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Amore bugiardo
Siamo due fidanzati...
davvero innamorati...
ci vogliamo bene...
e vorremmo stare sempre insieme...
faremmo follie...
se non ci dicessero bugie...
noi ci amiamo...
e molto bene lo sappiamo...
gli altri ci invidiano...
e con passione ci schivano...
è una serata movimentata...
e vorrei esser baciata...
ancora ci amiamo...
e per questo ci abbracciamo.
Ora sono a scuola che ti penso...
e tutto il resto non ha senso...
se mi interroga ad italiano...
gli dico che ti amo...
se mi interroga a geografia...
gli rispondo che sei l'anima mia...
se incontro il bidello...
gli dico che l'amore è bello...
finalmente esco da scuola...
e non dico una parola...
e sai perché...
VOGLIO BENE
SOLO A TE!!!
Quello che ti ho scritto...
è puro e sincero...
ma il nostro amore è bugiardo...
quindi ti mollo qui, brutto bastardo!!!
(Michela Albiani)
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Cosa è essere innamorati
Essere innamorati
è star sempre appiccicati
senza mai staccarsi
anche quando è l'ora d'addormentarsi;
se lui le regala un fiore
lei pensa: "È VERO AMORE",
se lei gli fa una carezza
lui la disprezza
ma se gli dà un bacio
lui diventa un macho.
Se pensate sia così
tutti insieme dite SÌ.
(Alessia Puccini e Giuseppe
Affinito)
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Il
bacio
Erano in una
strada sterrata
sperduta, buia, isolata.
Non passava nessuno,
di rumore neanche uno.
Erano soli, soli con i prati,
da fiori multicolori erano circondati:
lei lo guardava, lui la guardava
mentre intorno la brezza soffiava;
alla fine le loro bocche si unirono,
le cose circostanti svanirono
ed in un lungo bacio affogarono.
(Rachele Meli,
Cristina Farauanu e Alessio Chiarelli)
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Il
bacio
Quei giovani
così affettuosi
così vicini
così innamorati
Quei giovani occhi
così profondi
così limpidi
così incantati
Quelle giovani
labbra
così vicine
così dubbiose
perché vanno in avanti e indietro
E poi... poi...
IL BACIO
(Mattia Nardi)
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I ragazzi che si amano
I
ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.
(poesia
originale fonte di ispirazione
di J. Prevert
)
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I ragazzi che si amano
I
ragazzi che si amano s’incontrano
si parlano si conoscono
si pensano, si cercano
si vogliono.
Non hanno paura,
ma solo amore.
Sono sicuri tranquilli e sinceri,
fra loro s’incrociano sguardi
sorrisi e risa d’amore:
loro sono ciò che spesso s’invidia.
Suoni, colori ed odori
sono per loro più acuti.
Tutta la bellezza e la pura gioia
fanno parte del loro semplice
ma meraviglioso mondo.
(Francesca
Mobilia
)
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I ragazzi che si amano
I
ragazzi che si amano
si cercano, si parlano, si chiamano.
Sognano
entrambi di dirsi ti amo
abbracciandosi all’ombra di un grande ramo
sognano insieme di poter volare
sullo stesso aereo al di sopra del mare;
sognano ancora osservando la luna
sperando che essa gli porti fortuna;
corrono verso il tramonto per mano
sicuri che il loro amore andrà lontano.
I
ragazzi che si amano
si cercano si parlano si baciano.
(Nikolas
Bennati) |
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I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano,
stanno sempre insieme:
scherzano insieme,
si confidano i segreti,
giocano insieme,
parlano insieme.
Non gli importa cosa pensano gli altri,
insomma, si amano
e poi scoprono...
che è tutta una fregatura. (Ruben
Cipriotti) |
I ragazzi che si amano
Là, due ragazzi che si
amano,
insieme giocano, scherzano e si baciano.
Guardali, lì sulla panchina, i due piccioncini
sono proprio bellini.
Ma cosa sta succedendo,
la ragazza è agitata,
cosa si sarà fumata!
Forse stanno litigando
o solo bisticciando.
Si parlerà di tradimento
oppure il fuoco si è spento?
Notali, sono tornati ad amarsi,
si trattava solo di allarmi falsi. (Michele
Baldi e Andrea Pieraccini)
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I ragazzi che si amano
I ragazzi si vogliono
bene
e l'amore si mantiene
ma dopo si son lasciati
e per la loro strada son tornati.
Poi non si sono più risentiti
e i loro animi non sono guariti.
I ragazzi non si vogliono più bene
ma per caso si ritrovano a tante cene.
Si riempiono di botte e si mettono a litigare
così gli tocca andare all'ospedale. (Mattia
Rossi
e Jonathan Pepi)
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I ragazzi che si amano
Li vedo parlare
con dolcezza,
scherzare
con gioia,
stare accanto
con allegria.
Io immagino di baciare
una persona da ammirare,
da abbracciare
con cui parlare,
e giocare...
... ma l'arte di amare
la posso solo immaginare. (Rossella
Beucci)
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Nostalgia
Ci vedevamo
al muretto
e fu allora che nacque
la nostra amicizia;
sbocciò tra noi
un piccolo tenero amore.
Ora rivedo quel muretto,
lo osservo...
è vuoto e senza vita,
senza le nostre risate,
i nostri discorsi,
le nostre litigate.
Una lacrima riga
il mio viso e penso...
Forse un giorno
tornerà la nostra amicizia,
tornerà il nostro amore,
forse il muretto
tornerà a vivere...
(Eleonora Serra)
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Se fossi una stella!
Se fossi una stella scriverei
in cielo il tuo nome...
e dopo averlo scritto...
mi farei aiutare dalle mie compagne...
a farla splendere ogni giorno sempre di più!!!
Se fossi una stella...
vorrei essere il tuo porta fortuna!!!
Ti sorveglierei ventiquattr'ore su ventiquattro!!!
Farei brillare la notte solo per te!!!
Se fossi una stella...
Scenderei sulla terra per aiutarti nei momenti più difficili...
e se fossi una stella sarei per un attimo la tua migliore
amica!!!
Se invece fossi la stella più splendente...
farei risplendere per l'eternità il tuo sorriso nella notte!!!
Solo se fossi una stella potrei fare tutto questo...
ma purtroppo non lo sono... e non lo sarò mai...
quindi tutto quello che ti ho scritto...
si trasformerà solamente in un sogno stupendo.
(Michela Albiani)
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Ti voglio
bene
Mi piace
guardarti...
osservare ogni tuo piccolo
particolare...
I tuoi profondi e incantevoli occhi...
Marroni, azzurri,
verdi...
Le tue dolci e morbide labbra...
Sottili,
carnose, perfette...
I tuoi soffici e morbidi capelli...
Lunghi, corti, ritti...
Mi piacciono i calzoni che indossi...
a volte l a r g h i, a volte stretti...
Mi piace sentire il tuo profumo...
Mi piace incrociare il tuo sguardo...
Mi piace vederti sorridere...
E vederti riflettere...
vederti fantasticare...
o inventare cose nuove...
È per questo che ti voglio bene.........!
TVB quando ridi...
Quando sei felice...
TVB quando piangi...
Quando sei triste...
TVB quando pensi...
TVB quando sogni...
TVB perché sei dolce...
TVB perché sei speciale...
TVB perché sei...
semplicemente stupendo...
TVB perché sai perdonare...
TVB perché sai dare
amore...
TVB quando piangi...
TVB quando sogni...
TVB quando ridi...
TVB... perché ESISTI!!!
(Miryam Agretto) |
Una storia
finita
Sono sola, e
penso a te che sei tutta la mia vita...
penso ai nostri momenti belli, e alla nostra storia
che è ormai finita...
quanto ho pianto non lo so...
ogni giorno ti penso, ma so che di tempo
non ne ho più, neanche un po'
di tempo per dimostrarti tutto il mio amore...
di tempo per riuscire ad aprirti il mio cuore!
È già l'ora che stai arrivando, ed io son lì
che mi sto preparando...
un vestito... rosso, bianco,
nero,
magari stretto o di un colore sincero!
Suona il telefono... il vestito non
va,
è meglio un jeans, una gonna, non
si sa... Ripenso
ai tuoi BACI, dolci
e appassionati...
alle tue morbide labbra e ai
momenti della mia
vita cambiati...! Rispondo
al telefono... ma è il babbo che parla
non è la sua VOCE,
è solo un'illusione della mia vita...
non può essere lui... oramai
la STORIA È FINITA! (Miryam
Agretto) |
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(Cristina Farauanu)
(clicca sul
fumetto o segui il link per ingrandire l'immagine)
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Dialogo
imbarazzante
Che bello! Mancano
solo cinque giorni al mio compleanno! Ho già organizzato tutto!
Pizzeria, giochi e molte altre cose divertenti da fare insieme;
ho invitato 10 persone, ma ce n'è ancora una che mi manca da
sbarrare con la penne.
Non so come fare ad invitarlo, è il ragazzo più bello della
scuola, si chiama Makris. Sì, lo so, ha un nome strano, ma è
molto carino; ha due anni più di me e tutte le ragazze vanitose
e smorfiose gli stanno intorno; con tutte loro ai suoi piedi, e
molto più belle di me, come può notarmi?
Sono le 10:39 tra un minuto suona la campanella dell'intervallo.
Questo è l'unico momento in cui potrei chiederglielo.
5 - 4 - 3 - 2 - 1 è suonata la campanella, devo farmi coraggio
e andare da lui.
Eccolo là, in mezzo alle chearleader, le ragazze più vanitose
ma più belle della scuola.
Passo davanti a lui più volte, per vedere se mi guarda anche
solo un momento, ma niente, è troppo preso a guardare le gambe
e i sederi delle ballerine.
Purtroppo suona la campanella, la ricreazione è finita.
Sono passati solo 20 minuti, non vedo l'ora di andare via.
Mancano ancora cinque minuti, due minuti, 1 e 3 - 2 - 1 driin.
Velocemente prendo i libri ed esco dall'aula.
Un mio compagno molto sdatto mi fa cadere i libri proprio
davanti a Makris - che figuraccia, mi sarei sotterrata 3 metri
sotto terra - si erano messi a ridere tutti, perfino Makris.
Ma non me la sono presa, anzi mi sono messa a ridere anch'io.
Dopo tutto quella figuraccia mi era servita ad attaccare
discorso con lui, gli ho chiesto se mi aspettava fuori, per
parlargli.
Era lì fuori che mi aspettava, lì per lì non ci credevo che
mi avrebbe aspettato. Mi avvicinai con il cuore in gola, non
sapevo cosa dire, anche se l'argomento era semplice: il mio
compleanno. Con voce tremolante lo chiamai:
- Makris...
- Oh... Sofia... che volevi prima?
Con l'adrenalina al massimo stavo balbettando; odio balbettare
quando faccio una cosa seria, ma è più forte di me!
- Non è una cosa molto importante, ti volevo dire... solo se
volevi venire al mio compleanno (il "compleanno", come
dicono i bambini piccoli, pensavo tra me e me). Cioè... voglio
dire, faccio una festa sabato in pizzeria, se vuoi venire, sei
invitato!
Sono imbarazzatissima, nessun ragazzo mi aveva mai guardato con
quegli occhi.
Ce l'ho fatta; in modo barbaro, come dice il prof., ma ce l'ho
fatta. Se il prof. mi avesse sentito parlare così anche fuori
dalla scuola, mi avrebbe messo direttamente ns in pagella. Per
fortuna era già andato via.
- Be'... ora vedrò... proverò a venire, se ti fa piacere...
Mentre parla gli guardo la bocca: ha i denti bianchi e delle
labbra sottili da baciare...
- Ok... allora a sabato, ti aspetto! Ci tengo molto che tu
venga!
- Va bene!!! Ciao Sofia...
Dolcemente mi dà un bacio sulla guancia! Sono al settimo cielo.
Non mi sono mai sentita così imbarazzata quanto oggi!!!
Felice come una pasqua sbarro il suo nome, prendo i libri e me
ne vado a casa pensando: "Sabato sarà il compleanno più
bello di tutti gli altri"!!!
(Michela Albiani)
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(gif animate scaricate da www.aliworld.it/flinstones.htm)
Flinstones
Cortometraggio comico grottesco
con:
(F) Fred: Chiarelli
(C) Ciottolina: Rachele
(B) Barnie: Mattia
(W) Wilma: Cristina
Video
versione DSL (7,88 Mb)
Video versione Modem
56 Kbps (1,01 Mb)
1a Scena
L'incontro tra Fred e Wilma.
Siamo a scuola, nel cortile e sbadatamente Fred va addosso a
Wilma, a cui cadono tutti i libri.
È un colpo di fulmine.
F: Ti sono caduti i libri.
W: Sono di biologia.
F: Cosa è biologia?
W: Non sai cosa è biologia? Ignorante... Ignorante...
F: Io non vado a scuola.
W: A me non interessa io T.v.b.
F: Come: mi vuoi bastonare? Comunque, se è questo il linguaggio
che usate a scuola... anch'io T.v.b.!
W: Ma no, stupido, ti voglio bene!
2a Scena
W: OH mi si sono rotte le
acque!
F: E chiama l'idraulico.
Ciottolina picchia Fred.
3a Scena
È pomeriggio e Fred dopo essere andato a prendere
Ciottolina si sta dirigendo a casa, quando vede in una panchina
Barnie e Wilma che si abbracciano.
F: Ma sbaglio o quella è
Wilma?
C: Sì sì, quella è la mamma.
F: E quello è Barnie?
C: Già, è proprio lui!
F: Non ci credo, sono troppo agitato... Oddio ho finito le
sigarette! Dammene una scema.
C: Cosa scema! Mica mi hai offeso?
F: No!!!
È solo una marca di sigarette!
C: Anche te non capisci niente...
F: Hei!!!
C:
È solo una marca di sigarette... tieni papino.
W: Oh no! Fred, non è quello che pensi, posso spiegarti.
Intanto Barnie scappa.
C: Comunque ti volevo dire una
cosa: La mamma lo ha tradito e lui se lo lega al dito...
4a Scena
Ciottolina va dai genitori e
chiede: C: Papi,
voglio sposarmi con Bam Bam ed avere bambambini. Come si fa? Wilma
cerca di parlare ma subito Fred: F:
Zitta Wilma. Ma te lo dico io come si fanno i bambambini bella
Ciottolina!
C: Eccoci benvenuti a chi vuol essere miliardario! Sta scadendo
il tempo vuoi l'aiuto da casa?
F: Ok, ok, l'aiuto da casa. Drin
drin... W: Bene
rispondo io... sh sh sh sh sh (il telefono squilla)...
non si sente, dopo chiedo a Fred la risposta.
F: Zitta! Sto cercando di parlare con Wilma.
C: Fra questi due non c'è speranza! (Alessio,
Cristina e Rachele)
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La seconda
ora Tutto
incominciò quando la prof. di Inglese mi chiese di andare in
seconda F a prendere il registratore. Entro e chiedo:
"Scusi, posso prendere il registratore?" "S...
passagli il registratore". Io mi blocco. La guardo, rimango
bloccato e lei mi dice: "Oh, che fai, tieni"
"Ehm... scusa, ehm... g-grazie". Ero rosso, tutti mi
fissavano e la mia amica "bastarda" rideva per
sfottermi e io come un cretino: "Arrivederci".
Vado in classe, e non ascolto; non mi importa, vengo anche
buttato fuori.
Mentre sono fuori vedo lei che va al bagno e io penso:
"Devo farmi notare, ci devo parlare", ma invece sto
zitto, vedo lei che se ne va ed entra in classe e io penso:
"Sono un cretino, uno stupido ecc...". Così passo
tutta la seconda ora.
A casa non faccio altro che pensare a lei e a come conoscerla;
penso: "La mia amica... lei era in classe sua".
Scendo, suono il campanello di casa sua e chiedo se me la fa conoscere, ma lei mi dice
che non ci pensa neanche, perché tra di loro non corre buon
sangue e mi chiede: "Perché la vuoi conoscere?". E
io: "Così..." e non aggiungo altro per non
offenderla, per non rovinare l'amicizia con la mia amica.
Un altro giorno vengo di nuovo buttato fuori, ma stavolta fuori
c'è anche lei, allora le chiedo: "Che cosa hai
fatto?" "Lo Spiganti..." dice lei. "E tu
invece, cosa hai fatto?" "La Cocca, mi ha buttato
fuori". Io le chiedo: "La conosci l'E... vero? Sai che
a noi lo Spiganti ci dice sempre che siamo somari più di quelli
di seconda f?" Lei cambia discorso e mi chiede: "Ce
l'hai la citta?" "Io no e tu?". In quel momento
si sente urlare: "S... rientra". Io invece sto fuori
tutta la seconda ora, la più bella della mia vita. Almeno posso
dire che l'ho conosciuta...
(Ruben
Cipriotti)
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Colpo di
fulmine Sei
stato un meraviglioso colpo di fulmine: tu bellissimo
ti ho visto, e non smettevo più di fissarti.
Ci siamo frequentati poco;
però anche un solo sorriso
bastava a farmi contenta
a non smettere di pensare a te.
Ora devo guardare avanti
col ricordo di quell'estate da sogno...
Mi hai fatto soffrire, ma nella sofferenza
ho capito cose che non avrei mai immaginato...
Grazie per quel bellissimo colpo di fulmine! (Rossella
Beucci)
Amore
unico Non
so se quello che provo per te
sia amore, so solo che sei stato
l'unico a significare tanto per me.
Sei partito, portandoti dietro
un pezzo del mio cuore:
mi chiedo quando me lo restituirai,
se domani o mai.
Mi hai lasciata senza certezze,
e mi sento un gigantesco vuoto dentro.
Era raro vedere il tuo sorriso
che quando appariva ti illuminava il viso
e illuminava anche me,
nel cuore e nell'anima.
Non so con che altre parole dirti
che i momenti passati con te
sono stati meravigliosi... Ora
sono qui in una stanza buia,
assorto nei miei mille pensieri;
ripenso a noi due,
ai momenti più belli
passati insieme.
Soli... ma insieme, divisi...
ma uniti, lontani... ma vicini. (Eleonora
Serra)
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L'appuntamento
Vestito
lungo o minigonna? Capelli ricci o lisci? Tacchi a punta o
stivali? Rossetto rosso ciliegia o rosso pomodoro? Questi sono i
dilemmi del mondo femminile!
Da quando un uomo le dà un appuntamento, lei non “pensa” ad
altro. I suoi unici “pensieri” si rivolgono al lungo ed
estenuante rito della preparazione. Tre giorni prima della
fatidica serata si riunisce con le amiche: obiettivo vestito!
Dopo aver visionato tutto il guardaroba, il verdetto è emesso:
nessun vestito è adatto all’occasione! Un giro in centro le
fa notare un bel vestito nella vetrina del negozio più lussuoso
della città. Decide di acquistarlo al modico prezzo di 1.500
euro, per la gioia delle sue tasche. E le scarpe? Ce ne sarà un
paio che si abbinano al vestito? Frugando tra le sue centinaia
di paia di scarpe, ne trova una adatta: miracolo!
Arrivati al giorno
prestabilito, dal parrucchiere è tutto esaurito! Occorre una
mattina intera per pettinarsi. Saltando il pranzo per
salvaguardare la linea, inizia a truccarsi. Ad un’ora
dall’appuntamento, ancora deve mettersi il profumo, vestirsi e
scegliere uno fra le decine di migliaia di colori diversi di
rossetto che le riempiono un cassettone intero.
Arrivata, naturalmente in ritardo, al ristorante, si accorge con
stupore che lui non c’è. Aspetta, aspetta, e lui non arriva.
Tanto lavoro per niente!
(Nikolas
Bennati e Filippo Piomboni)
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