.

Non va inoltre sottovalutato il danno d’immagine che incidenti di questo tipo arrecano alla scuola e agli alunni che ne fanno parte.

Art. 4 Norme di comportamento da osservare e far rispettare nel mezzo di trasporto

durante le uscite, le visite e i viaggi

a.      È vietato stare in piedi o inginocchiati sui sedili quando il pullman è in movimento.

b.      È vietato consumare la colazione sul pullman; residui di caramelle, carte, gomme da masticare vanno lasciati negli appositi posacenere di cui ogni sedile dispone.

c.      I bagagli (zaini, borse voluminose ecc.) sono da depositare nell’apposito bagagliaio onde evitare di occupare e danneggiare i sedili.

d.      È opportuno che prima della partenza, un docente  si presenti all’autista per stabilire il percorso e per annotare il numero del telefono cellulare del pullman.

e.      È utile che un docente controlli lo stato del pullman all’inizio del viaggio onde evitare spiacevoli discussioni al termine dello stesso.

f.        L’autista messo a disposizione dalla ditta non è obbligato a fare percorsi diversi da quelli stabiliti dalla scuola e quindi non devono essere richieste variazioni che non siano strettamente indispensabili, evitare comunque variazioni che comportino ritardi nell’orario previsto per il rientro.

g.      L’autista non partirà dalla scuola nel caso che i partecipanti al viaggio siano in soprannumero rispetto ai posti a sedere.

h.     È opportuno che gli accompagnatori non occupino solamente i primi posti ma si dislochino sul pullman per controllare più da vicino gli alunni.

i.        È opportuno ricordare agli alunni, nei giorni precedenti, che durante il viaggio è necessario avere con sé un documento di riconoscimento (tesserino della scuola o equivalenti).

Art. 5  Accompagnatori

 Possono svolgere la funzione di accompagnatori i docenti (compresi quelli in quiescenza), il dirigente scolastico, il personale ATA, anche se nel rispetto delle specifiche funzioni preciste dal CCNL.

    Genitori o esperti autorizzati (inseriti in elenco dei partecipanti) possono partecipare alle uscite, alle visite e ai viaggi ma non svolgono la funzione di accompagnatori, la spesa di partecipazione è a loro carico salvo diversa delibera del C.d.I.

     Coloro che si assumono l’onere di accompagnare gli alunni devono tenervi fede, salvo gravi comprovati motivi da giustificare al dirigente scolastico.

     Per evitare disagi organizzativi è necessario prevedere per ogni uscita una o più riserve. Coloro che danno la loro disponibilità come riserve si assumono l’impegno di rendersi disponibili sempre salvo gravi e comprovati motivi.

    È prevista la presenza di un accompagnatore ogni 15 alunni. Nei casi in cui fra i partecipanti siano presenti uno o più alunni disabili per i quali il consiglio di classe o il docente responsabile del progetto ravvisi l’opportunità di una tutela accessoria, sarà prevista la presenza di uno o più  ulteriori accompagnatori.

    Qualora per una uscita didattica superiore alle 2 ore, una visita guidata o un viaggio esca un gruppo di alunni pari o inferiore a 15 unità, è comunque prevista la presenza di almeno 2 accompagnatori perché gli alunni non restino senza sorveglianza a causa di una momentanea assenza di uno degli accompagnatori dal gruppo o di infortunio dello stesso.

    La previsione di cui al punto n. 13 non si applica alle uscite per gare sportive organizzate nel territorio aretino o per i Giochi sportivi studenteschi in quanto l’organizzazione generale è in grado di supplire ad una eventuale specifica carenza di sorveglianza interna.

Art. 6  Limiti di spesa

Per visite e viaggi sono fissati i seguenti limiti di spesa a carico delle famiglie:

a)     Il tetto massimo di spesa a carico dei genitori non può superare i 250 € per ogni alunno per un massimo di n. 5 giorni.

b)     Il tetto massimo di spesa per le gite di un solo giorno a carico delle famiglie è fissato in 80 € pro-capite.

c)      Il tetto massimo di spesa pro-capite può  superare i limiti fissati ai precedenti punti (a) e (b) solo nel caso in cui la spesa a carico dei genitori sia integrata da altri finanziamenti esterni.

d)     La quota di spesa prevista per il viaggio di istruzione dovrà essere versata tramite bollettino di conto corrente intestato all’istituto comprensivo, potrà essere eseguito anche un unico pagamento comprendente tutte le quote degli alunni della classe partecipante, o nel caso di più classi, un bollettino unico per ciascuna classe..

Art. 7 Tempi di percorrenza

    Nel caso di gite di un solo giorno i tempi di percorrenza massimi fra la località di partenza e quella più lontana di destinazione e ritorno, non dovranno superare, salvo imprevisti ed escluse le soste, le 6 ore.

 Art. 22 – Regolamento        SCUOLA INFANZIA

Premessa

Con il presente regolamento sono precisate le norme per l’iscrizione e la frequenza dei bambini alle scuole dell’infanzia di Olmo, Rigutino e della succursale dell’Olmo presso la scuola primaria “A. Curina”, nonché di quelle che in futuro potranno essere istituite nell’ambito del comprensivo.

 Art . 1 - Iscrizioni e lista d’attesa

1. Le iscrizioni si effettuano nel mese di gennaio/febbraio di ogni anno, successivamente alla Circolare Ministeriale che ne fissa le norme generali e le modalità.

2. L’accettazione delle domande è subordinata alla disponibilità dei posti, per i quali, in caso di domande eccedenti, si compone una graduatoria che considera i seguenti criteri (del. C.I. n. 2 del dicembre 2009):

3. Il 30 giugno è considerato il termine per la formazione della lista d’attesa

4.Le domande di iscrizione saranno accolte secondo le seguenti priorità:

- alunni competenti per stradario e per frazione al plesso richiesto .

- alunni competenti all’istituto comprensivo

- alunni competenti ad altri istituti comprensivi (fuori stradario o frazioni non dell’istituto comprensivo).

 Le domande di iscrizione saranno accolte secondo le seguenti priorità:

1) Alunni competenti per stradario e per frazione al plesso richiesto.

2) Alunni competenti all’ istituto comprensivo;

3) Alunni competenti ad altri istituti comprensivi (fuori stradario o frazioni non dell’ Istituto Comprensivo)

Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione sia superiore al numero dei posti disponibili, hanno la precedenza le domande relative agli alunni con età anagrafica maggiore: pertanto coloro  che compiono tre anni d’età entro il 31 dicembre 2012, come previsto dalla normativa vigente, tenuto conto delle sopraccitate priorità, avranno la precedenza rispetto a coloro che compiono i tre anni dal 1/01/2013 al 30/04/2013.

All’interno di ogni gruppo, sopra indicato, in caso di eccedenza delle richieste rispetto ai posti disponibili,si formerà una graduatoria sulla base dei requisiti che danno diritto ai punteggi indicati:

 

ALUNNI COMPETENTI al plesso:

precedenza assol.    

 punti 12

 punti 12

 punti   8

 punti   5

 punti   8

 punti   8

 punti   8

 punti   8

 

 punti   6

 punti   4

 

Bambino disabile certificato dall’ASL                                                             

Bambino orfano di entrambi i genitori (qualsiasi residenza)                         

Bambini in condizione di deprivazioni segnalati dai servizi sociali                

Bambini di 5 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                        

Bambini di 4 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                        

Genitore unico                                                                                               

Genitori entrambi lavoratori                                                                           

Fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia richiesta                                  

Genitore/familiare convivente invalido con invalidità certificata superiore al 70%                                                                                                            

Disagiate condizioni economiche certificate ISEE anno precedente             

Fratelli frequentanti la scuola primaria o media dell’ist. Compr. “Severi”                    

 

ALUNNI COMPETENTI ALL’ IST. COMPRENSIVO:

precedenza assol.    

 punti 12

 punti 10

 punti   7

 punti   3

 punti   7

 punti   7

 punti   7

 punti   7

 

punti   5

 punti   2

Bambino disabile certificato dall’ASL                                                      

Bambino orfano di entrambi i genitori (qualsiasi residenza)                           

Bambini in condizione di deprivazioni segnalati dai servizi sociali                  

Bambini di 5 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                          

Bambini di 4 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                          

Genitore unico                                                                                                  

Genitori entrambi lavoratori                                                                             

Fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia richiesta                                    

Genitore/familiare convivente invalido con invalidità certificata superiore al 70%                                                                                                            

Disagiate condizioni economiche certificate ISEE anno precedente               

Fratelli frequentanti la scuola primaria o media dell’istituto comprensivo                               

 

ALUNNI NON COMPETENTI ALL’ IST. COMPRENSIVO:

precedenza assol.    

 punti 12

 punti 10

 punti   6

 punti   3

 punti   6

 punti   6

 punti   6

 punti   6

 

 punti   4

 punti   2

Bambino disabile certificato dall’ASL                                                           

Bambino orfano di entrambi i genitori (qualsiasi residenza)                           

Bambini in condizione di deprivazioni segnalati dai servizi sociali                  

Bambini di 5 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                          

Bambini di 4 anni in lista d’attesa nel precedente anno scol.                          

Genitore unico                                                                                                  

Genitori entrambi lavoratori                                                                             

Fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia richiesta                                    

Genitore/familiare convivente invalido con invalidità certificata superiore al 70%                                                                                                               

Disagiate condizioni economiche certificate ISEE anno precedente               

Fratelli frequentanti una scuola dell’istituto comprensivo                               

 

-          a parità di punteggio sarà data precedenza ai bambini di età anagrafica maggiore

-          i criteri sopra indicati devo essere posseduti all’atto dell’iscrizione

 

La graduatoria di ammissione sarà predisposta dall’Ufficio di segreteria dell’istituto comprensivo e approvata dalla Giunta Esecutiva. Il Consiglio di istituto sarà chiamato a decidere su eventuali casi particolari non previsti nel regolamento. I genitori potranno presentare reclamo scritto alla direzione entro tre giorni dalla pubblicazione, la Direzione deciderà sul reclamo presentato entro 5 giorni successivi .

 

IDENTIFICAZIONE FRAZIONI E STRADARIO

PLESSO OLMO

 

FRAZIONI: OLMO, RIPA DI OLMO, S. ANASTASIO, MADONNA DI MEZZA STRADA,

SAN ZENO, PIEVE A QUARTO, RISTRADELLA, IL MATTO, FONTIANO,SARGIANO.

 

PLESSO RIGUTINO

FRAZIONI: RIGUTINO, FRASSINETO, VITIANO, POLICIANO, POGGIO CILIEGIO S.ANDREA  A PIGLI

 

 SEZIONE “ A. Curina “

VIA ROMANA FINO ALLA ROTATORIA DEL BIVIO PER OLMO-SAN ZONO,LA MOSSA, LA BAGNAIA, AGAZZI, LA SELLA, SAN MARCO, ZONA TORTAIA,

VILLAGGIO DANTE, LA MERIDIANA  E LE STRADE LEGATE ALLA SCUOLA PRIMARIA  “ A. CURINA “ E ALLA SCUOLA SECONDARIA “ F. SEVERI “, (VEDI TABELLA PAG. 24).

 

Art 23 – Regolamento      SCUOLA PRIMARIA

 

Art . 1 - Ingresso

1. All'ingresso della scuola è sempre assegnato un collaboratore scolastico addetto al controllo di tutte le persone che entrano ed escono dall'edificio.

2. L'apertura dei portoni avviene 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni.

3. Gli alunni entrano sorvegliati all'ingresso dai collaboratori scolastici, vengono accolti dai rispettivi insegnanti, che devono essere presenti 5 minuti prima del proprio turno di servizio con modalità organizzative definite di anno in anno.

4. Le lezioni iniziano  al suono della campanella.

5. Gli alunni iscritti al pre - scuola possono entrare negli edifici al massimo 40 minuti prima dell’inizio delle lezioni e sostano in un’apposita area, opportunamente sorvegliati (salvo casi particolari opportunamente motivati).

6. I portoni vengono chiusi subito dopo l’inizio delle lezioni.

7. Non è consentito accompagnare in classe gli alunni o accedere all’interno dell’edificio scolastico salvo casi di particolare urgenza e necessità.

8. Durante lo svolgimento delle lezioni, gli estranei potranno accedere alla scuola solo previa autorizzazione del Dirigente o del Coordinatore di plesso (es. rappresentanti librari).

9. Per ulteriori quesiti, si rimanda al regolamento generale dell’Istituto. 

Art . 2 - Uscita

1. Il termine delle lezioni è segnalato da un suono di campanella.

2. Gli alunni vengono accompagnati ordinatamente dalle insegnanti verso l‘ uscita della scuola (cancello o portone secondo le consuetudini di ciascun plesso).

3. Gli alunni che usufruiscono dello scuolabus vengono accompagnati dai collaboratori nell’area destinata alla sosta, in attesa dei mezzi di trasporto.

4. Gli ingressi sono sempre vigilati da un collaboratore scolastico.

5. Nel caso in cui uno degli alunni iscritto al servizio scuolabus non usufruisca del servizio di trasporto per uno o più giorni , deve darne comunicazione scritta sul diario.

6. Qualora un alunno rimanga, oltre l'orario scolastico, all'interno della scuola, sarà sorvegliato per un tempo massimo di 15 minuti, dall’insegnante di classe che provvederà ad avvisare telefonicamente la famiglia. Successivamente sarà affidato ai collaboratori scolastici che trascorso il tempo massimo di un’ora provvederanno a darne comunicazione alle autorità competenti.

7. Dopo l’ uscita degli alunni l’accesso all’edificio è consentito ai soli operatori scolastici. 

Art . 3 - Assenze e ritardi

1. Le assenze degli alunni devono essere  giustificate per iscritto a mezzo diario da un genitore o da chi ne fa le veci.

2. Gli alunni che giungono a scuola in ritardo contenuto devono essere accompagnati all'interno dell'edificio scolastico dal genitore che provvederà alla giustificazione. Qualora l'alunno in ritardo non fosse accompagnato, sarà in ogni caso accolto a scuola; alla famiglia sarà richiesto di giustificare per iscritto il ritardo. In caso di ritardi ripetuti verrà informato il Dirigente.

 Art . 4 - Uscite anticipate

1. Gli alunni non possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni.

2. Uscite anticipate devono essere giustificate dai genitori, tramite diario ed annotate su apposito modello.

3. Il personale collaboratore scolastico preleverà l’alunno dalla classe e lo affiderà direttamente al genitore. In casi eccezionali il minore potrà essere affidato anche ad altra persona con delega scritta del genitore. La delega, unitamente a fotocopia del documento di identità, verrà trattenuta dalla scuola.

4. Per ulteriori quesiti, si rimanda al regolamento generale dell’Istituto. 

Art . 5 - Partecipazione degli alunni alle attività

 La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività guidate che vengono svolte nel contesto del lavoro scolastico. Nessun alunno può essere allontanato dalla classe per motivi disciplinari. 

Art . 6 - Intervalli

1. L'intervallo si svolge nei corridoi antistanti la propria classe se non vi sono fonti di pericolo o nella classe stessa, o nelle aree esterne all’edificio, sotto la diretta sorveglianza dei docenti, con modalità definite annualmente dai docenti di ogni plesso.

2. L’intervallo antimeridiano ha la durata di 15 minuti, quello pomeridiano va dalla fine del pranzo fino alle ore 14,00.

3. Durante l'intervallo non è consentito fare giochi pericolosi o violenti.

4. I collaboratori scolastici collaboreranno con i docenti attuando un controllo più accurato nei corridoi e nei servizi igienici, per evitare che singoli alunni o gruppetti non controllati possano provocare danno o farsi del male.

Art . 7 - Refezione scolastica

1. Gli alunni possono usufruire del servizio mensa gestito dall'Amministrazione Comunale.

2. La partecipazione degli alunni al servizio mensa e all'intervallo post mensa è considerata a tutti gli effetti attività scolastica. La vigilanza sugli alunni è di competenza del personale docente di classe.

3. Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa escono da scuola per il tempo massimo di un’ora, a seconda dell’orario stabilito da ogni plesso e affidati ai genitori o a persona delegata con le modalità sopra descritte.

4. Nei locali della mensa gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, sia nei confronti dei compagni, sia nei confronti del cibo.

5. Nei periodi del pre-scuola, interscuola e post scuola gli alunni sono affidati agli educatori dell’associazione che si aggiudica la relativa gara.

 Art . 8 - Aule speciali (laboratorio di informatica, bibloteca, aula pittura…)

1. Gli spostamenti dalle aule ai laboratori o in palestra devono sempre avvenire sotto la vigilanza dell'insegnante: gli alunni devono fare il percorso ordinatamente e in silenzio. L’insegnante avrà cura di contare gli alunni prima e dopo gli spostamenti.

2. Nell'uso dei laboratori,lo studente deve dimostrare cura e rispetto per gli spazi e i materiali, della cura e conservazione delle cose e dell'ambiente.

 Art . 9 – Attività motoria

1. Le lezioni si frequentano con l’utilizzo di materiale adeguato: tuta e scarpe ginniche.

2. Gli alunni sono accompagnati in palestra dal proprio insegnante.

3. Quando un alunno non può partecipare ad una lezione, è obbligatoria la giustificazione sul diario da parte del genitore.

4. Gli alunni che non possono effettuare gli esercizi fisici dovranno in ogni modo assistere alle lezioni.

5. Nel caso in cui la lezione vanga effettuata da un esperto esterno è necessaria la presenza dell’insegnante di classe.

Art. 24 –Regolamento

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 

Art. 1 - Ingresso

1. All’ingresso della scuola è sempre di turno un Collaboratore Scolastico addetto al controllo di tutte le persone che entrano ed escono dall’edificio.

2. Gli alunni entrano nelle rispettive aule 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, sorvegliati all’ingresso dai collaboratori scolastici e accolti in classe dai docenti della prima ora.

3. L’apertura dei cancello avviene 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, sotto la vigilanza di un collaboratore scolastico.

4. Le biciclette devono essere guidate a mano all’interno dei cortili e dei depositi e poste nelle apposite rastrelliere.

5. Gli alunni possono entrare nel cortile della scuola con il motorino, ma solo a motore spento, parcheggiando negli appositi spazi.

6. La scuola non si assume nessuna responsabilità di custodia dei parcheggi delle biciclette

Art. 2 – Permessi di entrata o uscita anticipata

1. Eventuali permessi di ingresso o di uscita anticipata dovranno pervenire alla Dirigenza tramite il modulo disponibile in segreteria

2. I permessi saranno concessi solo se sussistono cause di forza maggiore tali da impedire all’alunno di seguire con regolarità le lezioni dell’orario previsto 

Art. 3 – Permessi annuali di uscita anticipata

1. Sono concessi permessi annuali di uscita anticipata dalle lezioni entro il limite massimo di 10’, visti gli orari dei mezzi pubblici di trasporto.

2. Dal limite massimo si può derogare per ulteriori 5’ qualora non sia possibile ricorrere più tardi ad alcun altro mezzo di trasporto pubblico.

3. Il permesso ordinario di 10’ è concesso solo se il successivo passaggio del mezzo pubblico sia previsto ad oltre 20’ dall’uscita regolare delle lezioni.

4. I genitori si assumono la responsabilità dell’uscita anticipata e dichiarano di assumersi personalmente la tutela del minore, dal momento dell’uscita dal portone di ingresso della scuola.

 

Art. 4 - Assenze

1 Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustifi­cazione.  Se l'assenza è superiore a cinque giorni, deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvi­sto di giustificazione, segnalerà al Dirigente il nominativo.

2. Per la giustificazione delle assenze dovrà essere utilizzato esclusivamente l'apposito libretto, rilasciato dalla segreteria. I genitori (o chi ne fa le veci) sono tenuti a ritirare personalmente il libretto e depositare la firma in presenza del personale incaricato.

3. La giustificazione deve essere esibita al docente della prima ora di lezione al rientro a scuola. In caso di inosservanza l’alunno sarà comunque accolto in classe, ma ne verrà data comunicazione alla famiglia.

4. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola, giornalmente, il libretto delle assenze per la registrazione delle valutazioni ed eventuali comunicazioni scuola – famiglia.

5. Il controllo periodico delle assenze è compito del coordinatore della classe, che avvisa il dirigente scolastico e le famiglie, in caso di frequenza irregolare.

6. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.

7. Il genitore che preleva l’alunno anticipatamente, firma una dichiarazione in cui segna il numero del documento d’identità; tale dichiarazione sarà conservata dalla scuola. Il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l'ora in cui l'alunno è uscito e, la persona che è venuta a prelevarlo. 

Art. 5 – Passaggi di responsabilità

 I genitori assumono sempre la tutela del minore dal momento dell’uscita dal portone della scuola, sia in presenza che in assenza del genitore durante le uscite ordinarie in quanto si considera che non siano particolari problemi di viabilità o delinquenza che pregiudichino l’autonomia nel percorso casa – scuola e viceversa 

Art. 6 – Criteri validazione dell’anno scolastico per la scuola secondaria di primo grado (CM 28/07)

1. La validità alla frequenza per ogni anno scolastico è in generale riconosciuta per una frequenza corrispondente a tre quarti (3/4) dell’orario personalizzato, comprensivo cioè delle attività opzionali.

2. Le eccezioni prese in considerazione sono le seguenti:

a. malattie prolungate o gravi o disabilità che non hanno permesso una frequenza regolare;

b. particolari situazioni familiari che hanno comportato una limitata frequenza scolastica, note al consiglio di classe e/o al dirigente e preventivamente comunicate;

c. arrivi in corso d’anno con problemi di rilevanza sociale e/o senza documentazione pregressa (segnalazioni servizi sociali, stranieri, nomadi, ecc.);

d. particolari percorsi individualizzati deliberati nei competenti organi collegiali (concordati con enti esterni, ecc.).

Art. 7 - Docenti

1. I docenti devono conservare un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico

2. Devono sempre indicare sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti e le date delle verifiche.

3. In occasione di uscite o trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse, affinché altri alunni, sotto la guida e la sorveglianza dei docenti, possano utilizzare l’aula.

4. Al termine delle lezioni, i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti.

5. É assolutamente vietato ostruire anche temporaneamente con mobili o attrezzature, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. É altresì vietato sistemare mobili bassi presso le finestre, sia nelle aule che in zone accessibili agli alunni.

6. I docenti devono prontamente segnalare situazioni di pericolo.

7. Ogni docente deve firmare le circolari e gli avvisi per presa visione.

8. I docenti devono avvertire le famiglie tramite diario circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, che saranno svolte.

9. Il ricorso alla Dirigenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto, se da un lato ostacola le attività dell’Ufficio, dall’altro può rafforzare la convinzione nell’alunno di impotenza educativa da parte dei docenti e costituire una ragione di rinforzo di condotte errate.

10. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione della Dirigenza.

11. Al cambio dell’ora il docente si allontana solo per il tempo strettamente necessario per raggiungere l’aula di destinazione e gli alunni staranno al proprio posto in attesa dell’insegnante.

12. I docenti

Non lasceranno soli gli alunni per nessun altro motivo.

13. Gli insegnanti accompagnano al termine delle lezioni la classe in fila all'uscita dal portone centrale di ingresso. I docenti di Scuola dell’infanzia e Primaria, al termine delle attività didattico-educative consegnano i bambini ai genitori.

14. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza, secondo quanto prevede la normativa vigente ( La tutela della salute, sicurezza e prevenzione infortuni nella scuola).

15. E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelar­si tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, solventi, etc... Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l'uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc...) verificare tramite comunicazione scrit­ta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.

16. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le fami­glie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

17. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, che saranno svolte tramite diario.

 Art. 8 - Alunni

1. L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

2.Su delibera del collegio docenti saranno nominati i  Coordinatori dei Consigli di Classe che, oltre agli altri compiti, si faranno carico di illustrare alla classe il POF ed il Regolamento e recepiranno osservazioni e suggerimenti.

3. I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica ed i criteri di valutazione. La valutazione sarà sempre tempestiva ed adeguatamente motivata, nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione.

4. Saranno condannati severamente tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni, sia all’interno che nelle immediate vicinanze della scuola, e sanzionati come da Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti, perché tutti devono poter frequentare la scuola con serenità e senza subire prepotenze.

5. Nelle aule e nei cortili ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti che vanno correttamente utilizzati.

6. É fatto divieto di portare a scuola giochi ed oggetti di valore: l’Istituto declina ogni responsabilità per furti o danneggiamenti.

7. Durante l’intervallo gli alunni rimangono di norma all’interno della loro aula con modalità che variano da plesso a plesso ed i docenti esercitano la sorveglianza .

 Art. 9 - Intervalli

1. Gli alunni possono festeggiare i compleanni in classe con i loro compagni a condizione che la consumazione avvenga durante l’intervallo.

2. Durante l'intervallo i docenti incaricati della sorveglianza ed i collaboratori scolastici sono chiamati a vigilare e a far osservare agli alunni le regole di comportamento e di rispetto per gli altri e per i locali della scuola.

3. Durante l’intervallo gli alunni devono tenere un comportamento corretto con i compagni e il personale della scuola ed accedere esclusivamente ai bagni loro assegnati.

4. Durante l’intervallo non è consentito fare giochi pericolosi o violenti, giocare con la pallina (anche di carta), correre.

5. I servizi vanno lasciati in ordine e puliti. 

Art. 10 – Vigilanza

La responsabilità di vigilanza della scuola inizia e termina con l’ingresso e l’uscita dal portone 

Art. 11 – Vigilanza e comportamento nel resede

1. L’ingresso e l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico è vigilata dal personale docente e da almeno un  collaboratore.

2. I genitori devono sollecitare i figli a tenere un comportamento “composto” all’interno del resede scolastico e a non usare tali spazi per attività ludiche e/o potenzialmente pericolose di alcun tipo. 

Art. 12- Permessi di uscita per la mensa

1. Per gli alunni per cui è prevista la frequenza di lezioni pomeridiane e che non si avvalgono del servizio mensa o della vigilanza del docente per il consumo del pranzo al sacco, è possibile l’uscita per il pasto solo se ritirati dai genitori o da persona delegata.

2. Nel tempo che intercorre tra l’uscita e il rientro a scuola la tutela del minore è affidata alla famiglia (compreso il tragitto scuola – casa e viceversa)

3. Non sono concessi permessi di uscita per il pasto senza la presenza del genitore (o persona ufficialmente delegata) .

Art. 13 – Uscite episodiche durante l’orario scolastico

Le uscite anticipate di altro genere, durante l’orario scolastico, sono autorizzate solo se l’alunno viene ritirato da un genitore o persona maggiorenne ufficialmente delegata

 Art. 14 - Aule speciali (video, scienze, informatica)

1. Gli spostamenti dalle aule ai laboratori ecc. devono assolutamente avvenire sotto la vigilanza dell'insegnante: gli alunni devono fare il percorso ordinatamente e in silenzio, senza correre o arrecare disturbo alle altre classi.

2. Nell'uso degli spazi, dei laboratori, della biblioteca e di ogni altra attrezzatura della scuola lo studente deve uniformarsi al principio del rispetto, della cura e conservazione delle cose e dell'ambiente.

3. Ogni aula speciale deve essere dotata di regolamento redatto dal responsabile e di un prospetto orario su cui il docente è tenuto a registrarne l’uso.

Art. 15 - Educazione fisica

1. Le lezioni si frequentano con il materiale adeguato: tuta ginnica o pantaloncini, maglietta maniche corte, scarpe ginniche, asciugamano e sapone.

2. Il vestiario deve essere sostituito alla fine della lezione con un ricambio; è vietato entrare in palestra con le scarpe già indossate.

3. Gli alunni sono accompagnati in palestra dal docente di Educazione fisica.

4. Durante gli spostamenti occorre rimanere in fila e in silenzio.

5. Gli alunni e le alunne dovranno utilizzare esclusivamente lo spogliatoio loro destinato.

6. Negli spogliatoi è obbligatorio tenere un comportamento corretto ed educato e la permanenza deve essere limitata al cambio di indumenti.

7. Durante la lezione, non si devono masticare gomme, caramelle ecc.; non si devono portare bracciali, orologi, catenine, anelli o altro oggetto che possa arrecare danno a sé o agli altri.

8. La scuola non è responsabile del materiale lasciato in palestra o negli spogliatoi.

9. É vietato utilizzare gli attrezzi e il materiale sportivo senza l'autorizzazione dell'insegnante; il materiale a disposizione va utilizzato in modo adeguato; chi volontariamente lo deteriora dovrà risarcire il danno.

10. Quando l'alunno non può partecipare a una lezione per temporanea indisposizione, è obbligatoria la giustificazione del genitore sul libretto.

11. La prolungata non partecipazione all'attività e la richiesta di esonero totale o parziale dall'attività stessa va giustificata con certificato medico.

12. Gli alunni che non possono effettuare gli esercizi fisici dovranno comunque assistere alle lezioni.

Art. 14 disposizione conclusiva

Si rimanda ai regolamenti della sorveglianza di ogni plesso per le situazioni specifiche 

Art. 25  CRITERI FORMAZIONE CLASSI PRIME

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO 

         Scelta del tempo scuola da parte della famiglia;

•          Eventuali indicazioni dell'équipe psico-pedagogica

•          Fratelli o sorelle frequentanti la sezione richiesta

•          Formazione di classi omogenee ed eterogenee al loro interno, tenendo conto dei  

           seguenti fattori:

I. omogeneità nel rapporto maschi e femmine nella stessa classe

II. eterogeneità delle competenze cognitive e relazionali sulla base delle

informazioni ottenute negli incontri con gli insegnanti delle scuole  di provenienza e sulla base dell’esame dei documenti di valutazione acquisiti agli atti.

III. divisione in piccoli gruppi delle scuole di provenienza che tengano conto dei criteri dei punti I. e II.

IV Preferenza di un compagno o di una compagna espressa dai genitori purché sia reciproca e tenga conto dei punti I.,II. e III.

Per quanto riguarda la 2^ lingua (francese o spagnolo) in caso di esubero di richieste per l’una o l’altra lingua si procederà al sorteggio della sezione.

 ULTERIORI CRITERI SCUOLA PRIMARIA

 

Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si terranno globalmente presenti le seguenti

variabili:

-           semestre di nascita;

-           periodo di frequenza alla scuola dell’infanzia (da 2 a 3 anni o per meno di 2 anni);

 Scuola dell’infanzia

-           Formazione per eta’ anagrafica

-           Formazione mista cercando di tenere assieme gli alunni di eta’ uguale

-           Distribuzione equa per sesso per sezione  

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO

 CRITERI DI AMMISSIONE ALLE SEZIONI A TEMPO PIENO E A TEMPO PROLUNGATO

                                                                    

Nel caso di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili saranno formate graduatorie di ammissione secondo le priorità seguenti:

 1- alunni che ripetono la classe;

2 - alunno portatore di handicap certificato ASL;

3- alunni che hanno già un fratello frequentante classi a settimana corta o con lo stesso orario settimanale nella nostra  scuola, anche se provenienti da scuole non di competenza del nostro comprensivo;

4- alunni con genitori che lavorano entrambi anche in fascia pomeridiana, come

     documentato da dichiarazione del datore di lavoro (autodichiarazione nel caso di

     lavoratori autonomi), residenti nel bacino di utenza della scuola  con riferimento allo stradario di ogni scuola;

5- alunni con genitori come al punto precedente, residenti nel territorio della scuola di

     riferimento, o con nonni  ivi residenti;

6- altri alunni residenti nel bacino di utenza dell’istituto comprensivo con riferimento allo stradario di ogni scuola;

7- alunni in situazioni particolari, a discrezione del Dirigente scolastico;

8- altri alunni, residenti nel comune di Arezzo;

9 - alunni residenti fuori dal territorio comunale;

* In caso di parità di preferenze verrà effettuato un sorteggio 

STRADARIO DI RIFERIMENTO PER I PLESSI 

PLESSO “ A. CURINA “ SCUOLA PRIMARIA “

PLESSO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “ F. SEVERI “

 

VIA VITTORIO ALFIERI

VIA G. PAPINI

VIA EUGENIO MONTALE

VIA G. PASCOLI

VIA CHIARINI

VIA L. PIGNOTTI

VIA ROMANA

VIA LARGO PIRANDELLO

VIA ADRIGAT

VIA G.SALVADORI FINO AL N. 83 PARI E DISPARI – 84 PARI

VIA BERCHET

VIA TORTAIA

VIA G. CAPPONI

VIA TRIPOLI

VIA L. CAPUANA

VIA G. VERGA

VILLAGGIO COLOMBO

VIA VIGNALE

VILLAGGIO DANTE

VIA DEL VINGONE

VIA G. GIUSTI

VIA U. FOSCOLO

VIA DELLA FIORANDOLA

VIA A. FOGAZZARO

VIA G. LEOPARDI

VIA G. UNGARETTI

VIA MAESTRI DEL LAVORO

VIA S. QUASIMODO

VIA MANZONI

LOC. BAGNAIA

VIA MOGADISCIO

LOC. AGAZZI

VIA MOLINBIANCO

LOC. S. FLORA

VIA V. MONTI

VIA DEI FRATI

LOC. LA MOSSA

VIA MEATTINI

VIA PADRE TEODOSIO

VIA G. PARINI

VIA PARISI

VIA FANFANI

VIA MORI

VIA PIZZUTO

VIA MEDAGLIE D’ORO

VIA LARGO PONTALTO

VIA I. NIEVO

VIA S. ALERAMO

VIA DIVISIONE FOLGORE

VIA CADUTI di EL ALAMEIN

VIA DUILIO NICCHIARELLI

VIA PARACADUTISTI D’ITALIA

VA ARTURO CHIARI

STRADA VICINALE MOLIN BIANCO

 Art. 26 – Regolamento laboratori informatica

 Art. 1 - Norme generali

1. È vietato effettuare copie dei programmi di proprietà della scuola per uso personale, come stabilito nel Decreto Legislativo n. 518 "La tutela legale del software".

2. Prima di installare programmi sui computer, è necessario avere l’autorizzazione ed eventualmente le istruzioni del responsabile di laboratorio.

3. Poiché i cellulari possono interferire con l’apparecchiatura, si raccomanda di non appoggiarli sui tavoli dei PC.

Art. 2 - Procedure di accesso

1. I docenti devono apporre la propria firma di presenza sull’apposito registro, anche quando utilizzano il laboratorio per motivi personali.

2. Per l’utilizzo sistematico del laboratorio, indicarlo nell’apposita scheda di prenotazione.

Art. 3 - Utilizzo apparecchiature e software

1. Durante la sessione di lavoro devono essere scrupolosamente osservate sia le norme generali del sistema operativo sia quelle relative ai software utilizzati, con particolare attenzione ai momenti di

accensione e di spegnimento della macchina.

2. Prestare la massima attenzione per non rimuovere il software installato o le sue parti.

Art. 4 - Gestione documenti

1. Memorizzare i file di lavoro in una cartella appositamente creata.

2. A fine anno scolastico tutti i lavori presenti sul disco fisso, estranei al software in dotazione, verranno cancellati: copiare per tempo su altro supporto i lavori da conservare.

3. Prestare la massima attenzione per non cancellare i documenti degli altri utenti.

Art. 5 - Precauzione virus

Se si utilizzano supporti portati da casa, controllarli in modo preventivo attraverso la scansione antivirus.

Art. 6 - Visualizzazione stampe

 Non devono essere effettuate continue stampe di prova dei file: appositi comandi ne permettono la visualizzazione a video che fornisce ampie informazioni

Art. 7 - Modifiche di configurazione

1. Per favorire lo svolgimento delle lezioni anche con gli alunni più piccoli o più inesperti, non devono essere apportate modifiche al Desktop: i colori, lo sfondo del video e lo screen-saver non devono

essere cambiati.

2. Anche i menu degli applicativi non devono subire variazioni. Nei programmi della suite Office devono restare attive le barre dei menu standard e formattazione. La posizione delle icone deve rimanere

invariata.

3. Non deve essere variata la configurazione della stampante.

4. Se per esercitazione è necessario apportare modifiche, ricordarsi, alla fine della lezione, di riportare la configurazione della macchina allo stato iniziale.

Art. 8 – Segnalazioni

1. Quando il materiale di consumo necessario per lo svolgimento delle lezioni viene a mancare, avvisare tempestivamente il responsabile che provvederà al ripristino.

2. Anche in caso di problemi riscontati sulle macchine, di guasti alle postazioni e agli arredi, segnalarlo immediatamente al responsabile di laboratorio.

Art. 9 - Norme aggiuntive per gli alunni

1. Gli alunni non possono avere accesso al laboratorio senza la presenza dell'insegnante.

2. Gli alunni portano nei laboratori soltanto il materiale necessario per lo svolgimento della lezione. Non si possono portare cartelle, ombrelli, merendine e bevande. L’intervallo deve essere sempre svolto

al di fuori dell’aula.

3. Ogni alunno è responsabile della postazione usata durante l'ora di lezione ed è tenuto a segnalare immediatamente all'insegnante qualsiasi guasto, disfunzione o danno rilevato sulla postazione stessa.

4. Ogni alunno è tenuto ad attendere le istruzioni dell’insegnante prima di iniziare a lavorare sulla macchina e a segnalare all’insegnante se qualcosa non funziona o non riesce a proseguire il lavoro.

Art. 10 - Procedure di chiusura

1. Lasciare sempre in ordine l’aula, facendo attenzione anche a sedie, tastiere, mouse e stampanti.

2. Controllare che tutte le postazioni e le periferiche siano spente e, ove previsto, disattivare gli interruttori generali.

3.Dopo aver controllato che tutte le postazioni e le periferiche sono spente, lasciare acceso sempre il server. Solo il responsabile del laboratorio può spegnere il

server o ripristinarlo qualora sia spento.

4. Controllare che tutte le porte e le finestre siano ben chiuse e, ove previsto, chiudere a chiave la porta.

Art. 11 – Norme locali

1. All’interno dei laboratori dei singoli plessi, i referenti possono mettere in vigore, per il corretto e regolare svolgimento delle attività, norme aggiuntive non in contrasto con le presenti.

 Art. 26 bis– Regolamento laboratori chimica e biologia

PREMESSA

 Il  laboratorio di CHIMICA e FISICA, di natura multidisciplinare, è costituito da apparecchiature, arredi, strumentazioni ed altri sussidi inventariati.

All'interno del Laboratorio è riconosciuta la figura del RESPONSABILE del Laboratorio avente compiti e responsabilità didattiche, tecniche ed amministrative.

 PARTE I

DISPOSIZIONI GENERALI

 Nel laboratorio di Chimica-Fisica, per il particolare tipo di operazioni che vi si eseguono e per la particolarità delle apparecchiature e soprattutto delle sostanze che si utilizzano, è sempre da temere il pericolo di infortuni.

La scelta e la disposizione degli ambienti e degli arredi, la organizzazione del lavoro in generale ed i procedimenti operativi adottati, i dispositivi di sicurezza disponibili e quelli in particolare che vengono utilizzati volta per volta, sono rispondenti alla esigenza di minimizzare la possibilità di incidenti e di infortuni.

Chi opera in un laboratorio chimico-fisico  deve sempre tenere presente che oltre a salvaguardare la propria salute ed incolumità fisica, deve salvaguardare anche quella degli altri operatori, compagni, colleghi che utilizzano le stesse strutture ed attrezzature; per fare questo deve conoscere nel modo migliore tutto ciò che è oggetto del proprio lavoro, operazioni da eseguire, apparecchiature da usare, caratteristiche di pericolosità delle sostanze che vengono impiegate, i pericoli che possono derivare da certe operazioni e le norme per evitarli o minimizzarli, e per questo sono messi a disposizione tutti gli strumenti di informazione necessari.

In particolare quando si eseguono reazioni non abbastanza conosciute o si trattano prodotti chimici nuovi , occorre abbondare nelle misure di sicurezza, considerando pericolosa qualsiasi sostanza di cui non si conoscono bene le caratteristiche.

Un altro aspetto che deve essere sempre tenuto presente da chi opera in un laboratorio chimico-fisico è un corretto rapporto con le problematiche ambientali (scarichi, smaltimento dei rifiuti ecc.), sempre con l'obbiettivo prioritario di evitare danni alla propria ed alla altrui salute.

  Principali norme di sicurezza

Le principali norme di sicurezza da rispettare nel laboratorio chimico-fisico sono le seguenti:

1.       Le porte dei laboratori devono essere apribili verso l'esterno

2.       Gli ingressi e/o uscite devono essere facilmente accessibili ed adeguatamente segnalate ed i corridoi devono essere lasciati sgombri.

3.       Le zone pericolose devono essere segnalate opportunamente.

4.       Tutti gli impianti elettrici devono essere adeguati alla classificazione di rischio antideflagrante dei locali o strutture (per es. le cappe).

5.       Tutti gli apparati elettrici devono avere il collegamento elettrico a terra.

6.       I cavi elettrici (compresi quelli di alimentazione delle apparecchiature di laboratorio mobili), devono essere sempre adeguatamente protetti .

7.       Gli estintori di incendio devono essere bene in vista e facilmente raggiungibili.

8.       I Dispositivi di Protezione Individuale necessari devono essere sempre disponibili e facilmente accessibili.

9.       La cassetta di pronto soccorso deve trovarsi in un luogo bene in vista e deve essere sempre completa del necessario materiale di primo intervento.

10.   Il locale deve essere bene aerato.

11.   Le cappe da laboratorio devono essere adeguate al tipo di operazioni che si svolgono, e deve essere chiaramente indicato su ognuno di esse le operazioni per le quali sono utilizzabili (uso di solventi, manipolazione di sostanze tossiche ecc.).  

Norme elementari per la prevenzione degli infortuni

 Accesso ai laboratori

L'accesso ai laboratori è consentito solo al Dirigente Scolastico, agli Insegnanti ed ai Collaboratori Scolastici in organico, agli studenti negli orari di svolgimento delle esercitazioni didattiche: tutte le altre persone che desiderano accedere ai laboratori devono espressamente essere autorizzate dal Dirigente Scolastico.

Possibilmente non bisogna mai lavorare da soli in laboratorio, gli incidenti accadono senza preavviso e possono risultare fatali in mancanza di un soccorso immediato.

 Comportamento in laboratorio 

  1. È proibito agli studenti accedere al laboratorio in assenza dell'insegnante o del personale preposto.
  2. In laboratorio sono assolutamente proibiti scherzi di qualsiasi genere.
  3. In laboratorio è assolutamente vietato bere, mangiare, fumare.
  4. In laboratorio e nel corridoio adiacente non si deve correre, né aprire o chiudere violentemente le porte.
  5. Sono proibiti tutti gli esperimenti non autorizzati o che non siano stati espressamente descritti e illustrati dall'insegnante.
  6. Non sedersi o sdraiarsi mai sui banchi di lavoro.
  7. I pavimenti ed i passaggi tra i banchi e verso le porte, le porte stesse, i corridoi e tutte le vie di fuga devono essere sempre tenuti sgombri (borse, libri abiti ombrelli ecc. devono essere lasciati al di fuori del laboratorio);
  8. In laboratorio non si può eseguire esperimenti senza camice (anche usa e getta), chi ne fosse sprovvisto non potrà essere autorizzato a svolgere alcuna esercitazione, potrà invece essere impegnato dall'insegnante in altra attività didattica; ogni volta che l'alunno dimentica di portare il camice per le esercitazioni di laboratorio programmate, tale comportamento deve essere registrato dall'insegnante sul registro di classe così che

se ne possa tenere conto da un punto di vista disciplinare qualora il mancato rispetto di questa regola fosse ripetuto ed abituale.

  1. I camici devono essere bonificati, lavati o sostituiti frequentemente e, comunque, ogni volta che si verifichino contaminazioni con sostanze pericolose. E’ consigliato l’uso del camice usa e getta.
  2. Durante gli esperimenti, gli alunni devono sempre utilizzare, o comunque a discrezione dell’insegnante, gli occhiali, i guanti e le mascherine di sicurezza messi a loro disposizione dalla direzione didattica, usarli e conservarli con le opportune precauzioni perché siano sempre efficienti e funzionali.
  3. L’uso di lenti a contatto nel laboratorio è sconsigliato.
  4. I capelli lunghi devono essere tenuti raccolti e gli abiti devono essere ben allacciati.
  5. Il laboratorio chimico ed i banchi di lavoro devono essere sempre ordinati e puliti, per diminuire il rischio di incidenti.
  6. Usare gli appositi contenitori per smaltire gli oggetti di vetro rotti.
  7. Non gettare mai scarti solidi negli scarichi dei lavelli.
  8. Segnalare immediatamente agli insegnanti ogni incidente che si verifica, anche se di lieve entità e se non ha comportato infortuni.

 Norme elementari per l'uso e la manipolazione delle sostanze e preparati

  1. Tutte le sostanze e preparati utilizzati nei laboratori sono accuratamente etichettate con etichette riportanti tutte le indicazioni obbligatorie per legge (simboli di rischio, frasi di rischio e consigli di prudenza ecc.)
  2. Tutte le sostanze e preparati utilizzati nei laboratori sono corredate di una apposita scheda di sicurezza conservata in un luogo apposito, noto ed accessibile a tutti gli operatori del reparto (nessuno deve asportare le schede di sicurezza se non per una breve consultazione).
  3. Prima di iniziare una nuova esercitazione leggere sempre attentamente l'etichetta e la scheda di sicurezza dei prodotti che si devono usare durante l'esercitazione e seguire le indicazioni d'uso ed i consigli di prudenza (non usare mai il contenuto di confezioni prive di etichetta o che non siano etichettate opportunamente).
  4. Chiudere sempre bene i contenitori dei prodotti dopo l'uso.
  5. Le sostanze conservate in frigorifero devono essere contenute in recipienti accuratamente sigillati (specie se trattasi di solventi volatili), ed etichettati con il nome della sostanza.
  6. È proibito conservare nei frigoriferi prodotti infiammabili o occorre conservarli in speciali frigoriferi antideflagranti.
  7. Anche i campioni utilizzati per le analisi didattiche devono essere tenute ben chiuse, accuratamente etichettate con il nome della sostanza, e dell'operatore.
  8. Non assaggiare mai una qualsiasi sostanza in laboratorio, anche quelle apparentemente innocue.
  9. Non aspirare mai liquidi con la bocca, usare pipette a stantuffo, dosatori ecc. (specie per le sostanze pericolose).
  10. Evitare sempre il contatto di qualunque sostanza chimica con la pelle: in caso di contatto accidentale lavare subito con abbondante acqua e poi chiedere istruzioni all'insegnante.
  11. Prestare particolare cura nel preparare ed usare sempre i quantitativi minimi necessari di sostanze e preparati, per evitare sprechi, rischi maggiori per chi lavora, inquinamento all'ambiente con lo smaltimento di quanto non si è utilizzato.
  12. Evitare di mescolare fra di loro casualmente sostanze diverse, evitare comunque di mescolare fra di loro sostanze diverse se non si è certi della loro compatibilità, (in caso di dubbio provvedere a consultare prima le schede di sicurezza che sono a disposizione in laboratorio).
  13. Usare sempre le sostanze pericolose sotto cappa chimica con sufficiente aspirazione, accertandosi dell'idoneità della stessa all'uso (cappe idonee per la manipolazione di sostanze tossiche e infiammabili in particolare), e accertandosi che la cappa sia in funzione e opportunamente chiusa. Utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale adeguati.
  14. Non dirigere l'apertura delle provette, durante il riscaldamento verso la persona vicina.
  15. Non usare mai fiamme libere in presenza di sostanze infiammabili.
  16. Se si utilizzano sostanze esplodenti, devono essere impiegate solo in luoghi provvisti di protezione adeguata (schermi ecc.).
  17. Le superfici dei banchi o dei pavimenti su cui siano cadute eventuali sostanze chimiche devono essere bonificate ed asciugate subito (avvisare sempre gli insegnanti, segnalando esattamente cosa si è versato).
  18. Gli acidi versati si possono neutralizzare con bicarbonato di sodio (NaHCO3), gli alcali con acido cloridrico diluito (HCl 5%).
  19. Per il confinamento, l'inertizzazione e la eliminazione di versamenti di molti prodotti chimici possono essere utilizzate le polveri assorbenti per liquidi versati.
    Quando possibile, utilizzare sempre gli adatti assorbenti specifici.
  20. Nel caso che le sostanze versate siano infiammabili (solventi organici), spegnere immediatamente le fiamme libere e staccare la corrente.
  21. Non versare materiali infiammabili nei cestini porta rifiuti.
  22. Prima di eliminare i prodotti al termine delle esercitazioni informarsi sempre dall'insegnante sulle modalità di recupero o smaltimento più opportune al fine di evitare rischi e danni a se, ai compagni e all'ambiente.
  23. I contenitori vuoti dei reagenti devono essere bonificati prima di essere smaltiti.

 Norme elementari per l'uso di apparecchiature ed attrezzature 

  1. Usare con cura le attrezzature e le apparecchiature seguendo le indicazioni degli insegnanti.
  1. Non cercare di fare funzionare apparecchiature che non si conoscono.
  2. Non toccare con le mani bagnate apparecchi elettrici sotto tensione.
  3. Nel caso si verifichino versamenti di acqua sul banco di lavoro o sul pavimento, isolare la alimentazione elettrica del bancone o della zona allagata.
  4. Leggere e rispettare sempre le indicazioni dei cartelli di segnalazione e informazione posti sulle attrezzature e strumentazioni dei laboratori.
  5. In caso di cattivo funzionamento o di guasto chiamare subito l'insegnante evitando qualsiasi intervento o tentativo di riparazione.
  6. Alle fine di ogni esercitazione provvedere a spegnere pulire e riporre tutte le apparecchiature che sono state utilizzate.
  7. Di norma non è consentito lasciare il posto di lavoro lasciando in funzione apparecchiature o strumentazioni elettriche, apparecchiature riscaldate con fiamme a gas, apparecchiature che utilizzano flussi di acqua per il raffreddamento, accertarsi che qualcuno le sorvegli in continuazione, o solo in caso eccezionale, opportunamente autorizzato dal responsabile del laboratorio, che siano rispettate tutte le disposizioni per garantire al massimo l'impossibilità che si verifichino incidenti.
  8. Non manomettere le attrezzature e le apparecchiature di soccorso.
  9. Non scaldare su fiamma diretta recipienti graduati e vetreria a parete spessa.
  10. Usare con attenzione la vetreria calda (utilizzare appositi guanti anticalore e/o pinze).
  11. Non appoggiare recipienti, bottiglie o apparecchi vicini al bordo del banco di lavoro.
  12. Non usare vetreria da laboratorio (becher) per bere.
  13. Non tenere in tasca forbici, tubi di vetro o altri oggetti taglienti o appuntiti.
  14. Quando si deve infilare un tubo di vetro in un tubo di gomma o in un tappo, proteggersi le mani con guanti adatti resistenti alla perforazione ed taglio.
  15. Apparecchiature in vetro complesse devono essere smontate prima di essere trasportate e devono essere rimontate nella posizione di destinazione.

 Programmazione delle esercitazioni di laboratorio 

  1. Tutte le attività didattiche dei laboratori devono essere opportunamente programmate e pianificate con anticipo sufficiente alla necessaria predisposizione di prodotti ed apparecchiature, in condizioni di massima sicurezza, utilizzando il relativo schema affisso fuori della porta.
  2. Gli alunni devono essere informati in modo preciso delle operazioni da compiere con particolare riferimento a quelle che possono comportare un rischio.
  3. Devono essere parimenti programmate e rese note agli alunni le procedure di sicurezza da rispettare e le modalità di smaltimento dei reflui della esercitazione.
  4. Quando si danno indicazioni agli alunni per la preparazione dei reagenti, calcolare con esattezza le quantità richieste dalle metodiche adottate, per consentire la preparazione delle quantità minime necessarie, tenendo conto del numero di alunni e classi interessate, e della stabilità dei reattivi.
  5. Quando vengono eseguite da più classi, nello stesso laboratorio, esercitazioni simili, gli insegnanti provvedono a concordare le metodiche di lavoro, le caratteristiche e concentrazioni dei reagenti impiegati per ridurre ed ottimizzare il consumo di reattivi ed il loro recupero, ridurre i rischi per chi lavora, e l'inquinamento all'ambiente con lo smaltimento di quanto non si è utilizzato.
  6. Esercitazioni che prevedono l'utilizzo di sostanze classificate come cancerogene (R45 ed R49) e tossiche (T) devono essere in linea di massima evitate: in casi particolari il Dirigente Scolastico potrà autorizzare l'esecuzione di esercitazioni che prevedono l'utilizzo di composti di queste categorie in seguito a richiesta motivata degli insegnanti e presentazione di una relazione che preveda in dettaglio le precauzioni che si intendono adottare per ridurre al minimo l'esposizione degli studenti e degli altri operatori dei laboratori. Il DS potrà in questo caso, sentire anche il parere del Responsabile di Laboratorio,  di un medico competente o di altre persone esperte a sua discrezione, prescrivere eventualmente condizioni di lavoro più restrittive e i necessari controlli sanitari.

 Registrazione degli incidenti e degli infortuni 

Ogni incidente grave, anche quelli che non provano conseguenze per la salute, deve essere registrato sugli appositi moduli predisposti dalla Presidenza, per potere servire come base di dati per la prevenzione di possibili infortuni futuri.

Il controllo sulla compilazione del rapporto di infortunio è affidata al Responsabile di Laboratorio

La prima compilazione del rapporto di incidente viene affidata a chi "è informato dell'incidente" perché vi ha assistito o ne ha raccolto le prime testimonianze, (eventualmente con l'assistenza degli insegnanti e/o collaboratori scolastici presenti nel turno di laboratorio), questi dovranno tentare di abbozzarne le cause, la dinamica, le misure che a prima vista potevano essere adottate per evitarlo o ridurne la gravità, le possibili altre conseguenze dannose che avrebbero potuto derivarne, anche se, casualmente sono state evitate.

La compilazione deve essere eseguita subito o comunque il più presto possibile perché lasciare trascorrere troppo tempo potrebbe alterare il ricordo, la percezione esatta dell'accaduto.

Il rapporto così redatto, viene integrato eventualmente dal Responsabile di Laboratorio che lo fa pervenire al Responsabile della Sicurezza, il quale informerà il DS che lo utilizzerà per le elaborazioni delle procedure da adottare per migliorare le condizioni di sicurezza.

Semestralmente il Responsabile di Laboratorio redigerà un Rapporto di Sicurezza rivolto e pubblicizzato a tutto il personale (da affiggere in bacheca, per esempio), nel quale si elenchino gli incidenti, nel caso si verificassero, rilevati nel periodo precedente.

Occorre cercare di utilizzare un criterio il più possibile uniforme nel valutare la soglia di gravità o di rischio che fa in modo che un incidente debba essere segnalato.

 Dando per scontato che vada segnalato qualsiasi incidente che ha provocato un infortunio, anche lieve, che non comporti la registrazione obbligatoria sul registro degli infortuni, va valutato l'evento incidentale e vanno segnalati tutti gli incidenti che avrebbero potuto causare, anche se in un concorso di altri eventi (più o meno probabili) delle conseguenze di una qualche gravità.

Per gli infortuni devono essere effettuate anche le registrazioni previste dalle norme di legge vigenti.

                                                             NORME PARTICOLARI

 Attività fuori orario. 

L'attività di laboratorio è sospesa al di fuori dell'orario normale di lavoro. Qualora ciò non fosse, previa autorizzazione del Dirigente, è necessario attenersi alle seguenti norme:

  1. L'attività sperimentale deve essere svolta in presenza di almeno un'altra persona.
  2. Tutte le apparecchiature che devono rimanere in funzione al di fuori dell'orario di normale attività dei laboratori (in particolare le apparecchiature elettriche) devono essere contrassegnate da un cartello "LASCIARE IN FUNZIONE", con indicazione dell'operatore responsabile dell'esperienza, del tipo di operazione in corso di esecuzione e delle eventuali sostanze pericolose utilizzate (in particolare quelle infiammabili, tossico nocive, incompatibili con l'acqua ecc.).
  3. Occorre prevedere anche possibili interruzioni di corrente, e le conseguenze dovute al ripristino delle condizioni di funzionamento.

 Immagazzinamento e trasporto di prodotti e materiali. 

Stoccaggio 

L'immagazzinamento dei prodotti deve seguire precise regole in funzione delle caratteristiche di pericolo:

1.       i prodotti e preparati devono essere riposti negli appositi armadi o sulle apposite scaffalature, divisi per categoria di rischio, evitando in particolare la vicinanza di prodotti incompatibili (comburenti separati dagli infiammabili, acidi separati dagli alcali ecc.

2.       i solventi ed i prodotti infiammabili devono essere custoditi in armadi metallici muniti di fori di aerazione o impianto di aspirazione e di bacino di contenimento, e non devono superare i 5 litri per laboratorio (20 litri in totale massimi per l'intero volume dell'edificio secondo il Decreto 26 agosto 1992);

3.       i prodotti tossici, e quelli nocivi devono essere custoditi in appositi armadi metallici aspirati;

4.       gli acidi concentrati vanno conservati su scaffali muniti di bacinelle di contenimento in materiale resistente agli acidi e di capacità adeguata a contenere il reagente in caso di rottura accidentale;

5.       i prodotti molto volatili, con temperatura di ebollizione prossima od inferiore alla temperatura ambiente e gli altri prodotti che devono essere conservati a temperature particolarmente basse (vedi indicazioni della scheda di sicurezza), devono essere conservati in appositi frigoriferi antideflagranti;

6.       deve essere garantita una buona ventilazione, naturale o forzata, dei locali di deposito, per garantire che non si raggiungano concentrazioni pericolose di gas o di vapori;

7.       i depositi devono essere protetti dalle alte temperature estive con opportuni ombreggiamento;

Trasporto

1.       Le confezioni di prodotti, particolarmente i recipienti in vetro, non devono essere trasportate tenendole direttamente in mano, ma devono essere poste in contenitori che le proteggano ed evitino eventuali spandimenti in caso di rottura (è sufficiente effettuare il trasporto dentro secchi di plastica muniti di manico con un buono strato di materiale inerte sul fondo).

2.       le confezioni di prodotti fra loro incompatibili non devono essere poste nello stesso contenitore o, meglio,devono essere trasportate in tempi diversi.

Utilizzo di prodotti Cancerogeni e di prodotti Tossici.

1.       Ogni esercitazione proposta che prevede l'utilizzo di sostanze e preparati classificati come R45 ed R49 ( possono provocare cancro ) o Tossici (T con frasi di rischio da R23 ad R29) dovrà essere corredata da una documentazione di valutazione dell'esposizione che deve essere consegnata al Preside tramite il Responsabile di Laboratorio: detta documentazione servirà come base di lavoro per l'elaborazione del documento di valutazione del rischio che deve essere predisposto in applicazione del Dec.Lgs 626/94 (Art. 4, commi 2 e 3), tale documentazione dovrà comprendere almeno:

a.       Le "motivazioni" didattiche che giustificano la richiesta di effettuare l'esercitazione

b.       La classificazione CEE delle sostanze e preparati utilizzati

c.       Le indagini svolte per sostituire le sostanze classificate come R45 ed R49 con altre meno pericolose che consentano di ottenere gli stessi risultati didattici;.

d.      Le modalità di esecuzione dell'esercitazione con particolare riguardo a: utilizzo di quantitativi minimi, individuazione precisa delle misure preventive e protettive da adottare (dispositivi di protezione collettivi (cappe ecc.), dispositivi di protezione individuale da utilizzare), sia per gli studenti, che per gli altri addetti del reparto che dovranno partecipare alla preparazione dell'esercitazione.

e.       Modalità di smaltimento, in completa sicurezza, dei reflui dell'esercitazione.

f.        Numero di soggetti esposti.

g.       L'entità dell'esposizione prevista.

h.      Modalità di verifica della esposizione effettiva.

2.       La Presidenza, dopo avere esaminato la documentazione presentata e dopo averne valutato la adeguatezza, potrà autorizzare la esecuzione della esercitazione ed eventualmente dare disposizioni su quali ulteriori misure di prevenzione e protezione adottare.

3.       Solo dopo il rilascio dell'autorizzazione della Presidenza si potrà procedere all'acquisto e/o prelievo dai siti di stoccaggio dei reagenti classificati come R45 o R49.

4.      Gli acquisti di reagenti classificati come R45 o R49 seguono una procedura separata, gli elenchi annuali di richiesta da parte del laboratorio devono essere tenuti separati da quelli degli altri reagenti ed autorizzati espressamente, tenendo presente l'opportunità di acquistare solo i quantitativi minimi richiesti e confezioni di piccola capacità, adeguata all'utilizzo previsto.

Lavori con solventi organici

La scorta di solventi organici nei laboratori deve essere ridotta al minimo indispensabile.

Per evitare accumuli eccessivi di solventi, sia nei laboratori che nei depositi, si raccomanda quanto segue:

1.       Per quanto possibile è bene evitare l'uso di solventi volatili se questi possono essere sostituiti da omologhi superiori meno volatili.

2.       Nei locali dove sono presenti liquidi infiammabili si devono evitare le fiamme libere, le installazioni elettriche non protette.

3.       Quando si riscaldano liquidi infiammabili si raccomanda di

-operare sotto cappa (apposita priva di alimentazione con gas)
-condensare i vapori
-evitare fiamme libere o resistenze elettriche scoperte.

4.       Non si devono essiccare sostanze impregnate con solventi organici  

Sostanze che reagiscono violentemente con l'acqua

Bisogna prestare molta attenzione nell'uso in laboratorio delle sostanze che reagiscono violentemente con l'acqua o che a suo contatto sviluppano sostanze facilmente infiammabili quali:
 

  • sodio 
  • idruro di sodio 
  • potassio 
  • idruro di calcio 
  • litio 
  • idruro alluminato di litio 
  • sodio ammide (ammiduro di sodio) 
  • butil - litio 

 

  • carburo di calcio 

1.       Bisogna evitare per quanto possibile il loro utilizzo sostituendole con altre sostanze meno pericolose.

2.       Se proprio è necessario il loro utilizzo, è necessario utilizzarne il quantitativo minimo con solventi inerti o anidri, preferibilmente in atmosfera di azoto.

3.       Evitare di gettarne i residui nei lavandini e nei bidoni per la spazzatura (devono invece essere opportunamente distrutte [consultare le schede di sicurezza]).

4.       Bisogna evitare scrupolosamente di conservarne in laboratorio ritagli e residui (è inutile e pericoloso).

Sodio metallico (potassio e litio)

Il sodio reagisce violentemente con l'acqua, in modo esplosivo, e deve essere trattato con le maggiori precauzioni possibile (quanto detto per il sodio vale anche per il potassio ed il litio):

1.       Evitare che in laboratorio se ne trovino grosse quantità; prelevarne in un piccolo contenitore la quantità minima necessaria, ricordando che va conservato immerso in idrocarburi poco volatili (olio di vaselina).

2.       Se il sodio è contenuto in un recipiente di vetro questo deve essere tappato e contenuto in un altro recipiente, metallico, anch'esso tappato.

3.       Non usare mai il sodio durante la distillazione di solventi alogenati perché si potrebbero verificare violente esplosioni.

4.       Le quantità di sodio residuate delle lavorazioni devono essere distrutte volta per volta, con precauzione, con alcool etilico o isobutilico.

Sostanze ossidanti                                                       

Le operazioni che comportano l'impiego di sostanze ossidanti, (permanganato, bicromato, acqua ossigenata, acido perclorico, acido nitrico fumante) devono essere eseguite sotto cappa e dietro ad uno schermo di protezione.

L'operatore deve usate occhiali di sicurezza e guanti di protezione.

In particolare si raccomanda molta attenzione quando si eseguono reazioni in cui si impiega l'acqua ossigenata in presenza di piridina o di acido acetico.

Sostanze esplosive, infiammabili, ecc.

Molte sono le sostanze appartenenti a queste categorie che trovano normale impiego in laboratorio, tra di esse vi sono in particolare:
 

  • Perclorati 
  • Acetilene ed acetiluri 
  • Perossidi 
  • Nitrati e ipocloriti organici 
  • Cloruro di azoto 
  • N-cloro-ammine 
  • Biossido di cloro 
  • Composti metallo organici 
  • Idruro-alluminato di litio 
  • Diazo composti, azidi idrazine ecc. 

 

  • Perossidi organici 

Per tutte valgono le seguenti indicazioni generali:

1.       cercare di evitare l'uso di sostanze di questa categoria, se possibile sostituirle con altre meno pericolose

2.       maneggiare le sostanze solo in piccola quantità,

3.       prima dell'uso leggere accuratamente le indicazioni specifiche della scheda di sicurezza e seguirle scrupolosamente,

4.       evitare surriscaldamenti, la vicinanza di fiamme, la formazione di scintille, gli urti, gli sfregamenti (con spatole, agitatori ecc.),

5.       disporre robusti schermi di protezione attorno alle apparecchiature,

6.       usare guanti protettivi ed occhiali di sicurezza,

7.       valutare la possibilità di lavorare in atmosfera inerte (azoto).

Di seguito vengono riportate indicazioni specifiche per alcuni composti di più comune utilizzo.

Acido perclorico e perclorati

Molti perclorati possono esplodere violentemente in seguito ad urti, sfregamenti o anche spontaneamente, provocando seri danni (ferite, ustioni, assordamento).

1.       Se è indispensabile utilizzare l'acido perclorico per l'attacco di matrici inorganiche o organiche, usarlo solo sotto cappe appositamente costruite, (completamente smaltate o vetrificate) o in contenitori chiusi resistenti a pressione.

2.       Le matrici organiche devono rigorosamente essere mineralizzate completamente (per esempio con acido nitrico) prima dell'aggiunta di acido perclorico per evitare la formazione di perclorati organici esplosivi.

3.       Quando possibile, invece dell'anione perclorato usare altri anioni con proprietà simili (esafluorofosfato, tetrafluoro-borato, ecc.)

 Acetilene ed acetiluri

L'acetilene può decomporsi violentemente se utilizzato sotto pressione e non diluito, oppure in presenza di certi metalli, specialmente il Rame (con i quali forma acetiluri esplosivi che esplodono spontaneamente allo stato secco).

1.       Non usare assolutamente tubazioni di rame per l'erogazione dell'acetilene.

2.       Le apparecchiature di laboratorio che utilizzano fiamme con acetilene devono essere dotate dei necessari dispositivi di sicurezza necessari per evitare formazione di miscele esplosive di acetilene con il comburente e/o evitare le conseguenze dannose di piccole esplosioni.

3.       Se si devono usare acetiluri dei metalli pesanti devono essere trattati rigorosamente allo stato umido e le quantità non reagite od eccedenti devono essere distrutte immediatamente.

Perossidi organici

1.   L'ossidazione con acqua ossigenata in presenza acido acetico porta alla formazione di acido perossiacetico, che esplode facilmente. (Le miscele che possono contenere tale composto devono essere trattate con tutte le precauzioni indicato al punto 5.7 e precedendo successive manipolazioni con un trattamento con una soluzione di solfito o bisolfito di sodio, controllando con una cartina amido-iodurata la fine della reazione).

2. L'etere etilico, il diossano, il tetraidrofurano ecc., reagiscono con l'ossigeno dell'aria formando perossidi instabili che possono esplodere facilmente:

a. Queste sostanze devono essere perciò conservate in contenitori rigorosamente chiusi, in presenza di inibitori che impediscono la formazione dei relativi perossidi (tracce di solfato ferroso per l'etere etilico, tracce di solfato ferroso e di cloruro stannoso per il diossano, tracce di idrochinone per il tetraidrofurano, 100 p.p.m. di -naftolo per l'etere diisopropilico).

b. Occorre prestare particolare attenzione alla distillazione di queste sostanze (l'aumento di concentrazione dei perossidi nel residuo di distillazione ne aumenta la pericolosità).

L'accesso ai Laboratori è consentito a tutto il personale docente e non, che abbia ragione di svolgere al suo interno alcune delle mansioni a cui è chiamato dall’Amministrazione Scolastica.

L'utilizzazione a scopi didattici dei Laboratori è riservata a tutte le classi guidate dai relativi docenti nell'ambito delle discipline di area scientifica secondo le seguenti priorità:

 a) classi per l'espletamento di discipline per le quali l'utilizzo del Laboratorio è espressamente richiesto dai programmi vigenti ;

b) classi per l'espletamento di discipline per le quali i programmi vigenti non prevedano in maniera esplicita l'uso del Laboratorio;

c) gruppi di studenti per approfondimenti o ricerche accompa-gnati dall'insegnante specifico;

d) insegnanti per la preparazione delle esercitazioni necessarie all'attività didattica.

 3.   Qualunque utilizzo diverso da quello indicato nei p.ti a, b, c, d, delle Disposizioni Generali, quindi al di fuori dell'orario programmato ad inizio dell’ a.s., dovrà essere concordato ed autorizzato dal Dirigente, e avverrà secondo le modalità e restrizioni che saranno caso per caso ritenute necessarie, limitatamente alle disponibilità del Laboratorio e del personale.

4.               L'accesso a manuali, apparecchiature e strumentazioni e materiale di consumo avverrà sotto la responsabilità dell’operatore.

5.               Il prelievo o il temporaneo spostamento all'esterno dei Laboratori di qualsiasi bene inventariato nello stesso, avverrà su permesso del Dirigente. Ogni movimento sarà registrato su apposito registro conservato in aula.

6. E' istituito un registro delle annotazioni dove, chiunque faccia uso del Laboratorio, è tenuto ad annotare: data ed ora di ingresso ed uscita, classe e tipo di lavoro svolto, strumentazioni, apparecchiature e materiale utilizzato, nonché le eventuali anomalie verificatesi durante lo svolgimento delle attività didattiche.

 PARTE II

OBBLIGHI E DIVIETI

 

1) La massima cura dovrà essere osservata nell'utilizzo e nel mantenimento dei beni in dotazione al laboratorio.

I docenti saranno responsabili degli alunni che, con comportamento scorretto o superficiale, provochino danni; verso tali alunni si adotteranno provvedimenti disciplinari.

2) Tutti gli utenti devono cooperare per l'efficienza e il mantenimento dell'ordine e della pulizia del laboratorio.

3) Nel laboratorio è severamente vietato consumare o maneggiare pasti.

4) Gli alunni obbligatoriamente devono usare, qualora sia necessario, tutti i sussidi antinfortunistici previsti.

5) L'ingresso e l'uscita dai Laboratori avverrà secondo le seguenti modalità:

 • per l'ingresso gli alunni si raccoglieranno fuori dalla porta del Laboratorio ed in ordine e senza fretta raggiungeranno il posto loro assegnato di cui avranno responsabilità fino alla fine del lavoro;

 • il lavoro di Laboratorio dovrà essere sospeso almeno cinque minuti prima del suono della campana che indica il termine della lezione, così da permettere all'alunno di riordinare il proprio posto di lavoro.

 • per l'uscita si useranno le stesse precauzioni: gli alunni raggiungeranno la porta ed il corridoio con ordine e senza fretta;

 • gli alunni porteranno con sé solo il materiale didattico strettamente necessario allo svolgimento dell'esercitazione, (quaderno, penna, calcolatrice, ecc.); il resto, nonché borse, zaini ed indumenti non indossati, saranno lasciati in aula;

 • in nessun caso e per nessun motivo, gli alunni possono essere lasciati soli nei Laboratori;

 6) nell'uso dei reattivi o agenti potenzialmente pericolosi, gli alunni si muoveranno singolarmente e con cautela negli spazi di lavoro appositamente previsti (es. cappe chimiche)

7) Gli insegnanti devono vigilare onde evitare manipolazioni pericolose da parte degli alunni; se questi ultimi incorrono nel pur minimo inconveniente, devono prontamente informare uno qualsiasi degli operatori presenti in Laboratorio ( ITP, Docenti, A.T.), che prenderanno i provvedimenti del caso.

 PARTE III  

MODALITA' D'UTILIZZO DEI BENI DISPONIBILI NEI LABORATORI. 

1) Chiunque utilizzi le strumentazioni, le apparecchiature e le attrezzature in dotazione ai Laboratori, ne è direttamente responsabile sotto tutti gli aspetti.

2) Per l'utilizzo degli strumenti e delle attrezzature di Laboratorio è obbligatorio programmare e concordare giorno ed ora con dovuto anticipo.

3)  L'uso dei Laboratori è vietato per scopi personali.

4) L'uso di strumentazioni portatili è consentita, ma la responsabilità è di chi ne richiede l'uso fin da quando le stesse escono dai Laboratori.

5) Ogni prodotto dell'attività di Laboratorio va contrassegnato con etichette, sulle quali andrà evidenziato: il tipo di prodotto, la data di produzione e la classe che ha operato.

6) Si fa obbligo, alla fine delle operazioni che tutti gli strumenti usati, (in particolare i bunsen e le soluzioni) siano resi inattivi o riposti in ordine in luoghi sicuri.

 

 PARTE IV 

MANUTENZIONE E MODIFICHE

 

1) Le richieste di manutenzione straordinaria saranno segnalate al responsabile di Laboratorio  che provvederà per via gerarchica all'evidenziazione delle stesse al Dirigente, che provvederà a sua volta ad attivare le opportune procedure d'intervento.

2) Tutti gli interessati possono fornire suggerimenti e richieste di modifiche o/e ampliamenti alla dotazione dei Laboratori. Le stesse vanno inoltrate al Responsabile e da questi al Dirigente, il quale provvederà a vagliarle e, valutata l'effettiva necessità, le sottoporrà agli organi gerarchicamente competenti.

3) Eventuali difetti ed anomalie dovranno essere accuratamente descritti ed annotati e tempestivamente segnalate al Responsabile e/o al Dirigente.

4) Qualunque intervento di modifica o spostamento relativi ad attrezzature e strumentazioni dei Laboratori dovrà essere eseguito dal personale autorizzato con la supervisione del  Responsabile o del  Dirigente.  

I sigg. Docenti che intendono proporre iniziative di aggiornamento, potenziamento delle strutture o, più in generale, di miglioramento del servizio, sono invitati a farlo per iscritto al Responsabile del Laboratorio. 

 

ALLEGATO 1

SIMBOLI DI PERICOLO RELATIVI A SOSTANZE CHIMICHE

Esplosivo (E)

Indica prodotti che possono esplodere in determinate condizioni.

Comburente (O)

Sostanze ossidanti che possono infiammare materiale combustibile o alimentare il fuoco.

Estremamente infiammabile (F+)

Sostanze liquide con punto di infiammabilità inferiore a 0°C e con punto di ebollizione/punto di inizio dell'ebollizione non superiore a 35°C.

Sostanze gassose infiammabili a contatto con l'aria a temperatura ambiente e pressione atmosferica.

Facilmente infiammabile (F)

Sostanze autoinfiammabili. Prodotti chimici infiammabili all'aria.

Prodotti chimici che a contatto con l'acqua formano rapidamente gas infiammabili.

Sostanze liquide con punto di infiammabilità inferiore a 21°C.

Sostanze solide che si infiammano facilmente dopo breve contatto con fonti di accensione.

Molto Tossico (T+) e Tossico (T)

Sostanze molto pericolose per la salute per inalazione, ingestione o contatto con la pelle; possono anche causare morte.

Nocivo (Xn)

Nocivo per inalazione, ingestione o contatto con la pelle. Possibilità di effetti irreversibili da esposizioni occasionali, ripetute o prolungate.

Corrosivo (C)

Prodotti chimici che per contatto distruggono sia tessuti viventi che attrezzature.

Irritante (Xi)

Sostanze che possono avere effetto irritante per pelle, occhi ed apparato respiratorio.

Pericoloso per l'ambiente (N)

Sostanze nocive per l'ambiente acquatico e terrestre o che a lungo termine hanno effetto dannoso.

 

Art. 27 – Regolamento disciplina alunni

Art. 1 Regole generali

La scuola ha come scopo la formazione e l’istruzione degli alunni, pertanto si richiede agli stessi diligenza nello studio, rispetto dei compagni e del personale scolastico, cura della persona e decoro nell'abbigliamento. 

A

Gli alunni sono tenuti al rispetto degli arredi e del materiale (carte geografiche, banchi, scaffalature, parei, etc.) di proprietà della scuola.

B

Gli alunni entrano in classe cinque (5) minuti prima dell’ inizio delle lezioni. L’ingresso degli alunni in aula viene sorvegliato dal docente della prima ora di lezione.

C

Gli alunni raggiungeranno la palestra, i laboratori, le aule speciali accompagnati dai docenti senza allontanarsi dal gruppo ed in silenzio.

 

D

Durane l’ intervallo, che si svolge tra la terza e la quarta unità di lezione, gli alunni o rimangono in classe uscendone a piccoli gruppi esclusivamente per recarsi ai servizi, in maniera ordinata e compostamente o, accompagnati dal docente che si assicura che non rimanga in classe nessuno, escono nel corridoio. La vigilanza è affidata al docente che ha effettuato la terza unità di lezione e ai collaboratori del piano.

E

Al termine delle lezioni,. e soltanto dopo il suono della campanella, gli alunni usciranno ordinatamente, classe per classe, accompagnati dal docente dell’ultima ora, lasciando la classe in ordine.

F

Durante le ore di permanenza a scuola gli alunni non possono uscire dall’ edificio scolastico e dal resede (nel caso vi si trovino per attività svolte all'aria aperta).

G

Gli alunni sono invitati a non portare a scuola oggetti preziosi o denari se non in misura strettamente necessaria e a non lasciare quanto detto negli indumenti appesi, nelle aule e negli spogliatoi della palestra

H

E' fatto divieto assoluto agli alunni  di utilizzare telefoni cellulari all'interno dell'edificio scolastico. Per motivi di emergenza gli alunni possono utilizzare il telefono della scuola. E' inoltre fatto divieto di utilizzare qualsiasi strumento fotografico o da ripresa o da riproduzione musicale.

I

Gli alunni devono giustificare le assenze mediante l’apposito libretto firmato e ritirato all’ inizio dell’ anno scolastico da uno dei genitori; la giustificazione dovrà esibire la stessa firma. Dopo cinque giorni di assenza per malattia è necessario presentare il certificato del medico curante. È data facoltà ai docenti della prima ora di giustificare le assenze fino a cinque giorni e quelle documentate da certificato medico. Dovranno essere giustificate dal dirigente le assenze superiori a cinque giorni senza certificato medico e comunque tutte le assenze più brevi che presentino particolare rilevanza ai fini di una proficua frequenza.

J

Gli alunni non sono autorizzati a portare e utilizzare giochi o materiali non richiesti. Nel caso in cui oggetti di vario tipo o telefoni cellulari siano utilizzati durante le lezioni o le varie pause, gli stessi verranno presi in custodia dalla scuola che li riconsegnerà ad un genitore.

L

Le assenze superiori ai cinque giorni per motivi di famiglia dovranno essere comunicate preventivamente al dirigente, per iscritto da uno dei genitori.

M

Nei casi di malattie contagiose, indicate dalla legge, il certificato medico dovrà essere vistato dell’ Ufficiale Sanitario. Sarà cura della scuola, in caso di epidemia, provvedere alla disinfezione dei locali.

N

Gli alunni che entrano in ritardo sono sempre accettati in classe, ma la famiglia dovrà giustificare il ritardo medesimo, su invito dell’insegnante che li accoglie, che lo notificherà nel diario dell’ alunno e nel registro di classe.

O

L’uscita anticipata degli alunni durante le ore di lezione è consentita eccezionalmente su richiesta personale e motivata da uno dei genitori o di chi esercita la potestà sul minore. Gli alunni non potranno uscire anticipatamente se non ritirati da persona ufficialmente delegata.

P

Le classi potranno effettuare visite varie a scopo didattico, accompagnate dai rispettivi docenti. I docenti sono tenuti a chiedere per iscritto l’ autorizzazione al dirigente ed il consenso degli esercenti la potestà sul minore.

Q

I genitori sono ricevuti per i colloqui almeno tre volte l’anno, inoltre ciascun insegnante indicherà un’ ora quindicinale a disposizione per ricevere i genitori dei propri alunni.

R

Sarà cura dei docenti limitare al massimo l’espulsione dell’alunno dall’aula, e questa potrà avvenire solo nel caso in cui il corridoio sia adeguatamente vigilato. Gli alunni che dovessero essere sottoposti a procedimento disciplinare, che preveda la sospensione dalle lezioni, saranno ascoltati dal dirigente o da suo delegato. In casi di particolare gravità saranno ascoltati anche i genitori.

S

Gli alunni non possono chiedere al personale di servizio nessuna prestazione che esuli dai compiti precisi del suddetto personale. È fatto divieto di lasciare a scuola libri o indumenti personali.

T

La scuola mette a disposizione degli alunni appositi spazi per l’ affissione dei comunicati, di pubblicazioni proprie e di provenienza scolastica, preventivamente visionati e vistati dal dirigente.

U

Le comunicazioni scuola-famiglia avvengono tramite diario scolastico e possono riguardare sia comunicazioni inerenti il profitto o il comportamento dell’ alunno, che eventuali variazioni di orario derivanti da attività sia sindacali del personale della scuola (scioperi, assemblee in orario di servizio) che da altre attività programmate dai consigli di Classe. In pochi casi saranno inviate fotocopie individuali da vistare per presa visione. Tutti i comunicati devono essere firmati dal genitore o da chi ne fa le veci.

V

Gli alunni dovranno custodire con la massima cura i tesserini di riconoscimento. Nel caso eccezionale in cui li smarriscano, i genitori dovranno segnalare alla scuola lo smarrimento tramite denuncia scritta. Solo in questo caso la scuola rilascerà un duplicato dietro il pagamento delle spese per il suo rifacimento pari ad euro cinque.

Z

Gli alunni dietro versamento di una quota, usufruiscono di un’assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile  stipulata dalla scuola; l’ammontare di detta quota è inclusa nel contributo d’iscrizione deliberato dal Consiglio d’Istituto ogni anno scolastico.

 

REGOLAMENTO INTERNO DI DISCIPLINA

  Art. 1. COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI

Costituiscono mancanze disciplinari, con riferimento ai doveri elencati nell' art. 3 dello Statuto delle Studentesse e degli studenti, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica, alla situazione specifica dell'istituto, i comportamenti di seguito elencati raggruppati per  tipologie:

A.    Inadempienza nello svolgimento dei compiti assegnati. Atteggiamento di disattenzione, di disinteresse e di dispersione che reca disturbo all'attività didattica e al dialogo educativo. Uso del telefono cellulare o di altri apparecchi personali di ripresa o riproduzione audio e/o video durante l’orario delle lezioni e delle attività educative.

B.     Ritardi ed assenze ingiustificate. Discontinuità nella frequenza o frequenza saltuaria non adeguatamente motivate o giustificate. Volontaria sottrazione (anche temporanea) alla vigilanza del docente o di altro personale della scuola con nascondimento in luoghi non sorvegliabili o uscita non autorizzata dalla classe, dal luogo in cui si svolge l’attività scolastica o dall'ambito degli spazi di pertinenza della scuola.

C.    Danneggiamento dei locali, degli arredi, delle strutture e dei materiali e del patrimonio della scuola in genere. Danneggiamento di beni appartenenti ai compagni, ai docenti ed al personale della scuola in genere. Inquinamento degli ambienti scolastici (violazione delle disposizioni relative alla sicurezza, alla salute, al rispetto dell'igiene).

D.    Offese verbali, comportamenti inadeguati o irresponsabili o comportamenti aggressivi, violenti, intimidatori o discriminatori nei confronti dei compagni, degli insegnanti o del personale della scuola in genere. Vilipendio dell'autorità scolastica e degli organi collegiali, inteso come mancanza di rispetto e come atteggiamento di prevaricazione. Fatti o comportamenti che costituiscono reato o pericolo per l’incolumità delle persone o che violano la dignità e il rispetto della persona umana. Sottrazione, anche temporanea, di cose appartenenti alla scuola, agli operatori, ai compagni.

Art. 2 GRAVITÀ DELLE TRASGRESSIONI

Per ogni tipologia di trasgressione vengono individuati i seguenti livelli di gravità:

1.   Per le trasgressioni di tipo "A":
    - livello A1: fatto occasionale di modesta entità;
    - livello A2: recidiva nel comportamento contestato e/o rifiuto del recupero;
    - livello A3: persistenza nel comportamento contestato.

   - livello A4: uso del cellulare o di altre apparecchiature personali di ripresa e riproduzione audio e/o video, nell’ambito degli spazi di pertinenza della scuola, durante l’orario delle lezioni.

2.  Per le trasgressioni di tipo "B":

  - livello B1: fatto occasionale e non grave;

  - livello B2: recidiva nel comportamento contestato;

  - livello B3: persistenza nel comportamento contestato e/o fatto di particolare gravità; 

  - livello B4: fatto molto grave.                                       

3. Per le trasgressioni di tipo "C":
   - livello C1: fatto colposo e/o comportamento occasionale non grave;
   - livello C2: fatto abbastanza grave e volontario e/o recidiva nel comportamento contestato;

   - livello C3: fatto grave e volontario e/o recidiva nel comportamento contestato;
   - livello C4: fatto gravissimo o persistenza nel comportamento scorretto.

4. Per le sanzioni di tipo "D":
   - livello D1: fatto occasionale di modesta entità;
   - livello D2: fatto rilevante e/o recidiva nel comportamento contestato;
   - livello D3: fatto grave e/o comportamento scorretto persistente;
   - livello D4: fatto molto grave e/o ostinazione nel comportamento scorretto, fatto che costituisce reato: (art.4.9 – Statuto delle  studentesse e degli studenti)

Art. 3 - TIPOLOGIA DELLE SANZIONI ED ORGANI EROGANTI

Premesso che  la nota sul Registro di classe da parte dell’insegnante, pur testimoniando una trasgressione da rilevare,  non ha valenza disciplinare in senso stretto  ma  solo funzione annotativa ed informativa, per le trasgressioni ed i livelli come definiti nel precedente articolo sono individuate le seguenti sanzioni ed i corrispondenti organi eroganti:

1.      Per le trasgressioni di tipo A1: rimprovero orale da parte dell'insegnante

2.      Per le trasgressioni di tipo A2: rimprovero con annotazione scritta da parte dell'insegnante o, in caso di grave e persistente disturbo, temporaneo allontanamento dalla classe con affido in custodia a un collaboratore scolastico per il tempo strettamente necessario al ripristino per l’alunno di una condizione adeguata all’apprendimento e alla convivenza civile;

3.      Per le trasgressioni di tipo A3: verbalizzazione del rimprovero da parte del Consiglio di classe con comunicazione alla famiglia;

4.      Per le trasgressioni di tipo A4: rimprovero con annotazione scritta da parte dell'insegnante con presa in custodia temporanea del cellulare o delle altre apparecchiature di ripresa o riproduzione. Sospensione da 1 a 15 giorni  in caso di recidiva o di uso potenzialmente lesivo della privacy o in ambienti in cui non è possibile la sorveglianza diretta dell’adulto o di rifiuto di consegnare dette apparecchiature all’insegnante.

5.      Per le trasgressioni di tipo B1: rimprovero con annotazione scritta da parte dell'insegnante;   

6.      Per le trasgressioni di tipo B2: verbalizzazione del rimprovero da parte del Consiglio di Classe con comunicazione alla famiglia;  

7.      Per le trasgressioni di tipo B3: rimprovero scritto ufficiale e convocazione della famiglia da parte del Consiglio di Classe.

8.      Per le trasgressioni di tipo B4: sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative da 1 a 3 giorni che può essere convertita in attività didattiche aggiuntive o in attività di aiuto ai compagni o al personale o di cura dell’ambiente scolastico, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Classe.

9.      Per le trasgressioni di tipo C1: rimprovero dell'insegnante annotato sul registro di classe e scuse personali, riparazione del danno o attività compensativa a favore della classe;

10.  Per le trasgressioni di tipo C2: verbalizzazione del rimprovero da parte del Consiglio di Classe e riparazione del danno o risarcimento pecuniario equivalente al valore del danno arrecato o attività compensativa a favore della comunità scolastica;

11.  Per le trasgressioni di tipo C3: sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative da 1 a 3 giorni e/o risarcimento pecuniario che possono essere convertiti in attività di lavoro a favore dell'istituto, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Classe;

12.  Per le trasgressioni di tipo C4: sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative da 4 a 15 giorni e/o risarcimento pecuniario che possono essere convertiti in attività di lavoro a favore dell’istituto, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Classe

13.  Per le trasgressioni di tipo D1: rimprovero scritto dell'insegnante;

14.  Per le trasgressioni di tipo D2: rimprovero verbalizzato e obbligo di scuse deliberato dal Consiglio di Classe;

15.  Per le trasgressioni di tipo D3: sospensione dalle lezioni e /o dalle attività educative per un periodo da 1 a 5 giorni e obbligo di scuse ufficiali, deliberato dal Consiglio di Classe, salva sempre la convertibilità della sanzione in attività a favore dell'Istituto;  

16.  Per le trasgressioni di tipo D4: sospensione dalle lezioni e/o dalle attività educative da 6 a 15 giorni, salva  la convertibilità della sanzione in attività a favore dell'Istituto, secondo delibera del Consiglio di classe. Ovvero allontanamento superiore a 15 giorni la cui durata, deliberata dal Consiglio di Istituto, è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo o di allarme sociale. In casi estremamente gravi, la sanzione, adottata dal Consiglio di Istituto, è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi , nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

17.  L'organo competente ad infliggere le sanzioni di un dato grado può sempre infliggere quelle di grado inferiore se ne rileva i presupposti;

18.  Le annotazioni sul registro di classe e i rimproveri scritti, qualora non si tratti di casi di lieve entità o sporadici, devono essere sottoposti all’attenzione del dirigente scolastico che si riserva di convocare gli alunni sanzionati onde richiedere spiegazioni, annotare l’esito del colloquio sul registro di classe e informare rapidamente le famiglie su quanto accaduto.

Art. 4 - IMPUGNAZIONI.

1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia interno dell’Istituto.

 2.  L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno dell’Istituto in merito all'applicazione del presente Regolamento.

3.  Il Dirigente Scolastico Regionale o suo delegato, sentito (qualora espresso) il parere vincolante dell’organo di Garanzia istituito a livello regionale,  decide in via definitiva entro 30 giorni sui reclami proposti da chiunque abbia interesse per violazioni al regolamento delle studentesse e degli studenti eventualmente anche contenute nel regolamento d’istituto.

Art. 5 - FINALITÀ  E  LIMITI  DEI  PROVVEDIMENTI  DISCIPLINARI

1.       I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica; di tali provvedimenti (salvo alcuni casi di rimprovero verbale) sarà sempre data comunicazione scritta alla famiglia;

2.       La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto;

3.       In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità;

4.       Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell’alunno, a cui è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica;

5.       Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica       sono sempre adottati da un Organo Collegiale (Consiglio di Classe  con la presenza dei rappresentanti dei genitori per quelle da 1 a 15 giorni, Consiglio d’Istituto per quelle superiori a 15 giorni e/o che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di licenza);

6.       Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari, per un periodo non superiore ai quindici giorni;

7.       Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, a cura del Consiglio di Classe, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica;

8.       L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto dal comma 7;

9.       Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola;

10.    Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

 

Art. 6 - CONVERSIONE DELLE SANZIONI.

1.      Allo studente è riconosciuto il diritto di chiedere la conversione della sanzione con lo svolgimento di attività utili per la comunità scolastica stabilite dall’organo competente ad irrogare la sanzione, salvo l’obbligo di risarcimento di danni materiali arrecati e non diversamente compensabili.

 

Art. 7 - ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITÀ SCOLASTICA.

1.   Durante il periodo di allontanamento, soprattutto se l’alunno é sospeso per un periodo abbastanza lungo,  la scuola manterrà il contatto sia con lo studente che con la famiglia al fine di preparare il rientro nella comunità scolastica con un rafforzato senso di responsabilità e di correttezza comportamentale. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica potrà essere disposta dagli organi competenti anche quando siano stati accertati fatti o comportamenti che costituiscono reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone ed in tal caso la durata dovrà essere commisurata alla gravità del reato e della situazione di pericolo attivando, per quanto possibile l’attività di recupero per il rientro nella comunità scolastica.

Art. 8 - ORGANO DI GARANZIA INTERNO

1.      È  istituito,  ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1 dello "Statuto delle Studentesse e degli studenti", l'organo di garanzia interno all'Istituto con funzione di deliberare in secondo grado sulle impugnazioni delle sanzioni inflitte in primo grado dal Consiglio di classe o dal Consiglio di Istituto.

2.      L'organo di garanzia è composto da un docente designato dal Consiglio di Istituto,  da 2 rappresentanti eletti dai genitori  componenti il Consiglio di Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.

3.      L'organo di garanzia come sopra costituito viene eletto alla prima convocazione del Consiglio d’Istituto e dura in carica, salvo necessarie surroghe, per n. 3 anni. Esso si riunirà ogni volta che ne verrà richiesta la pronuncia e delibererà, entro 10 giorni dalla data delle impugnazioni delle sanzioni, senza formalità di procedura, emettendo un giudizio scritto inappellabile di accoglimento o di rigetto e  motivandone le ragioni.

4.     L'organo di garanzia delibererà altresì, su richiesta dei genitori o di chiunque altro ne abbia interesse e ne sia legittimato, anche sui conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del regolamento dello " Statuto delle Studentesse e degli Studenti".

Art. 9 - VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLO "STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI".

1.  Sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello "Statuto delle Studentesse e degli studenti" anche contenute nel presente regolamento, decide in via definitiva, entro 30 giorni, il Dirigente Scolastico Regionale o suo delegato, previo parere vincolante (se espresso) dell’organo di garanzia regionale.

ART.  10 - DISPOSIZIONI FINALI.

1.      Il presente Regolamento viene adottato previa consultazione  dei rappresentanti dei genitori nel consiglio d’istituto  e del Collegio dei docenti, ed entra in vigore, dal giorno successivo all'approvazione da parte del Consiglio d'Istituto.

2.      Il Regolamento  e il “Patto educativo di corresponsabilità” sono disponibili sul sito WEB della scuola: smseveri.ar.it. Inoltre ai sensi dell'art. 5 bis comma 1 e art. 6 comma 2 del predetto Statuto, viene fornita copia del presente regolamento e del Patto di Corresponsabilità ai genitori da parte della Segretaria didattica al momento dell'iscrizione, i genitori la sottoscrivono e rilasciano dichiarazione di sottoscrizione.

3.      Il regolamento definitivo, elaborato anche sulla base delle osservazioni espresse dalla componente genitori è affisso all’albo ed è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

4.      La competenza per ogni modificazione del presente Regolamento (e del Patto educativo di corresponsabilità), nonché per la sua eventuale revisione appartiene agli stessi organi competenti per la sua emanazione.

 

Sanzioni disciplinari da applicare in caso di violazioni del Regolamento, di Istituto, o  altro tipo di mancanza,

negligenza, reato; applicate secondo i principi enunciati dallo statuto delle studentesse e degli studenti

della scuola secondaria e ai sensi dell’art.328, commi 2 e 4 del D.lgs. 16 aprile 1994, n. 297

Sanzione

Violazione

       Organo competente

a. Ammonizione privata in classe

b. Allontanamento dalla lezione

Mancanza ai doveri scolastici;

negligenza abituale;

assenza ingiustificate.

                        Insegnanti

c. Ammonimento scritto

Violazione dello statuto o del regolamento interno. fatti che turbino il regolare andamento della scuola

                     Dirigente scolastico

d.

   . Sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni. ( la sanzione sarà integrata dal risarcimento del danno eventualmente provocato alle strutture scolastiche o alle  attrezzature).

Sospensione delle lezioni nei giorni dedicati dedicati alle visite guidate ed ai viaggi di  istruzione.

(La sospensione sarà integrata dal  risarcimento del danno eventualmente    provocato alle strutture scolastiche o alle attrezzature).

Reiterarsi dei casi previsti nelle lettere a) ,b), c).

Fatti che turbino il regolare andamento della scuola

Offesa al decoro personale e alla salute, alle religioni e alle istituzioni,

Oltraggio al personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario.

 

            Consiglio di classe   

e.  So spensione dalle lezioni per una    durata superiore a cinque giorni e fino  a quindici, 15 giorni; (la punizione può essere  integrata dal risarcimento del danno  eventualmente provocato alle strutture   scolastiche o alle attrezzature).

 

Reiterarsi dei casi previsti nella lettera    d).

                   Consiglio di classe

             f. Allontanamento dalla comunità scol astica per più di quindici giorni e sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accer       accertata  incompatibilità ambientale (nei casi in cui l' autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dal        lo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso di anno,      anno  ad altra scuola).

Infrazione di particolare gravità o reato,  perseguibile d' ufficio o per il quale l'autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale o qualora vi sia pericolo per l' incolumità delle persone.

 

                    Consiglio di Istituto

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di

responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare.

Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle il risarcimento del danno in attività

a favore della comunità scolastica.  Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto

 possibile un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità

 

Art. 28  REGOLAMENTO PER LA TENUTA E L’USO DELLE  BIBLIOTECHE

             SCOLASTICHE E MEDIATECHE                        

                   

Art.1 – Principi generali                                                                                                                          

Il consiglio d’Istituto dell’Istituto comprensivo “F. Severi” regolamenta la tenuta, l’accesso e l’uso delle biblioteche e mediateche scolastiche situate nei  plessi di propria pertinenza, allo scopo di preservare il patrimonio librario, tecnico e informatico, scientifico e multimediale conservatovi, di favorire al massimo il prestito e la consultazione, di implementare ed aggiornare periodicamente  il patrimonio stesso. Ciò allo scopo di rispondere, attraverso   strumentazioni e materiali adeguati e ben tenuti, all’esigenza di strutturare, con metodologie laboratoriali e strumenti d’avanguardia, le esperienze educative e didattiche.

Art.2 – Funzionamento biblioteche

L’Istituto dispone di una biblioteca/mediateca  scolastica per ogni sede, vi sono poi piccole biblioteche di classe dove sono custoditi dizionari in varie lingue per l’uso didattico, atlanti, guide e una dotazione libraria ridotta ed essenziale per il piccolo prestito e testi di facile deperimento utili per le esercitazioni. Della tenuta,  del corretto uso e dell’eventuale deperimento del materiale tenuto in classe dà conto annualmente il coordinatore. Nelle  sedi  il materiale è catalogato e tenuto da personale appositamente assegnato che si occupa del prestito, per alcune ore annue.

Art.3 – Consultazione

Del materiale enciclopedico o di particolare pregio è ammessa la sola consultazione in sede alla presenza di un adulto responsabile.

Art. 4 – Prestito

I libri in prestito debbono essere riconsegnati entro un mese e comunque, in casi del tutto eccezionali segnalati dai docenti al responsabile della biblioteca, non più tardi di due mesi. A coloro che non riconsegnano i libri, dopo aver inviato un sollecito scritto, qualora entro ulteriori 15 giorni non provvedano alla consegna, verrà addebitato il costo di mercato degli stessi stabilito sulla base della tipologia (edizioni economiche o di pregio)o, se di vecchia data o non in buona conservazione, un rimborso forfetario da 5,00 a 10,00 €. a seconda del valore della pubblicazione stessa. In caso di recidiva sarà sospeso ogni ulteriore prestito.

VHS, CD-ROM e DVD debbono essere riconsegnati entro una settimana e comunque non oltre 15 giorni, materiale danneggiato per incuria o perso dovrà essere riacquistato da chi ha effettuato il prestito, o, se non reperibile, dovrà essere acquistato del materiale analogo. Solo nel caso di deperibilità insita nel prodotto o a causa del tempo, questo verrà semplicemente scaricato dall’elenco della dotazione.

La nuova dotazione della biblioteca/mediateca ex B.I.A della scuola “F. Severi” viene gestita in collaborazione fra il bibliotecario e l’insegnante specificamente utilizzata per il prestito audio-visivi.

Il prestito dei testi in dotazione  viene effettuato nei confronti di alunni, genitori, personale della scuola. Sulla base di accordi plurilaterali esistenti o da stipulare, sarà effettuato un prestito allargato nei confronti di altri utenti del territorio aretino.

Art.5 – Ricognizioni

Annualmente il personale assegnato effettua una ricognizione e segnala eventuali perdite o testi da scaricare dagli elenchi e, nel mese di marzo di ogni anno viene trasmessa al dirigente una richiesta di acquisto o di rinnovo della dotazione libraria, di VHS, CD-ROM  e DVD, di enciclopedie o testi specializzati, di riviste specialistiche,   sulla base delle prevalenti richieste dei docenti e delle esigenze emergenti. Le richieste di acquisto per  testi e materiali di approfondimento per il personale e per l’autoaggiornamento verranno invece segnalate, entro e non oltre il 15 novembre di ogni anno dagli insegnanti  o dal DSGA, oltre che dal dirigente scolastico. In relazione a  attività di formazione, incontri con l’autore o eventi particolari potrà essere autorizzato dal dirigente l’acquisto in corso d’anno di dotazioni utili alla buona riuscita delle iniziative stesse.

 

Art. 29 – Regolamento conferimento incarichi di collaborazione ( stipula dei contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa )

(art. 40 d.i. 44 del 1.2.2001)

 

1.       Il Dirigente, sulla base di quanto deliberato dagli Organi collegiali     individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere  conferiti incarichi  a personale interno o ad esperti esterni.

   Il Dirigente Scolastico convocherà la Giunta Esecutiva, da lui presieduta, integrata da uno o due collaboratori del dirigente scolastico.

2.   La Giunta Esecutiva avrà il compito di predisporre:

·         La predisposizione della graduatoria degli aspiranti sulla base dei criteri di seguito elencati con affissione della medesima all’albo della scuola.

 Procedure e pubblicazione degli avvisi di selezione

  1. L’avviso/bando verrà pubblicato, solo nel  caso di mancanza di specifiche competenze

       all’interno dell’Istituzione Scolastica. Nel caso in cui fra il personale interno alla scuola si sia reperita la disponibilità all’attuazione    di  ore aggiuntive , qualora si attivino corsi con un numero di alunni pari o superiore ad 11, il personale sarà retribuito con il compenso orario stabilito dal CCNL; in presenza di gruppi di alunni inferiori a 11, il compenso sarà forfetario.

b.  La procedura di individuazione del contraente avrà evidenza pubblica, tramite avviso/banda

     da  affiggere all’albo di tutte e cinque le sedi scolastiche e pubblicazione sul sito internet della 

    scuola.

c. L’avviso/bando dovrà indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli 

    che saranno valutati, la documentazione da produrre, nonché l’elenco dei contratti che si

    intendono stipulare. Per ciascuna tipologia di contratto dovrà essere specificato:

·         L’oggetto della prestazione

·         La durata del contratto con indicazione dei termini d’inizio e termine della prestazione

·         Il corrispettivo massimo proposto per la prestazione

d. I candidati dovranno essere in possesso dei requisiti per l’accesso al pubblico impiego.

e.   la qualità della prestazione viene verificata attraverso la richiesta  di presentazione di un curriculum la cui aderenza agli obiettivi dei corsi programmati viene stabilita direttamente dal Dirigente scolastico.

f. Costituiscono motivo di preferenza i seguenti elementi:

   Per le ATTIVITA’ CURRICULARI

-  Il possesso del diploma o della laurea specifica per l’insegnamento richiesto,

-  Il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella disciplina richiesta

-  L’inserimento nella graduatoria d’Istituto,

-  La disponibilità ad accettare i vincoli d’orario stabiliti dalla scuola,

-  La continuità, qualora il Consiglio di Classe o i docenti responsabili dei progetti e il Dirigente Scolastico (sentite le famiglie) abbiano espresso una valutazione positiva dell’insegnamento già svolto.

   Per le ATTIVITA’ AGGIUNTIVE INSERITE NEL P. O. F.

-  Qualità del curriculum valutata dal Dirigente Scolastico singolarmente o in collaborazione con gli eventuali responsabili del progetto;

-  La continuità, qualora i Consigli di classe o i docenti responsabili dei progetti (sentite le famiglie) abbiano espresso una valutazione positiva dell’insegnamento già svolto, a parità dei costi e nel limite del massimo di spesa  fissato dall’amministrazione;

-  Convenienza dell’offerta soddisfatte le condizioni precedenti.

SPESA MASSIMA

1)       Esperti esterni:

Nel caso in cui non vi sia personale interno o dell’amministrazione disponibile la scuola ricorre ad esperti esterni cui sono corrisposti i seguenti compensi:

a)       per corsi che coinvolgano intere classi o comunque un numero di alunni pari o superiore a 11: €. 22,00 all’ora,

b)      per corsi  che coinvolgano un numero di alunni pari o inferiore a 10 e per i corsi di insegnamento di strumento, con un numero di alunni pari o inferiore a 10, €. 20,00 all’ora,

c)  i docenti interni hanno priorità nell'assegnazione delle attività, anche se sarà assegnato lo stesso trattamento economico, poichè trattasi di attività extracurricolari.

 

DEROGHE

   Per progetti in cui è richiesta una specifica professionalità o iniziative in cui sia richiesto l’intervento di personalità caratterizzate da un elevato e riconosciuto valore culturale e professionale  è possibile derogare dalla procedura e dai limiti di spesa  sopra previsti; in tal caso si procede a chiamata diretta a discrezione del Dirigente che richiede l’approvazione del Consiglio d’Istituto  per compensi e rimborsi spese.

 

2. Ai fini della formulazione di una graduatoria dei candidati viene indicata la seguente tabella di

   valutazione:

A)    PER LE ATTIVITA’ EXTRA CURRICULARI

( escluso Responsabile del servizio di prevenzione e protezione )

 

Punteggi e preferenze titoli culturali e professionali

Da

  A

Punti

 1)  Diploma di laurea specifico per l’insegnamento richiesto   

      66

  90

      3

 

      91

100

      4

 

    101

110

      5

 

    110

Lode

      7

2)   Laurea triennale

      66

    90

      2     

 

      91

  100

      3 

 

    101

  110

      4

 

    110  

Lode

      6

 3)  Diploma Istituto superiore specifico per l’insegnamento richiesto

       60

   70

      2

 

       71

   80

      3

 

       81

   90

      4

 

       91

 100

      5

 4) Continuità, qualora il Consiglio di classe ed i docenti responsabili dei progetti, abbiano espresso una valutazione positiva dell’insegnamento già svolto

Punti 1 al mese (o frazione superiore ai 15 gg,) max 10 punti in un anno 

 

 

   10

 5) Il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella disciplina richiesta

 

 

      3

 6)  L’inserimento nella graduatoria d’istituto

 

 

      2

 7) Curriculum complessivo del candidato che attesti anche una specifica formazione nel campo dell’insegnamento e della relazione educativa con gli studenti dai 6 ai 14 anni ( max 6 )

 

 

      6

 8) Eventuali altre esperienze didattiche  nel settore di competenza

( max  3 )

 

 

      3

 9) Livello di qualificazione  professionale e congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con  gli specifici obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione ( max. 5 )

 

 

      5

 10) Pubblicazioni ed altri titoli ( max 3 )

 

 

      3

11)Titoli Artistici ( max 5 )

 

 

      5

12) Eventuali titoli culturali specifici per la tipologia di  intervento (dottorati,master,ecc.) ( max 5 )

 

 

 

      5

13) Esperienze didattiche nel settore di pertinenza (max 5 )

 

 

      5

14) Esperienze lavorative nel settore di poertinenza( max 3 )

 

 

      3

15) Colloquio con la commissione ( max 6 )

 

 

      6

 B -  PER LE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE INSERITE NEL POF 

Punteggi e preferenze titoli culturali e professionali

Da

  A

Punti

 1)  Diploma di laurea specifico per l’insegnamento richiesto   

      66

  90

      3

 

      91

100

      4

 

    101

110

      5

 

    110

Lode

      7

 2)  Diploma Istituto superiore specifico per l’attività richiesta

       60

   70

      =

 

       71

   80

      3

 

       81

   90

      4

 

       91

 100

      5

 3) Continuità, qualora il Coniglio di classe ed i docenti responsabili dei progetti, abbiano espresso una valutazione positiva dell’insegnamento già svolto

Punti 1 al mese (o frazione superiore ai 15 gg,) max 10 punti in un anno 

 

 

   10

 4) Curriculum complessivo del candidato che attesti anche una specifica formazione nel campo dell’insegnamento e della relazione educativa con gli studenti dai 6 ai 14 anni ( max 6 )

 

 

      3

5 )  Eventuali altre esperienze didattiche  ( max  3 )

 

 

      3

6)  Livello di qualificazione  professionale e congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con  gli specifici obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione ( max. 5 )

 

 

      6

 7) Il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella disciplina richiesta

 

 

      1

 8) L’inserimento nella graduatoria d’istituto

 

 

      1

 9) Pubblicazioni ed altri titoli ( max 5 )

 

 

      5

10) Colloquio con la commissione ( max 6  )

 

 

      6

11) Convenienza dell’offerta, a parità di punteggio 

 

 

 

   Stipula del contratto

1 -  La firma dell’incarico da parte del Personale interno alla scuola, o del contratto da parte del

      personale Esperto Esterno, è subordinata all’accettazione  delle regole espresse nel presente

      Regolamento

2 -  Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente Scolastico provvede, con determinazione

       motivata in relazione  ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del

       progetto, alla stipula del contratto e alla copertura assicurativa

3 -   L’Istituto, ai sensi dell’art. 7 del D. legs.vo 196/2003, s’impegna a raccogliere e a trattare i dati del

       prestatore per le sole finalità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali, per tutti gli

       adempimenti connessi alla piena attuazione del rapporto occasionale di lavoro e, solo per i

       successivi adempimenti di legge. Titolare del trattamento dei  dati è il nostro Istituto, nella persona

       del Dirigente Scolastico  Dott . ssa  Rosella Elena Misuraca

4 -  Nel contratto devono essere specificati:

  • L’oggetto della prestazione
  • I termini di inizio e conclusione della prestazione
  • Le modalità di pagamento del corrispettivo
  • Le cause che danno luogo a risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 146 del Codice Civile

5 – Per i titolari dei contratti è d’obbligo lo svolgimento dell’attività , la verifica del profitto e

      l’assolvimento di tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni 

6 -  L’Istituto Comprensivo “ Severi “ si riserva la facoltà di risolvere, in qualsiasi momento, il

      contratto, qualora a suo insindacabile giudizio , l’attività non venga svolta in modo  proficuo,

      in relazione agli obiettivi prefissati

      Nel caso in cui il Dirigente Scolastico ritenga che il numero degli alunni,nell’ambito del progetto,

      non sia congruo, il progetto non sarà attivato, o ,se già in corso, verrà sospeso.

7 -  La natura giuridica del rapporto che si instaura con l’incarico di collaborazione esterna è quello

      privatistico  qualificato come prestazione d’opera intellettuale. La disciplina che lo regola è,

      pertanto, quello stabilito dagli artt. 2222 e seguenti del codice civile 

8 -  I contratti di cui al presente regolamento non  possono avere durata superiore all’anno scolastico

9 -  Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso

10 – E’ istituito presso la segreteria della scuola un registro degli incarichi esterni in cui dovranno

        essere indicati i nominativi dei professionisti incaricati, l’importo dei compensi corrisposti e

        l’oggetto dell’incarico                      

Impedimenti alla  stipula del contratto

1 -   L’Amministrazione, nel caso mancata attivazione del Progetto, non provvederà alla stipula del

       Contratto

2 -   Nel caso in cui l’aspirante, individuato come destinatario del contratto, non possa accettare per

        sopraggiunti motivi , si procederò allo scorrimento della graduatoria  

Art . 8 – Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica

1 -   Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra

       amministrazione pubblica è richiesta, obbligatoriamente, la preventiva autorizzazione 

       dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.L.vo 30/03/2001 n. 165

2 -   L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi dal 12 al 16 del citato Decreto Legislativo n. 165 /2001.

 

Art. 30    RAPPORTI INSEGNANTI – PERSONALE AUSILIARIO

Premessa

I rapporti tra insegnanti e personale ausiliario saranno regolati dal rispetto dei contratti di lavoro 

Art. 1 – Mansioni richiesta al personale ausiliario

1. Sorveglianza degli alunni all’ingresso e all’uscita della scuola, durante l’intervallo e in classe in caso di momentanea assenza dell’insegnante

2. Sorveglianza degli edifici e delle strutture, piccole riparazioni ed immediata segnalazione di guasti particolari

3. Impedire l’accesso all’interno della scuola agli estranei, tenendo chiuso il portone d’ingresso

4. Assistenza agli alunni non autosufficienti per quanto riguarda necessità fisiologiche, deambulatori…..

5. Rispondere alle telefonate in arrivo

6. Usare semplici macchine  per la duplicazione

7. Considerare quale referente per ogni questione l’insegnante fiduciario

8. Tenere fuori dalla portata degli alunni prodotti o materiali che possano essere pericolosi 

 Art. 31  REGOLAMENTI VARI 

1     REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO

Il Consiglio d'istituto, istituito ai sensi dei D.P.R. 31/5/1974 n. 416 - titolo I art.1 allo scopo di realizzare la necessaria ed opportuna interazione tra la comunità scolastica e la comunità sociale e civile, adotta il presente regolamento:

Art. 1 Composizione e sede dei Consiglio d'istituto

I membri dei Consiglio d'istituto sono nominati con decreto del dirigente scolastico. Il consiglio è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le sue componenti abbiano espresso la propria rappresentanza. In caso di assenza temporanea o d'impedimento del dirigente scolastico, la sostituzione avviene con uno dei docenti scelto dal dirigente stesso tra i suoi collaboratori.

Il Consiglio ha sede nei locali della Scuola dove tiene le riunioni.

Art. 2

Elezioni del Presidente e del Vicepresidente.

Il Presidente è eletto secondo le modalità dell'art. 5 dei D.P.R. n. 416. Il Vicepresidente è eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni con le stesse modalità previste per la votazione dei Presidente. Le votazioni per l'elezione del Presidente e Vicepresidente avvengono a scrutinio segreto.

Art. 3 Attribuzioni del Presidente.

Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della Scuola e la piena realizzazione dei compiti del Consiglio. In particolare:

 a) presiede le sedute del Consiglio

b)) provvede alle convocazioni ordinarie del Consiglio e a quelle urgenti, ne presiede le riunioni ed adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori;

c) esamina le proposte della Giunta, quelle dei membri del Consiglio e degli altri organi della Scuola che hanno attinenza al Consiglio d'istituto;

d) prende contatto, previa deliberazione del Consiglio, coi Presidenti degli altri Istituti, di cui all'art. 6 del D.P.R. 416, con gli Enti Locali e con le organizzazioni democratiche operanti nel territorio (quartiere, sindacati, etc.);

e) ha facoltà di interrompere l'oratore per un richiamo al regolamento;

f) rispetta il regolamento alla pari degli altri membri del Consiglio.

Art. 4 Prerogative del Presidente. e dei consiglieri

 

Il Presidente del Consiglio d'istituto ed i consiglieri hanno diritto di libero accesso negli uffici della Scuola durante il normale orario di ricevimento ed hanno diritto di ottenere tutte le informazioni concernenti le materie di competenza del Consiglio, nonché la relativa documentazione.

Il Presidente può disporre dei servizi di segreteria per quanto concerne gli atti del Consiglio d'istituto.

Art. 5 Attribuzioni del Vicepresidente.

Il Vicepresidente sostituisce nelle sue funzioni e con le stesse prerogative il Presidente in caso di assenza o d'impedimento. In caso di contemporanea assenza del Presidente e del Vicepresidente assume pro – tempore la funzione di Vicepresidente il genitore più anziano presente.

Art. 6

Funzioni del Segretario del Consiglio.

Le funzioni di Segretario dei Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.

Il Segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori del Consiglio secondo le modalità di cui all’art. 7 del presente regolamento e di sottoscrivere, unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio d'istituto oltre al processo verbale.

Art. 7

Processo verbale e pubblicazione degli atti.

Di ogni seduta, a cura del Segretario, è redatto un processo verbale che deve contenere l'oggetto della discussione, i nomi di coloro che hanno preso parte al dibattito e le tesi sostenute, nonché l'esito delle eventuali votazioni e approvazioni.

Il processo verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato in segreteria  prima della seduta successiva.

Per la stesura dei verbale si propone il seguente ordine:

  • data e orario della seduta;
  • ordine del giorno;
  • nome di eventuali assenti;
  • eventuali mozioni sui vari punti all’ordine del giorno verbalizzate nell’esatta formulazione con la quale vengono sottoposte a votazione; esito delle votazioni con l’indicazione di unanimità o maggioranza. In quest’ultimo caso dovrà essere indicato il numero dei voti favorevoli e quello dei voti contrari;
  • eventuali dichiarazioni di voto;
  • i singoli interventi possono essere messi a verbale dietro specifica richiesta dell’ interessato.

 

Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicati in apposito albo della Scuola.

Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

Art. 8

La Giunta Esecutiva e le sue attribuzioni

La Giunta Esecutiva è composta ed eletta secondo le modalità previste dall'art. 5 dei D.P.R. 416/74.

La Giunta è presieduta dal Dirigente scolastico. In caso di assenza o impedimento del Dirigente scolastico, le funzioni di Presidente saranno svolte dal docente delegato ai sensi dell'art. 3 dei D.P.R. 417/74. La Giunta Esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto all'attività del Consiglio; svolge la propria attività nell'ambito delle decisioni del Consiglio. Non è ammessa quindi la delega da parte del Consiglio dei proprio potere deliberante. Ogni divergenza nell'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio, deve essere risolta dal Consiglio stesso.

Art. 9 Convocazione e riunione della Giunta.

La Giunta è convocata dal Dirigente scolastico. In caso di urgenza è convocata con fonogramma o telegraficamente almeno ventiquattro (24) ore prima della riunione. La Giunta deve riunirsi ogni qualvolta lo richieda il Presidente del Consiglio d’Istituto, oppure un terzo (1/3) dei componenti la Giunta stessa. Le sedute della Giunta sono valide se è sempre presente la metà più uno dei suoi componenti. Ciascun membro della Giunta ha libero accesso negli uffici della Scuola durante l'orario di servizio ed ha diritto di prendere visione di tutti i documenti concernenti l'attività della medesima.

Il direttore dei servizi generali e  amministrativi della Scuola svolge funzioni di Segretario della Giunta.

Art.10

Bilancio preventivo e conto consuntivo.

La Giunta entro i termini previsti dal Regolamento di contabilità o dalle istruzioni annuali emanate dal M.I.U.R., sulla base delle linee generali approvate dal Consiglio, predispone il programma annuale (bilancio). Copia di detto bilancio deve essere consegnata ad ogni membro dei Consiglio con almeno cinque (5) giorni di anticipo sulla data della riunione prevista per la discussione. Il conto consuntivo dovrà essere sottoposto all'approvazione del Consiglio entro la scadenza prevista dalla normativa vigente e messo a disposizione dei membri con almeno cinque (5) giorni di anticipo sulla data della riunione prevista per l’approvazione.

Art. 11

Riunioni del Consiglio d'istituto.

Le riunioni del Consiglio d'istituto avranno luogo nei locali della scuola in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni (art. 5 decreto istitutivo). Per agevolare la partecipazione delle varie componenti e per salvaguardare i diritti del personale A.T.A., le sedute saranno indette nelle ore pomeridiane dei giorni feriali, evitando il sabato e scegliendo orari adeguati.

Art.12  Convocazione dei Consiglio

Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o l’opportunità. Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da un terzo dei consiglieri o dal Collegio dei Docenti, o dall'Assemblea dei genitori, o dall'Assemblea del personale A.T.A., nonché dalla Giunta Esecutiva o dal Dirigente Scolastico. Per argomenti urgenti proposti dalla Giunta o di carattere prioritario il Consiglio d'istituto può essere convocato in seduta straordinaria. La richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare la data, l'orario e l'ordine dei giorno. È facoltà del Presidente, sentita la Giunta, di anticipare e differire la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste.

Comunque la convocazione non può essere rinviata di più di dieci (10) giorni oltre il termine indicato. La convocazione ordinaria dei Consiglio deve essere portata a conoscenza, a cura dell'ufficio di segreteria, per iscritto, ai membri dei Consiglio almeno cinque (5) giorni prima, con l'indicazione dell'orario e dell'ordine dei giorno. Copia della convocazione è affissa all'albo della Scuola.

In caso di urgenza la convocazione deve essere fatta a mezzo fonogramma o telegramma almeno ventiquattro (24) ore prima della seduta.

Art.13  Formazione dell'ordine dei giorno

L'ordine dei giorno delle convocazioni è formulato dal Presidente dei Consiglio d'istituto e deve contenere gli argomenti eventualmente proposti dai consiglieri, dagli organi collegiali e dal Dirigente scolastico.

Art.14  Variazione dell'ordine dei giorno

Per discutere e votare su argomenti che non siano all'ordine del giorno e non inseribili fra le “varie” è necessaria una deliberazione dei Consiglio adottata a maggioranza, all'inizio della seduta. La deliberazione su argomenti inseriti nelle “varie” richiesta dal Presidente o da singoli consiglieri, qualora non vi sia opposizione da parte di nessun consigliere a deliberare, viene assunta seduta stante a maggioranza.

Si può variare l'ordine dei punti all'ordine dei giorno.  

Art.15   Pubblicità della seduta

È ammessa la presenza del pubblico (docenti A.T.A., genitori) nell'aula dove avviene la riunione dei Consiglio. Tale presenza deve essere regolata dal Presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori. Il pubblico non ha facoltà di intervenire sugli argomenti né di influenzare le deliberazioni, possono invece intervenire coloro che sono invitati alla riunione in qualità di esperti o di consulenti su specifici punti all’o.d.g. La facoltà e le modalità dell’intervento sono regolate dal Presidente seduta stante.

Il Consiglio si riunisce in seduta segreta solo quando venga deliberata a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi e quando tratti argomenti riferiti a persone.

Art.16  Organizzazione dei lavori dei Consiglio

I lavori del Consiglio possono essere organizzati mediante programmi, calendari o schemi di lavoro.

Il Consiglio al fine di realizzare il proprio potere d'iniziativa, di cui all'art. 6 dei D.P.R. 416/74, può decidere di costituire nel proprio seno commissioni di lavoro che non possono avere potere decisionale. Le commissioni di lavoro svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dallo stesso Consiglio e, per meglio adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti delle singole materie.

Art.17  Discussione e votazione

A tutti i consiglieri i è concesso il diritto di parola sugli argomenti posti all'ordine dei giorno.

Il Presidente, raccolte le iscrizioni per gli interventi, dà facoltà di parlare seguendo l'ordine di iscrizione. Il tempo degli interventi può essere stabilito di volta in volta a seconda dell'argomento. Coloro che intervengono nella discussione devono attenersi all'argomento in esame, senza deviazioni. Non è consentito interrompere chi parla; può farlo soltanto il Presidente per un richiamo al regolamento. Chiunque ha diritto alla dichiarazione di voto.

Art.18

Validità delle adunanze e delle deliberazioni

Per la validità dell'adunanza del Consiglio d'istituto, nonché della Giunta Esecutiva, è richiesta almeno la presenza della metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto dei Presidente (art. 28).

Art. 9 Convocazione e riunione della Giunta.

La Giunta è convocata dal Dirigente scolastico. In caso di urgenza è convocata con fonogramma o telegraficamente almeno ventiquattro (24) ore prima della riunione. La Giunta deve riunirsi ogni qualvolta lo richieda il Presidente del Consiglio d’Istituto, oppure un terzo (1/3) dei componenti la Giunta stessa. Le sedute della Giunta sono valide se è sempre presente la metà più uno dei suoi componenti. Ciascun membro della Giunta ha libero accesso negli uffici della Scuola durante l'orario di servizio ed ha diritto di prendere visione di tutti i documenti concernenti l'attività della medesima.

Il direttore dei servizi generali e  amministrativi della Scuola svolge funzioni di Segretario della Giunta.

Art.10

Bilancio preventivo e conto consuntivo.

La Giunta entro i termini previsti dal Regolamento di contabilità o dalle istruzioni annuali emanate dal M.I.U.R., sulla base delle linee generali approvate dal Consiglio, predispone il programma annuale (bilancio). Copia di detto bilancio deve essere consegnata ad ogni membro dei Consiglio con almeno cinque (5) giorni di anticipo sulla data della riunione prevista per la discussione. Il conto consuntivo dovrà essere sottoposto all'approvazione del Consiglio entro la scadenza prevista dalla normativa vigente e messo a disposizione dei membri con almeno cinque (5) giorni di anticipo sulla data della riunione prevista per l’approvazione.

Art. 11

Riunioni del Consiglio d'istituto.

Le riunioni del Consiglio d'istituto avranno luogo nei locali della scuola in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni (art. 5 decreto istitutivo). Per agevolare la partecipazione delle varie componenti e per salvaguardare i diritti del personale A.T.A., le sedute saranno indette nelle ore pomeridiane dei giorni feriali, evitando il sabato e scegliendo orari adeguati.

Art.12  Convocazione dei Consiglio

Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o l’opportunità. Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da un terzo dei consiglieri o dal Collegio dei Docenti, o dall'Assemblea dei genitori, o dall'Assemblea del personale A.T.A., nonché dalla Giunta Esecutiva o dal Dirigente Scolastico. Per argomenti urgenti proposti dalla Giunta o di carattere prioritario il Consiglio d'istituto può essere convocato in seduta straordinaria. La richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare la data, l'orario e l'ordine dei giorno. È facoltà del Presidente, sentita la Giunta, di anticipare e differire la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste.

Comunque la convocazione non può essere rinviata di più di dieci (10) giorni oltre il termine indicato. La convocazione ordinaria dei Consiglio deve essere portata a conoscenza, a cura dell'ufficio di segreteria, per iscritto, ai membri dei Consiglio almeno cinque (5) giorni prima, con l'indicazione dell'orario e dell'ordine dei giorno. Copia della convocazione è affissa all'albo della Scuola.

In caso di urgenza la convocazione deve essere fatta a mezzo fonogramma o telegramma almeno ventiquattro (24) ore prima della seduta.

Art.13  Formazione dell'ordine dei giorno

L'ordine dei giorno delle convocazioni è formulato dal Presidente dei Consiglio d'istituto e deve contenere gli argomenti eventualmente proposti dai consiglieri, dagli organi collegiali e dal Dirigente scolastico.

Art.14  Variazione dell'ordine dei giorno

Per discutere e votare su argomenti che non siano all'ordine del giorno e non inseribili fra le “varie” è necessaria una deliberazione dei Consiglio adottata a maggioranza, all'inizio della seduta. La deliberazione su argomenti inseriti nelle “varie” richiesta dal Presidente o da singoli consiglieri, qualora non vi sia opposizione da parte di nessun consigliere a deliberare, viene assunta seduta stante a maggioranza.

Si può variare l'ordine dei punti all'ordine dei giorno.

Art.15   Pubblicità della seduta

È ammessa la presenza del pubblico (docenti A.T.A., genitori) nell'aula dove avviene la riunione dei Consiglio. Tale presenza deve essere regolata dal Presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori. Il pubblico non ha facoltà di intervenire sugli argomenti né di influenzare le deliberazioni, possono invece intervenire coloro che sono invitati alla riunione in qualità di esperti o di consulenti su specifici punti all’o.d.g. La facoltà e le modalità dell’intervento sono regolate dal Presidente seduta stante.

Il Consiglio si riunisce in seduta segreta solo quando venga deliberata a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi e quando tratti argomenti riferiti a persone.

Art.16  Organizzazione dei lavori dei Consiglio

I lavori del Consiglio possono essere organizzati mediante programmi, calendari o schemi di lavoro.

Il Consiglio al fine di realizzare il proprio potere d'iniziativa, di cui all'art. 6 dei D.P.R. 416/74, può decidere di costituire nel proprio seno commissioni di lavoro che non possono avere potere decisionale. Le commissioni di lavoro svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dallo stesso Consiglio e, per meglio adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti delle singole materie.

Art.17  Discussione e votazione

A tutti i consiglieri i è concesso il diritto di parola sugli argomenti posti all'ordine dei giorno.

Il Presidente, raccolte le iscrizioni per gli interventi, dà facoltà di parlare seguendo l'ordine di iscrizione. Il tempo degli interventi può essere stabilito di volta in volta a seconda dell'argomento. Coloro che intervengono nella discussione devono attenersi all'argomento in esame, senza deviazioni. Non è consentito interrompere chi parla; può farlo soltanto il Presidente per un richiamo al regolamento. Chiunque ha diritto alla dichiarazione di voto.

Art.18

Validità delle adunanze e delle deliberazioni

Per la validità dell'adunanza del Consiglio d'istituto, nonché della Giunta Esecutiva, è richiesta almeno la presenza della metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto dei Presidente (art. 28).

Art. 19

Modifiche ai Regolamenti

Il consiglio d’Istituto ha facoltà di modificare o integrare la materia regolamentare di propria competenza ogniqualvolta ne ravvisi l’opportunità e/o la necessità. Tutte le deliberazioni in merito dovranno essere assunte a maggioranza assoluta dei componenti

Art.20

Diritti dei membri dei Consiglio

Hanno diritto ad avere la parola durante le sedute, per il tempo strettamente necessario a chiarire l'argomento (e comunque non oltre dieci minuti), esclusivamente i membri dei Consiglio e gli eventuali invitati ai sensi dei comma 5, art. 5 dei D.P.R. 416/74.

Ogni membro dei Consiglio può richiedere al Presidente informazioni e spiegazioni sull'esecuzione da parte della Giunta delle deliberazioni validamente adottate.

Art.21

Libertà di coscienza

Il Consiglio d'istituto dovrà vigilare affinché non venga violata la libertà di coscienza morale e civile sancita dalla Costituzione. Sempre nello spirito della Costituzione il Consiglio d'istituto dovrà garantire a tutti ed a ciascuno la piena libertà nelle scelte personali.

Art.22  Decadenza dell'incarico

Per i membri del Consiglio che non intervengano senza giustificati motivi a tre sedute consecutive, si può dare inizio alla procedura per il provvedimento di decadenza. Il potere di promuovere tale procedura spetta oltre che al Presidente, a ciascuno dei componenti del Consiglio. La proposta del provvedimento di decadenza è notificata all'interessato entro cinque giorni dalla richiesta. L'interessato ha facoltà di inviare giustificazioni scritte o di intervenire nella seduta successiva, nel corso della quale il Consiglio si pronuncerà a maggioranza assoluta sulla decadenza.

Avverso la delibera che dichiara decaduto un consigliere è ammesso ricorso dell'interessato al Dirigente scolastico entro trenta giorni dalla notifica.

Art.23

Dimissioni

Il consigliere può rinunciare all'incarico presentando, per iscritto, le dimissioni al Presidente del Consiglio, il quale ne dà notizia a ciascuno degli altri componenti.

Il Consiglio prende atto della rinuncia all'incarico per dimissioni nella prima seduta successiva alla presentazione della rinuncia stessa che dà luogo a surroga.

Art.24

Surroga

Il Consiglio si rinnova parzialmente in caso di dimissioni, di morte, di decadenza e per qualsiasi altra causa di uno o più componenti.

A chi cessa dall'incarico subentra colui il quale, in possesso dei requisiti per essere eletto, sia risultato primo dei non eletti nella stessa lista. Il surrogante rimane in carica sino alla scadenza dei periodo di durata dei Consiglio.

 

 2  REGOLAMENTAZIONE DELLA PUBBLICITA' DELLE SEDUTE

DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO

Il regolamento in base alla legge 11 Ottobre 1977 n. 748 deve dettare precise norme a salvaguardia dell'ordine e della vita democratica e civile di ogni organo collegiale.

Art. 1

Persone che possono assistere

- Partecipanti di diritto:

genitori, docenti , personale A.T.A. e rappresentanti   dei consigli di circoscrizione

- Partecipanti per invito:

quelli di cui all'art. 5 della citata legge.

Art. 2

Modalità d'informazione per le varie componenti:

genitori:  tramite gli alunni ed affissione all'albo della Scuola;

docenti-personale A.T.A.: consegna diretta e  tramite affissione all'albo della Scuola;

rappresentanti Consiglio di Circoscrizione: lettera al Presidente del Consiglio.

Art. 3

Uso dei locali per le sedute

Le riunioni dei Consiglio d'istituto vengono tenute in apposito idoneo locale individuato, sulla base delle esigenze e della concomitanza con altre riunioni, fra quelli disponibili presso la sede centrale “F. Severi”. pubblico potrà accedere limitatamente alla capienza del locale individuato. Nei casi in cui ad insindacabile giudizio della maggioranza dei membri dei Consiglio, l'argomento all'ordine dei giorno rivesta particolare importanza ed i genitori siano stati preventivamente avvisati, le riunioni potranno tenersi nell'auditorium. In ogni caso il pubblico sarà ammesso in ordine di arrivo.

Art. 4

Poteri del Presidente

Per assicurare l’ordinario svolgimento delle riunioni, il Presidente può, in caso di disturbo, invitare il pubblico al silenzio e/o ad allontanarsi dall’aula, utilizzando anche mezzi cogenti (intervento della forza pubblica) là dove necessari.

Art. 5

Segretezza della riunione

La riunione del Consiglio d’Istituto è sempre segreta quando siano in discussione argomenti concernenti persone.

 

3  -  Volantinaggio

1. E’ proibita, all’interno dell’edificio scolastico, qualsiasi forma di volantinaggio che riguardi pubblicità di associazioni o iniziative di privati

2. Possono essere distribuiti solo volantini trasmessi dall’amministrazione comunale riassuntivi delle proposte extrascolastiche del territorio: gli altri potranno farlo fuori dal cancello

3. E’ consentito affiggere manifesti all’ingresso, purché le proposte siano aderenti alla funzione educativa della scuola

4. Quanto sopra deve sempre avere l’autorizzazione del Dirigente Scolastico

 

4   -  Spettacoli di arte varia

1.Spetta ai docenti valutare la validità educativa di spettacoli da proporre agli alunni

2. Tale scelta sarà fatta anche in base al criterio dei costi congrui

3. I genitori verranno informati dai docenti sui contenuti dello spettacolo scelto

 

5 -    Regolamento per la disciplina degli acquisti di beni e servizi

1. L’istituzione scolastica può svolgere attività negoziale per l’acquisto di beni e /o per la fornitura di servizi, al fine di garantire il funzionamento amministrativo e didattico nonché la realizzazione di specifici progetti

2. Riguardo ad acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il limite di spesa di € 2.000,00, il Dirigente e la Commissione Tecnica o la Commissione Didattica provvedono ad avviare le procedure di gara per l’acquisto di beni e /o per la fornitura di servizi

3. I componenti delle Commissioni sopra citate predispongono il prospetto comparativo completo delle dovute osservazioni che saranno valutate dalla Giunta Esecutiva per la proposta di delibera al Consiglio di Istituto

4. La selezione delle ditte avviene attraverso la procedura negoziata, corrispondente alla “Trattativa privata plurima”, previa comparazione delle offerte di almeno tre (3) ditte direttamente interpellate, così come indicato dall’art. 34 del D.I. n° 44 del 01/02/2001

5. La procedura di selezione dovrà inoltre essere caratterizzata dai seguenti principi:

- è opportuno non indicare, nella lettera d’invito, specifici marchi o denominazione di prodotti: questo al fine di consentire la massima partecipazione alla gara informale

- l’utilizzazione dei marchi o dei prodotti deve sempre essere accompagnata dalla dicitura: “…….o equivalenti”

- nella fase di presentazione delle offerte, al fine di garantire la massima concorrenza, queste devono essere mantenute riservate

- la Commissione avrà il compito di aprire i plichi e redigere un verbale, da questo momento le offerte diventano pubbliche

- il procedimento di gara deve arrivare alla sua conclusione senza interruzioni e le offerte non possono essere rinegoziate.

6  -  Obblighi e divieti per tutto il personale della scuola

1. Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza.

2. Non usare macchine o attrezzature senza autorizzazione.

3. Non rimuovere gli estintori.

4. Segnalare tempestivamente situazioni di pericolo.

5. É vietato fumare nelle aree di pertinenza dei plessi scolastici, sia all’interno che all’esterno degli

     edifici.

6. Nessun tipo di propaganda politica può essere fatto nella Scuola.

7. É vietata la raccolta di denaro e di adesioni ad Enti ed Organizzazioni, che non siano state

    autorizzate preventivamente dal Dirigente.

8. É vietata qualsiasi forma di vendita diretta all’interno della Scuola, fatti salvi i casi previsti dal  

    Consiglio di Istituto.

7 -  Approvazione e modifiche del regolamento

1. È abrogato ogni regolamento precedentemente in vigore nelle singole scuole.

2. La delibera di adozione del presente regolamento è stata assunta dal Consiglio di Istituto nella

    riunione del 13 09 2010 ed a partire da tale data tutte le componenti scolastiche sono tenute a

     rispettarlo ed a farlo applicare.

3. Le eventuali richieste di integrazione o correzione al regolamento ed ai documenti che lo

    compongono possono essere presentate direttamente agli eletti degli Organi Collegiali,  

    accompagnate dalle firme degli interessati, entro il 30 aprile di ogni anno scolastico, così da

    consentirne l’esame e l’eventuale approvazione entro l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico

    successivo. Saranno esaminate dalla Giunta che presenterà adeguate proposte alla successiva

    riunione del Consiglio.

4. Le correzioni di legge sono immediatamente effettuate, con informazione del Consiglio al primo

    incontro utile.

 

IL PRESENTE REGOLAMENTO PUO' SUBIRE   MODIFICHE IN SEGUITO ALLE DELIBERE APPORTATE

 DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO, CHE SOSTITUISCONO IN PARTE O TOTALMENTE GLI SPECIFICI PUNTI AFFRONTATI.