| SANTA MARIA DELLA PIEVE Magnifica espressione dell'arte Romanica in terra aretina, la Pieve ha legato la sua storia alle vicende della città nel momento del più aspro scontro tra la comunità urbana e il feudalesimo ecclesiastico. E' la maggiore e più bella chiesa dell'aretino risalente al XII-XIII secolo, la sua costruzione iniziò nel 1140 su un precedente tempio anteriore al Mille, e si protrasse fino ai primi decenni del XIV sec. Nel Cinquecento vi mise mano il Vasari e numerosi sono stati gli interventi di restauro dall'Ottocento agli anni recenti. L'esterno,veramente maestoso presenta una duecentesca facciata romanica con influenze pisane-lucchesi, ripartita in basso da cinque arcate cieche e superiormente vivacizzata da tre loggiati sovrapposti, ai quali le differenze di spaziatura, altezza e diametro delle colonne conferiscono dinamicità e leggerezza. Sulla facciata si aprono un portale centrale e due laterali, tutti decorati nell'architrave e nell'archivolto di bellissimi bassorilievi, tra i quali va ricordato quello della lunetta del portale centrale. Lo sviluppo insistentemente orizzontale della facciata contrasta con la linea luminosa e aerea del campanile, alleggerita da quaranta bifore romaniche,due per lato su tutti e cinque i piani. All'interno,sopra l'altare maggiore,spicca il polittico di Pietro Lorenzetti,eguito su commissionedel vescovo Guido Tarlati: una delle più raffinate opere che l'arte senese ha lasciato in terra aretina raffigurante la Madonna col bambino tra S. Giovanni e S. Donato (in quest'ultimo si riconoscono le sembianze del vescovo Tarlati. La guida di Arezzo collegata alla Home Page della scuola è stata realizzata dal personale ATA della Severi. |